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Buste paga gonfiate al Comune, solo uno dei quattro dipendenti indagati si è presentato dinanzi la Commissione disciplinare

Pubblicato in data: 16/4/2015 alle ore:07:30 • Categoria: Comune, Cronaca

Comune, interno cortileInchiesta buste paga gonfiate al Comune, solo uno dei quattro dipendenti indagati si è presentato l’altro ieri dinanzi la Commissione disciplinare costituita a Palazzo di città.
Nelle audizioni fissate durante tutto l’arco della giornata di martedì scorso, solo una dipendente, accompagnata dal proprio legale dello studio di Gianfranco Iacobelli si è presentata dinanzi la commissione presieduta dall’ingegnere capo Silvestro Aquino e composta dal capo del personale Paolo De Giuseppe e dall’ex comandante della Polizia municipale Enrico Reppucci. Un’audizione lampo visto che l’indagata ha depositato delle proprie  controdeduzioni.
Non si sono invece presentati gli altri tre impiegati indagati e difesi tutti dall’avvocato Alfonso Maria Chieffo, che invece attraverso il loro legale hanno depositato delle memorie difensive.
Ora tutto resta fermo in attesa dell’udienza di martedì 28 aprile davanti al giudice del lavoro di Avellino che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di reintegro dei quattro dipendenti sospesi dal lavoro. Toccherà al giudice del Settore lavoro e Previdenza del Tribunale di Avellino, dottoressa Monica D’Agostino,
decidere sulla richiesta di reintegro al lavoro presentata dal penalista Alfonso Maria Chieffo, legale di tre dei quattro impiegati indagati per truffa aggravata in concorso e continuata, essendo tutti e quattro sospesi dal servizio con decurtazione del 50% dello stipendio in via cautelare con decisione del primo cittadino.
Intanto sempre a Palazzo di città sarebbero emersi degli errori nell’elaborazione dei Cud 2015 (la Certificazione Unica dei Dipendenti), tanto da spingere la segretaria generale Clara Curto ad inviare una nota a tutti i dipendenti con la quale si chiede di verificare la corrispondenza delle somme erogate e le relative ritenute effettuate e versate all’erario nell’anno 2014.
Altre novità che si aggiungono a quelle già emerse dal primo lavoro effettuato dal consulente esterno Gabriella Spagnuolo incaricato a fine febbraio con urgenza dall’Amministrazione di verificare e predisporre le buste paga. Tra queste quella che la sede comunale per l’Inail, era ferma ancora a vent’anni fa, quando era ubicata a via Fiume e non a Piazza Municipio e che il rappresentante legale risultava ancora l’ex sindaco Aldo Laurenzano. Ed ancora sono emersi debiti per 4.257,53 derivanti da sanzioni ed un credito di 9.349,44 euro «con decorrenza dal 1987 al 2005, che non potranno più essere richiesti né compensati in quanto trattasi di somme prescritte». Regolarizzate anche le posizioni per gli anni 2013, 2014 e 2015. Infine è emerso il non corretto abbinamento tra i dati presenti nel software comunale con le retribuzioni assegnate dall’Inail ad ogni singola Pat (posizione assicurativa territoriale).

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Una replica a “Buste paga gonfiate al Comune, solo uno dei quattro dipendenti indagati si è presentato dinanzi la Commissione disciplinare”

  1. vincenzo ha detto:

    se non sbaglio una ditta di atripalda che svolgeva l’attivita’ del parcheggio fu’ sospesa dal sindaco perche’ non versava per intero i contributi e fino ad ora non stanno lavorando,ora questi signori che sono stati sospesi e reo confessi per fatti molto piu’ gravi dovrebbero rientrare al lavoro? spero che la giustizia ITALIANA non tocchi il fondo e si possa veramente dire LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI.

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