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Primarie regionali del centrosinistra, il socialista Marco Di Lello: «la Campania deve svoltare dopo cinque anni di politiche fallimentari». Arturo Iaione candidato capolista in Irpinia: «Orgogliosi della nostra storia». FOTO

Pubblicato in data: 17/2/2015 alle ore:06:30 • Categoria: Politica, Nuovo PsiStampa Articolo

Psi con Di Lello1«La Campania deve svoltare completamente dopo questi cinque anni di politiche fallimentari dal trasporto pubblico, dove i pendolari debbo accendere un cero a San Gennaro prima di recarsi al posto di lavoro, alla sanità al collasso con ospedali, padiglioni chiusi e malati in barella. Una situazione indegna per un paese civile». Parte da Atripalda nell’ultima settimana di campagna elettorale la corsa di Marco Di Lello alle primarie regionali del centrosinistra, fissate per domenica, che dovranno incoronare il candidato presidente che sfiderà Caldoro a Palazzo Santa Lucia. L’onorevole del Psi, intervenuto ieri pomeriggio nell’ex sala consiliare ad una conferenza stampa promossa dalla locale sezione in collaborazione con quella provinciale e regionale, traccia la sua proposta per la Regione Campania «In tutto questo ci si è permessi il lusso di sprecare o perdere risorse europee di straordinaria rilevanza, oltre due miliardi di euro, che vanno rendicontati entro i prossimi dieci mesi. Ecco perché occorre svoltare. Su questo ci metto la faccia chiedendo a tutti i cittadini di fare altrettanto: non prevalga la rassegnazione». Invita perciò a rimboccarsi le maniche e a tirare fuori l’orgoglio «possiamo farcela se ognuno ci mette la faccia, io ci ho messo la mia». Di Lello rivendica il proprio impegno a favore dell’Irpinia quando per otto anni è stato assessore regionale nel campo dei Beni culturali e del Turismo «un’attenzione dimostrata per le zone interne di tale rilevanza che oggi credo se ne vede tutta la differenza rispetto a cinque anni di abbandono». Non lesina, più volte, stoccate all’ex presidente del Consiglio Ciriaco De Mita «qui c’è qualcuno che si considera un proprietario dell’Irpinia che con la politica dei due forni decide oggi a destra e domani a sinistra. Su questo abbiamo bisogno di fare chiarezza nella convinzione che l’Irpinia non è di proprietà di nessuno ma che occorre creare qui le condizioni per un nuovo sviluppo. Chi ha governato con Caldoro non può governare con noi. E’ venuto il momento che faccia un pò di sana opposizione chi ha responsabilità politiche avendo governato in questa regione».
Psi con Di LelloLa ricetta del rilancio regionale deve passare attraverso un riequilibrio demografico «oltre il 50% dei cittadini della Campania vive in meno del 10% del territorio, nell’area metropolitana napoletana e costiera fin troppo urbanizzata ed appesantita. Se noi riusciamo ad accorciare le distanze tra l’Irpinia, il Sannio e le nostre aree interne con la fascia costiera possiamo creare le condizioni perché qui, dove c’è una migliore qualità della vita, si possa vivere meglio abbandonando le zone costiere, realizzando attività produttive Qui ci può essere il vero valore aggiunto della nostra regione».
Psi con Di Lello2Agli altri quattro sfidanti alle primarie rivolge un appello «c’è un impulso autolesionista emerso finora con il passaggio da candidati di Renzi a capponi di Renzo, rievocando il Manzoni,  il passo è davvero breve. A questo punto la sfida: tutti è cinque intorno ad un tavolo per misurarci sulle cose che vogliamo fare per la Campania, in modo che i cittadini e le cittadine elettrici possano scegliere con maggiore consapevolezza». Non si considera infine svantaggiato rispetto agli altri candidati come Cozzolino o De Luca «anzi mi sento più forte e capace. Per me parla la storia di otto anni di buongoverno e la forza ed il coraggio di aver preso le distanze da una storia che si stava andando esaurendo nel modo peggiore ed io mi sono dimesso, tra i pochissimi in Italia, lasciando l’assessorato regionale. Sono stato anche cinque anni fuori dalle istituzioni ed oggi faccio il parlamentare impegnandomi per dare forza alle istanze della Campania e del Mezzogiorno. Poi saranno i cittadini a decidere».
Con il candidato alle primarie di centrosinistra Marco Di Lello anche l’ex assessore regionale e capogruppo regionale del Psi Corrado Gabriele, il segretario provinciale e vice regionale Marco Riccio ed quello regionale Antonello Scuderi.
Per l’ex assessore Gabriele: «abbiamo bisogno di una decima legislatura che abbia una maggioranza chiara ed una guida determinata che sappia cosa fare per i 6 milioni di cittadini della Campania. Abbiamo voluto farlo mettendo al centro il simbolo dei socialisti».
Arturo Iaione con Di Lello1Ad introdurre i lavori, portando i saluti della locale sezione, l’avvocato Arturo Iaione, che sarà candidato alla Regione come capolista in Irpinia. « E’ un onore che è stata scelta Atripalda per l’apertura della campagna elettorale – ha spiegato l’ex vicesindaco atripaldese -. Una campagna molto difficile dove è stato distrutto tutto quello che era di buono. Affrontiamo sedimenti di gruppi politici padroni di questa provincia. E’ il momento di cambiare avendo il coraggio di riproporci con orgoglio per la nostra storia passata e presente a difesa delle fasce deboli. Attraversiamo un momento difficile con le regioni additate come il grande contenitore della spesa clientelare. E quindi si dovrà affrontare anche questo tema. Nel paese c’è un grandissimo tasso di socialismo democratico e sarà a noi la bravura di recuperarlo e indirizzarlo verso di noi. E in questo sono convinto che Marco di Lello, sarà una grande opportunità per questa regione».
Ne è convinto anche il segretario regionale socialista Antonello Scuderi: «abbiamo puntato sulla figura più autorevole per la sua capacità. Lo ha dimostrato quando è stato assessore, coordinatore nazionale ed ora deputato. Abbiamo costruito una squadra impensabile fino a poco tempo fa, con un socialista alle primarie per la scelta del presidente. Un obiettivo ambizioso per il riscatto di questa terra. Noi ci giochiamo tutto, non solo la sopravvivenza del partito ma la sopravvivenza di un’idea socialista democratica necessaria che esiste ancora in questo paese».
Una svolta alla Regione auspicata infine anche dal segretario provinciale e vice regionale Marco Riccio «la sua candidatura sfata un mito, che il Psi era in procinto di confluire nel Pd. Invece questa è la prova contraria,  con il Psi che ha un suo candidato presidente. Il Psi mette in campo il suo candidato più autorevole. Un percorso complesso ci attende ma che non ci spaventa. Marco Di Lello può essere il candidato della svolta. Un napoletano che in questi anni ha dimostrato di guardare alle aree interne della regione Campania mentre la giunta Caldoro in questi anni ha rappresentato il nulla».

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