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Botta e risposta tra maggioranza ed opposizioni ieri in Consiglio comunale: approvato il Rendiconto 2014. L’assessore Landi: «scongiurata la vergogna del dissesto». Le minoranze: «avanzo politico»

Pubblicato in data: 29/4/2015 alle ore:08:30 • Categoria: Comune, Politica

Consiglio comunale Rendiconto 2014Botta e risposta tra maggioranza ed opposizioni sull’approvazione del Rendiconto 2014 ieri in Consiglio comunale.
Prima dell’avvio della seduta consiliare viene formalizzata la costituzione del gruppo di Area popolare (Ap) costituito dai consiglieri dell’Udc Dimitri Musto (capogruppo) Geppino Spagnuolo ed Antonio Iannaccone. La consigliera Nunzia Battista invece propone una mozione per liberare il sindaco di Caracas, caduta nel vuoto, ed elogia il Forum dei Giovani per l’organizzazione dell’incontro sulle vittime dell’amianto e critica che la convocazione del consiglio comunale sia stata fissata nello stesso orario impedendo così ai consiglieri la partecipazione al convegno.

A relazione sul Rendiconto 2014 che dopo anni in rosso chiude con un avanzo della gestione di competenza di 23mila 978,72 euro è stato l’assessore al Bilancio Domenico Landi:«Un risultato frutto dell’attività dei piani di alienazione nonostante la mancata vendita del Centro Servizi di via San Lorenzo alla casa farmaceutica “Xenus Srl”- attività di rivisitazione dei residui,  economie di bilancio, razionalizzazione della spesa ed in più un incremento delle entrate tributarie correnti. Oggi posiamo programmare ordinariamente la nostra attività. Esprimiamo soddisfazione per il risultato ottenuto per l’intera comunità atripaldese e ringrazio tutti gli assessori e consiglieri e dipendenti comunali per i risultati ottenuti. Questa amministrazione ha lavorato a testa bassa e con la barra dritta e così procederemo fino alla fine della consiliatura. Abbiamo evitato la vergogna del dissesto finanziario a dispetto di qualche cantastorie o menestrello di corte che l’ha più volte auspicato».
Attacca il capogruppo di Fi Massimiliano Del Mauro: «Ascolto toni trionfali allora vi posso chiedere di riabbassare tutte le aliquote visto che dite che il bilancio è stato risanato. Ma la mia è una provocazione e sapete che non le  potete fare visto che i 23 mila euro di avanzo è un fatto puramente contabile. Nel consuntivo il dato da leggere è la difficoltà di incassare di quest’Amministrazione su tutti i servizi erogati e le imposte. E non li pagano neanche se si cambia chi li eroga. La crisi morde e la gente non riesce a pagare le tasse mentre continuiamo a pagare l’impalcatura dinanzi la facciata del Municipio per migliaia di euro. Se si dice di non poter procedere a nuovi assunzioni come mai poi si è scelto di nominare un  nuovo comandante della Polizia municipale il cui rimborso spese comunque graverà non poco sulle casse comunali».
Per Massimiliano Strumolo di Fi «Mi complimento per il bilancio che è perfetto e preciso ma l’avanzo di gestione viene fuori da un dato puramente contabile, modificando i residui. Perché siamo arrivati oggi a modificare i residui quando c’è stata in consiglio una lunga battaglia sulla necessità della vendita del centro Servizi mentre poi abbiamo scoperto che modificando i residui, per quanto vincolati a legge sono legati ad interpretazione, sono stati variati. E’ un avanzo più politico dettato da una risultata di numeri. Per cui non capisco questa corsa alla vendita del Centro Pmi visto che comunque si è arrivata ad una soluzione diversa sulla quale la Corte dei conti non potrà eccepire nulla».
Il consigliere del Psi Ulderico Pacia contesta la gestione del monte ore per lo straordinario in vista delle elezioni regionali di maggio che ha visto la rinuncia di ben sei vigili «Si vogliono punire sempre le stesse persone» ma il sindaco replica: «è solo una partita di giro non sono soldi del Comune ma trasferimenti della Prefettura».
Nunzia Battista di Piazza Grande ribatte punto su punto alla relazione dell’assessore Landi: «il dato politico è che gli ultimi sei anni di gestione sono stati fallimentari ma la drammatizzazione della situazione non è stata fatta da noi ma siete stati voi a far credere alla città che si fosse sull’orlo di un burrone mentre alla fine questo risanamento è stato fatto utilizzando strade diverse. Si sono scritte fiumi di pagine ed articoli. Il consiglio comunale non deve servire alla maggioranza per avallare quello che la maggioranza vuole mostrare alla città ma per risolverne i problemi: alla fine non si è venduto nulla se non poco. Un Rendiconto di cui voi vi assumete la responsabilità. La gestione del personale di quest’amministrazione è stata un disastro così come la gestione del patrimonio e dell’indebitamento. I debiti comunque li conserveremo per i prossimi 30 anni li avete solo diluiti. Non è un bilancio di cui potersi vantare».
