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“La nostra voce sulla Shoah”, intervento del circolo Pd di Atripalda per la Giornata della Memoria

giornata-della-memoria“La nostra voce, e quella dei nostri figli, devono servire a non dimenticare e a non accettare con indifferenza e rassegnazione, le rinnovate stragi di innocenti. Bisogna sollevare quel manto di indifferenza che copre il dolore dei martiri! Il mio impegno in questo senso è un dovere verso i miei genitori, mio nonno, e tutti i miei zii. E’ un dovere verso i milioni di ebrei ‘passati per il camino ‘, gli zingari, figli di mille patrie e di nessuna, i Testimoni di Geova, gli omosessuali e verso i mille e mille fiori violentati, calpestati e immolati al vento dell’assurdo; è un dovere verso tutte quelle stelle dell’universo che il male del mondo ha voluto spegnere … I giovani liberi devono sapere, dobbiamo aiutarli a capire che tutto ciò che è stato storia, e la storia oggi, si sta paurosamente ripetendo”. (E. Springer.)

E’ proprio così, tutto può essere racchiuso, oggi come allora, in questo pensiero tratto da Il silenzio dei vivi di Elisa Springer (scrittrice austriaca deportata  al campo di concentramento di Auschwitz). E’ passato tanto tempo da quel 27 gennaio del 1945 quando l’armata rossa liberò la cittadina polacca di Auschwitz “donando” al mondo intero una delle scoperte più atroci della storia contemporanea: i campi di concentramento. Uno shock per le coscienze dell’epoca contemporanea che mai avrebbero creduto che le nefandezze dell’essere umano potessero toccare limiti così bassi, che il desiderio di predominio potesse sfociare nella intenzionale volontà di distruggere, sterminare nel modo più crudele possibile le diversità umane.

Quello che ancora oggi bisogna chiedersi è: Diversi da chi? Diversi da cosa? .

Il giorno della memoria è sopratutto il giorno in cui, oltre a rendere cordoglio all’ infinità di anime innocenti che hanno subito le pene più devastanti mai pensate dall’ essere umano, solo per inaccettabili teorie o supposizioni, è il giorno in cui dobbiamo ricordarci di chi tali pene le subisce ancora, di chi paga il prezzo dell’ignoranza e della pochezza d’animo di cui l’essere dis-umano ancora è dotato. Memoria è sinonimo di ricordo e l’obbligo morale che tutti noi abbiamo è: ricordiamoci di non dimenticare.
Antonio Iannaccone,

Circolo cittadino del partito democratico di Atripalda

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