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Blitz al Comune, le indennità chilometriche per “pagarsi” la cessione del quinto dello stipendio. Giovedì gli interrogatori nel giorno del Consiglio comunale, partono i provvedimenti disciplinari

Pubblicato in data: 15/2/2015 alle ore:12:00 • Categoria: Comune, Cronaca

Blitz al Comune, polizia1Le indennità chilometriche per “pagarsi” la cessione del quinto dello stipendio. E’ questa l’ipotesi investigativa alla quale si lavora. Uno stratagemma che sarebbe stato messo in piedi dai quattro dipendenti comunali che in questo modo avrebbero utilizzato il Comune come un bancomat per pagarsi i propri debiti. Con questo trucco infatti, attraverso delle poste di giro, facevano in modo che l’importo netto che emergeva dallo statino della busta paga risultasse sempre lo stesso mentre poi la voce “indennità chilometriche”, appositamente gonfiata con fondi ad hoc, anche oltre 500 euro mensili, somme che comunque non avevano alla base un provvedimento autorizzativo, venisse poi girata per coprire la rata che ogni mese veniva trattenuta dallo stipendio per il pagamento del finanziamento. Un espediente che è andato avanti per molti anni visto che l’importo netto della busta paga restava sempre quello spettante.
Su questo è altri punti, dagli interrogatori di giovedì 19 febbraio, si attende di conoscere la verità dai quattro dipendenti del Comune di Atripalda accusati di gonfiare a dismisura la voce “indennità chilometriche” delle proprie buste paga per tranne indebiti vantaggi.
Blitz al Comune, sigilli1Proprio dai colloqui dei quattro, indagati di truffa aggravata in concorso e continuata nel tempo a danno dell’ente pubblico, che terranno presso gli uffici della Questura di via Palatucci, accompagnati dai propri legali, potrebbero emergere nuovi particolari utili al fine dell’indagine anche alla luce della documentazione informatica e cartacea posta sotto sequestro durante il blitz di giovedì scorso.
Una giornata che si preannuncia cruciale quindi per l’inchiesta, con la cittadina che si appresta a vivere un doppio appuntamento importante. Oltre agli interrogatori, nella stessa giornata, a partire della ore 19,30 si  riunirà il Consiglio comunale convocato dal sindaco. Nell’ordine del giorno nessun riferimento alla bufera scoppiata ai piani alti del Municipio o informativa all’aula. In discussione ci sarà il riconoscimento di debiti fuori bilancio, l’integrazione del regolamento comunale per il “Question time”, riapertura del regolamento Iuc (imposta unica comunale) per la componente Tari e nomina del componente della Commissione comunale Affari istituzionali in sostituzione del dimissionario Antonio Iannaccone. Ma certamente, tra interrogazioni, interpellanze e mozionidelle minoranze  il parlamentino sarà chiamato ad affrontare, anche senza entrare nel merito dell’inchiesta sulla quale vige il massimo riservo e che potrebbe allargarsi, il ciclone che sta travolgendo le stanze che contano di Palazzo di città, da quelle della ragioneria, personale e affari generali. Tutte stanze sottoposte a sequestro dagli agenti della Mobile guidata dal dottor Marcello Castello, coordinata dalla Procura della Repubblica, con il procedimento affidato al Pubblico ministero Fabio Massimo Del Mauro.
Consiglio comunale del 19 febbraioUna convocazione che non è passata inosservata e che ha già fatto storcere il naso a qualcuno, come all’ex capogruppo consiliare di minoranza Lello La Sala che, sul proprio profilo di Facebook ha così commentato così ironicamente: «Convocato d’urgenza il Consiglio Comunale per il 19 febbraio prossimo – scrive il presidente di Piazza Grande – Routine: i soliti debiti fuori bilancio; una modifica a Statuto e regolamento Comunale per introdurre il Question Time (ah! queste anglofonie… insomma una regolamentazione delle Interrogazioni); la sostituzione del dimissionario Antonio Iannaccone nella Commissione consiliare Affari Istituzionali. Ma perché è successo qualcosa d’altro a Palazzo di Città?».
Una riunione dell’assise consiliare che si preannuncia quindi non senza polemiche.
Ritornando all’indagine infine dalle stanze di sindaco e segretario, ieri sono partiti e notificati ai quattro indagati i preannunciati procedimenti disciplinari (nei quali si contestano le accuse mosse da Procura e Questura) ai quali potrebbero seguire la settimana prossima anche provvedimenti di sospensione dal lavoro. Si procede con cautela per evitare errori.

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