Clinica Santa Rita, proclamato lo stato di agitazione. La Cgil scrive al Prefetto
Pubblicato in data: 5/2/2015 alle ore:12:57 • Categoria: Attualità •
Alla clinica Santa Rita di Atripalda proclamato lo stato di agitazione con la richiesta di tentativo di conciliazione e raffreddamento del conflitto ex legge 146/1990.
La Cgil Funzione Pubblica ha scritto al prefetto di Avellino, Carlo Sessa, per sottolineare che la fase di consultazione si è ormai conclusa con esito negativo e per responsabilità dell’azienda e non del sindacato, che “nel respingere fermamente quanto rappresentato dall’Azienda, sono in grado, documenti e verbali alla mano, di dimostrare che la trattativa si è arenata sulla mancata trasmissione da parte dell’Azienda di tutta una serie di documentazione richiesta, utile a poter comprendere la possibile ricollocazione di alcune unità, come pure un minimo di Piano Industriale per comprendere le prospettive dell’Azienda. Non solo, non avendo ricevuto tale necessaria e prevista documentazione, il sindacato si è fatto carico di richiederla all’Asl ricevendo il diniego da parte della Casa di Cura all’accesso agli atti in quanto, sostiene l’Azienda, la documentazione sarebbe stata esibita nel corso della trattativa. Tale atteggiamento a parere delle Organizzazioni sindacali non è più sostenibile né tollerabile e sta generando gravi ripercussioni a tutti i livelli determinando ovvi risentimenti e fibrillazioni le cui ricadute potrebbero non essere altrimenti gestibili e/o controllabili. Lo stesso dicasi per l’ennesimo ritardo nel pagamento della 13^ mensilità che, come ogni anno, la Casa di Cura non intende pagare con puntualità pur avendo, proprio nei giorni scorsi, ricevuto importanti somme dall’Azienda Sanitaria Locale in riferimento al regime di accreditamento di cui gode. Anche su tale argomento, nonostante le ripetute richieste da parte delle Organizzazioni sindacali, l’Azienda non fornisce alcuna risposta”.



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