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Rendiconto 2014 in Consiglio ed udienza dal Giudice del lavoro sul reintegro dei quattro dipendenti indagati, giornata cruciale al Comune

Pubblicato in data: 28/4/2015 alle ore:07:00 • Categoria: Comune, Politica

municipio-atripalda2Rendiconto 2014 in Consiglio ed udienza dal Giudice del lavoro sul  reintegro dei quattro dipendenti indagati, giornata cruciale per il Comune del Sabato.
Questa sera in Consiglio comunale, alle ore 19, approda il Rendiconto 2014 che dopo anni in rosso chiude con un avanzo di 23mila euro.
I consiglieri comunali saranno chiamati infatti ad approvare lo strumento contabile, che partendo da un Rendiconto 2012 con un disavanzo di 3 milioni e 580mila euro e quello del  2013 con un disavanzo di 2 milioni e 200mila euro, chiude oggi con un saldo positivo pronto per essere sottoposto all’attenzione della Corte dei Conti di Napoli. Un risultato frutto dell’attività di rivisitazione dei residui,  economie di bilancio, razionalizzazione della spesa ed in più un incremento delle entrate tributarie. Un risanamento che avviene nonostante la mancata vendita del Centro Servizi di via San Lorenzo alla casa farmaceutica “Xenus Srl”. All’ordine del giorno anche il riconoscimento di un debito fuori bilancio proveniente da sentenza passata in giudicato nei confronti di un dipendente comunale per circa 9mila euro.
La vicenda risale ad un anno fa quando il dipendente ottenne dal Tribunale di Avellino il riconoscimento di aver svolto per tredici anni mansioni superiori al suo livello retributivo ed il Comune fu condannato al pagamento di circa 9mila euro oltre le spese legali. Dipendente attualmente sospeso dal servizio con decurtazione del 50% dello stipendio perché indagato, in concorso con altri tre, per truffa aggravata e continuata con l’accusa di aver gonfiato con finti rimborsi chilometrici le proprie buste paga per pagarsi le rate di prestiti personali.
Il dipendente si dall’inizio si è dichiarato estraneo ai fatti sostenendo nella propria difesa di aver ricevuto «a propria insaputa» tali somme. Inoltre ha proceduto anche a versare a favore della tesoreria comunale la somma di 8.580 euro come sorta capitale legata ad una quindicina di buste paga manomesse accompagnata da una lettera con la quale chiedeva che gli venissero conteggiati gli interessi.Ma il Comune non ha provveduto ad effettuare i conteggi “impendendo” così agli indagati di restituire le somme illegalmente sottratte. Da qui la decisione del legale, avvocato Alfonso Maria Chieffo, di procedere alla messa in mora credendi.
E’ proprio per questa mattina è fissata l’udienza davanti al giudice del lavoro di Avellino che dovrà pronunciarsi sul reintegro dei quattro dipendenti indagati e sospesi dal lavoro con decurtazione del 50% dello stipendio. Toccherà al giudice del Settore lavoro e Previdenza del Tribunale di Avellino, dottoressa Monica D’Agostino, decidere sulla richiesta di reintegro al lavoro presentata dall’avvocato penalista Alfonso Maria Chieffo, legale di tre dei quattro impiegati.
L’Amministrazione si è invece affidata all’avvocato Ettore Freda, che sta già affiancando il lavoro dell’Ufficio per i procedimenti disciplinati istituito a Palazzo di città.

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