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Blitz al Comune, i dipendenti sospesi fanno ricorso. Conclusi gli interrogatori, il quarto impiegato si professa innocente e non risponde alle domande. L’Amministrazione nomina un consulente del lavoro per una verifica straordinaria di tutte le buste paga

Pubblicato in data: 21/2/2015 alle ore:12:15 • Categoria: ComuneStampa Articolo

Blitz polizia al Comune3Pronti  ad impugnare il decreto di sospensione cautelare del rapporto di servizio firmato dal sindaco Spagnuolo. I legali dei quattro dipendenti del Comune, accusati di aver gonfiato a dismisura la voce “indennità chilometriche” delle proprie buste paga per tranne indebiti vantaggi, gli avvocati penalisti Alfonso Maria Chieffo e Gianfranco Iacobelli, preannunciano ricorso all’autorità giudiziaria con l’impugnazione del decreto sindacale dinanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Avellino. Nel provvedimento, con efficacia a partire dal 19 febbraio, il primo cittadino ha disposto infatti che i quattro impiegati di lungo corso (V.A., I.L, I. W. ed, I.I. le loro iniziali) finiti al centro di un blitz della Squadra mobile di Avellino giovedì scorso ed accusati di truffa aggravata in concorso e continuata ai danni del Comune, sono temporaneamente sospesi dal servizio in via cautelare rilevato che «la permanenza in servizio dei dipendenti indagati – si legge nell’atto – seppur trasferiti ad altri uffici determina, oltre al periculum in mora, un’evidente potenzialità lesiva della credibilità dell’intero apparato amministrativo presso il Pubblico». Da qui la decisione di procedere alla loro sospensione dal lavoro in via cautelare. Sospesa dal primo cittadino anche la disposizione con la quale, i quattro, interessati dall’avvio di un procedimento disciplinare, due giorni fa, erano stati temporaneamente trasferiti ad altro ufficio. Infine il sindaco ha disposto che anche il trattamento economico dei quattro «è ridotto nella misura del 50% salvo diversa disposizione in conseguenza degli sviluppi del procedimento penale in corso».
Intanto ieri mattina si è conclusa la prima settimana di interrogatori con la convocazione in Questura del quarto dipendente, difeso dall’avvocato Gianfranco Iacobelli, per rispondere alle domande degli inquirenti. A condurre gli interrogatori il capo stesso della Squadra Mobile, dottor Marcello Castello con l’ispettore Giuseppe  Belfiore, a cui è stato delegato il compito dalla Procura della Repubblica, con il procedimento affidato al Pubblico ministero Fabio Massimo Del Mauro.
Un interrogatorio lampo però visto che l’indagato ha professato la propria innocenza, sostenendo di non aver commesso il fatto, avvalendosi inoltre della facoltà di non rispondere alle domande.
Il giorno prima invece gli altri tre impiegati indagati, difesi invece dall’avvocato Chieffo, hanno risposto alle domande degli inquirenti in modo collaborativo, visto che ben due si erano autodenunciati presso la locale stazione dei carabinieri ed il terzo ha versato a favore della tesoreria del Comune la somma di 8.580 euro come sorta capitale legata ad una quindicina di buste paga manomesse dopo aver effettuato il conteggio con il proprio legale.
Sempre ieri infine il Comune, con determinazione del responsabile del I Settore dottor Paolo De Giuseppe, ha provveduto anche ad affidare ad un consulente del lavoro esterno, la dottoressa Gabriella Spagnuolo,  il servizio di verifica straordinaria di tutte le buste paga in merito a tutte le componenti retributive e per la gestione delle attività ordinarie dell’Ufficio personale, compresi tutti gli adempimenti di legge soggetti a scadenze improrogabili fissate dalle normative vigenti inerenti la materia fiscale, previdenziale ed assistenziale. Il servizio, vista l’urgenza, ha decorrenza immediata e con scadenza 30/06/2015, al compenso mensile di€1.500,00, oltre CAP e Iva.
Alla Società E.D.P. Service Srl con sede in Albanella (Sa) infine è affidato invece il servizio di supporto all’ufficio ragioneria, attività connesse e formazione operativa del personale all’utilizzo delle procedure informatiche già in uso presso l’Ente. Il servizio anche qui, vista l’urgenza, ha decorrenza immediata con scadenza 30/06/2015, al compenso mensile di € 2.900,00 oltre Iva.

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7 risposte a “Blitz al Comune, i dipendenti sospesi fanno ricorso. Conclusi gli interrogatori, il quarto impiegato si professa innocente e non risponde alle domande. L’Amministrazione nomina un consulente del lavoro per una verifica straordinaria di tutte le buste paga”

  1. Camillo ha detto:

    Nominare un consulente del lavoro esterno.
    Allora vuol dire che gli addetti ai lavori del Comune, PAGATI PROFUMATAMENTE, NÙN SO BUONI.

  2. Nappo Carmela ha detto:

    E’ inutile fare ricorso, i 4 dipendenti sono stati sospesi e la perdono il ricorso

  3. consuelo lopes ha detto:

    La sospensione dei 4 dipendenti direi che è “atto dovuto” essendo gli stessi proprietari di una password per accesso a tutti gli atti del comune pertanto in facolta’ di inquinare le prove. Poi per la remunerazione al 50% è una benevolenza del sindaco perche’ io li mandavo a casa senza manco un becco di un quattrino. Per la sottrazione indebita di beni pubblici SI LICENZIA!!!

  4. Ciro ha detto:

    Dipendenti comunali presi con le mani nella marmellata, fanno ricorso.
    Questa è proprio grossa.

  5. pietro ha detto:

    Commento O.K. di Consuelo Lopez.
    Probabilmente, i 4 ( e forse non solo 4 ), non sanno cosa li aspetta.

  6. Maurizio ha detto:

    Uno dei 4 si professa innocente.
    Va a vedere che siamo stati noi a fare la MARACHELLA.

  7. Melissa ha detto:

    Ma che bella faccia tosta.

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