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Blitz al Comune, si amplia l’indagine sulle buste paga gonfiate mentre dalla prima relazione del consulente del lavoro Gabriella Spagnuolo emergono «situazioni imbarazzanti»

Pubblicato in data: 20/3/2015 alle ore:11:24 • Categoria: Cronaca, ComuneStampa Articolo

Blitz al Comune, agenteSi amplia l’indagine sulle buste paga gonfiate al Comune mentre dalla prima relazione del consulente del lavoro Gabriella Spagnuolo emergono «situazioni imbarazzanti» come preannunciato dal sindaco Spagnuolo l’altra sera in Consiglio comunale.
Gli uomini della Squadra Mobile, diretti dal dottor Marcello Castello e coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno allargato le verifiche, non solo limitandosi alle buste paga dei quattro dipendenti indagati per truffa aggravata in concorso e continuata (tutti e quattro sospesi dal servizio con decisione del primo cittadino), gonfiate con finti rimborsi chilometrici per pagarsi le rate di prestiti personali. Si rovista tra le carte per verificare se sia stata una condotta circoscritta ai quattro dipendenti infedeli o ci possa essere il coinvolgimento di altri impiegati. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti anche altri aspetti contabili-finanziari ed i mandati di pagamento. Si analizza a ritroso tutta la documentazione sequestrata, andando prima del 2011. Un’inchiesta scrupolosa a tutela non solo degli indagati stessi, ma anche di tutti gli altri impiegati comunali che si sono comportati correttamente. Un’attività ad ampio raggio per verificare che tra le stanze del comune non ci siano stati altri comportamenti illeciti.
Ma novità arrivano dalla prima relazione del consulente esterno incaricato a fine febbraio con urgenza dall’Amministrazione per verificare e predisporre le buste paga. Undici cartelle dalle quali emergono, come dichiarato pubblicamente dal sindaco: «situazioni imbarazzanti con dipendenti comunali che devono andare in pensione e per i quali non si trovano i contributi versati all’Inps mentre l’ente non ha mai avuto l’utenza assegnata all’Inail, dove non siamo mai stati accreditati e non c’è l’accesso obbligatorio ai servizi online».
Basta sfogliare la relazione ed emerge che l’ente «non ha mai avuto una utenza assegnata presso l’istituto Inail – si legge a pagina 2 – né abbia mai operato l’accesso ai servizi online e che, pertanto, non ha mai provveduto a trasmettere in via telematica la ”Dichiarazione Salari” obbligatoria con l’esclusiva appunto del canale telematico a partire dall’anno 2011 per la determinazione in autoliquidazione del premio dovuto all’Inail ». Inoltre la sede comunale, per l’Inail, era ferma ancora a vent’anni fa, quando era ubicata a via Fiume e non a Piazza Municipio ed il rappresentante legale risultava ancora l’ex sindaco Aldo Laurenzano. Ed ancora emergono debiti per 4.257,53 derivanti da sanzioni, ed un credito di 9.349,44 euro «con decorrenza dal 1987 al 2005, che non potranno più essere richiesti né compensati in quanto trattasi di somme prescritte». Si è proceduto anche alla regolarizzazione delle posizioni per gli anni 2013, 2014 e 2015. Infine è emerso il non corretto abbinamento tra i dati presenti nel software comunale con le retribuzioni assegnate dall’Inail ad ogni singola Pat (posizione assicurativa territoriale).

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3 risposte a “Blitz al Comune, si amplia l’indagine sulle buste paga gonfiate mentre dalla prima relazione del consulente del lavoro Gabriella Spagnuolo emergono «situazioni imbarazzanti»”

  1. ERCOLINO ha detto:

    BUTTATE LE CHIAVI.

  2. Libero ha detto:

    Ma la Curto, la Bocchino, il Revisore dei Conti, De Giuseppe, di tutto ciò non ne sanno niente.
    Bisognava nominare la Spagnuolo per conoscere certe cose.
    Se nulla fosse successo, nulla sarebbe stato scoperto.
    Tu ci capisci niente, IO NO.

  3. Nappo Carmela ha detto:

    per me chi sbaglia deve pagare pero sia i consiglieri comunali maggioranza e opposizione perche non parlano in consiglio comunale anche delle buste paghe e dei controlli della procura della repubblica.
    cara amministrazione parlate anche di queste cose in consiglio comunale anche l’opposizione, non parlate solo quello che vi fa comodo voi se no è meglio tutti a casa

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