Geppino Spagnuolo per Area popolare invece relaziona: «si raccolgono i risultati a cui abbiamo contribuito. Abbiamo votato contro la vendita del Centro Pmi in passato. Quella vendita mancata con quelle modalità va rivista visto che non è più necessaria e va chiusa quella trattativa in itinere. Bisogna ripartire da zero e discutere se questa vendita sia ancora necessaria o immaginare misure di valorizzazione del bene. Sull’assorbimento del disavanzo. Da ora l’Amministrazione ha meno alibi perché c’è maggiore possibilità di programmare attività nell’ordinario. Inoltre si deve tener conto che sono stati intrapresi debiti per oltre sei milioni di euro e questo avanzo di gestione dovrà con prudenza essere accantonato anno per anno. Inoltre si è rinunciato agli investimenti mentre sono aumentate le entrate».
L’assessore Landi  replica: «ringrazio per l’onestà intellettuale i consiglieri. C’è un cambio della contabilità degli enti locali che si passa dalla competenza alla gestione di cassa. Per il Centro Pmi abbiamo lavorato lungo un doppio binario: cercare di portare avanti la vendita ed assicurare anche un risanamento che si potesse raggiungere anche senza la cessione a privati della struttura di via San Lorenzo. A Battista dico che è stata la Corte dei conti regionale della Campania a sollevare numerose irregolarità rilevate per gli anni 2008-2010».
Quindi il via libera dall’aula con voto favorevole della maggioranza più Ap e voto contrario di Fi-Psi-Piazza Grande.
Si è passati poi al riconoscimento di un debito fuori bilancio proveniente da sentenza passata in giudicato nei confronti di un dipendente comunale per circa 9mila euro, oltre spese legali, attualmente sospeso però dal servizio con decurtazione del 50% dello stipendio perché indagato, in concorso con altri tre, per la truffa sulle buste paga gonfiate.
A relazione il delegato al Contenzioso Flavio Pascarosa, sul cui intervento vengono sollevate perplessità dal capogruppo di Fi Del Mauro: «Ritengo che non sia bello che esprima il parere il delegato che coabita con chi ha difeso il Comune. Tra gli atti visionati non trovo il parere dell’avvocato Serino che ci ha difeso che non ci dice di non resistere in Appello. Da un punto di vista della correttezza e completezza degli atti questo parere doveva essere allegato».
Ma il delegato Pascarosa replica: «questa causa non è da scrivere alla presente amministrazione ed il dipendente ha ottenuto dal Tribunale di Avellino il riconoscimento di aver svolto per tredici anni mansioni superiori al suo livello retributivo. C’è stato un carteggio tra legali per addivenire poi ad una transazione che fa risparmiare alle casse comunali». Il sindaco tiene a precisare: «c’è una delibera di indirizzo della giunta a favore della transazione che è incontrovertibile. L’utilizzo del dipendente per mansioni superiori purtroppo è dovuto alla pianta organica che non ha fasce intermedie, o tutti generali o tutti fascia A e si è messo una pezza mandando il dipendente davanti alla commissione tributaria. Noi abbiamo risolto il problema evitando le mansioni superiori». Anche il socialista Pacia solleva la mancanza del parere dell’avvocato Serino: «abbiamo perso cause su incidenti stradali non capisco perché qui non siamo andati in Appello. Ci potrebbe essere anche un conflitto d’interesse tra il delegato Pascarosa e l’avvocato che difende il comune visto che condividono lo stesso studio». Accusa respinta da Pascarosa.
Il capogruppo di Ap Dimitri Musto dichiara invece: «il nostro gruppo esprime voto contrario perché non è stato proposto Appello in assenza del parere del difensore del comune».
Poi il voto finale con il via libera solo della maggioranza e voto contrario di Fi-Ap-Psi-Piazza Grande. Non ha preso parte al voto il consigliere Vincenzo Moschella, allontanatosi prima della fine della seduta.

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Una replica a “Botta e risposta tra maggioranza ed opposizioni ieri in Consiglio comunale: approvato il Rendiconto 2014. L’assessore Landi: «scongiurata la vergogna del dissesto». Le minoranze: «avanzo politico»”

  1. Cittadino ha detto:

    Ma è possibile non accorgersene in qualità di responsabile DELL’ UFFICIO PERSONALE, che il dipendente ( per oltre dieci anni ) svolgesse mansioni superiori, e firmasse atti a loro insaputa?????????????
    Ma l’incarico glielo aveva dato qualcuno o di sua SPONDE. La cosa è alquanto strana. Anche questa anomalia, dovrebbe essere ATTENZIONATA dagli organi di Polizia che attualmente stanno effettuando indagini al Comune. Sono troppi i soldi da rimborsare al dipendente. Se fossi un amministratore, vedrei meglio di chi è la colpa di tutto ciò, e non far pagare sempre ai cittadini.

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