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Blitz al Comune, ieri i primi tre dipendenti indagati interrogati dalla Squadra Mobile. Questa mattina tocca al quarto

Pubblicato in data: 20/2/2015 alle ore:05:30 • Categoria: Cronaca, ComuneStampa Articolo

Questura di AvellinoUno dopo l’altro hanno risposto alle domande degli inquirenti in modo collaborativo nel giorno degli interrogati dei primi tre dei quattro dipendenti del Comune accusati di aver gonfiato a dismisura la voce “indennità chilometriche” delle proprie buste paga per tranne indebiti vantaggi.
A partire dalle 9 di ieri mattina e fino alle 16, presso gli uffici della Questura di Avellino, accompagnati dal proprio legale, l’avvocato Alfonso Maria Chieffo, i primi tre indagati, per oltre sette ore, si sono difesi singolarmente dall’accusa di truffa aggravata in concorso e continuata nel tempo a danno dell’ente pubblico. Questa mattina invece toccherà al quarto dipendente, difeso dall’avvocato Gianfranco Iacobelli, rispondere alle domande degli inquirenti.
Ad incalzare ieri i primi tre è stato il capo della Squadra Mobile, dottor Marcello Castello con l’ispettore Giuseppe  Belfiore, a cui è stato delegato il compito dalla Procura della Repubblica, con il procedimento affidato al Pubblico ministero Fabio Massimo Del Mauro.
Da parte degli indagati, come detto. c’è stato un atteggiamento estremamente collaborativo, visto che ben due il martedì prima che scattasse il blitz si erano autodenunciati presso la locale stazione dei carabinieri ed il terzo due giorni fa ha versato a favore della tesoreria del Comune la somma di 8.580 euro come sorta capitale legata ad una quindicina di buste paga manomesse dopo aver effettuato il conteggio con il proprio legale.
Dagli interrogatori sarebbe emerso che il sindaco Spagnuolo e l’assessore al Bilancio diversi giorni prima della denuncia presentata in Questura, avrebbero avuto un lungo incontro con i quattro indagati, cosa che invece non si evince dalla denuncia presentata in via Palatucci sabato 7 febbraio dal primo cittadino, dal segretario generale, dottoressa Clara Curto,  dal responsabile del servizio economico-finanziario e capo del personale al Comune, dottor Paolo De Giuseppe e dal responsabile del settore Tributi e Polizia municipale, dottor Enrico Reppucci.
Dal fascicolo della Procura, 76 pagine in tutto, all’esame della difesa, emergerebbero inoltre incongruenze nelle date e dei ritardi nel presentare denuncia che potrebbero mettere in discussione la correttezza dell’iter relativo all’avvio del procedimento disciplinare nei confronti dei quattro che dal 2011 avrebbero utilizzato le indennità chilometriche, percepite indebitamente, per “pagarsi” la cessione del quinto dello stipendio. Sempre dal fascicolo dell’inchiesta, emergerebbe infine che il sindaco Spagnuolo, prima di recarsi in Questura, alcuni giorni prima avrebbe inviato un fax da un albergo al Procuratore Capo Cantelmo per chiedere un incontro urgente. Un primo esposto scritto su carta semplice, non intestata, e in stampatello tanto da essere inquadrato come esposto anonimo salvo poi, alcuni giorni dopo, essere assegnato al Pm Del Mauro.

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Una replica a “Blitz al Comune, ieri i primi tre dipendenti indagati interrogati dalla Squadra Mobile. Questa mattina tocca al quarto”

  1. MICHELE ha detto:

    Ma non si potrebbe ravvisare il reato di falso in atto pubblico?.
    Ma dico io, fino a quando è stato scoperto il fatto, mai nessuno degli addetti ai lavori hanno fatto controlli sulle beste paga di tutti i dipendenti Comunali. Allora si andava a RUOTA LIBERA?
    Ma chi doveva effettuare controlli? Boh. Se non usciva la lettera di Unicredit, mai nulla sarebbe successo?

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