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Insulti e percosse al giovane rifugiato Charlie, parla Famiglietti (Forum dei giovani): «vanificato il nostro lavoro di integrazione»

Pubblicato in data: 1/5/2015 alle ore:08:00 • Categoria: CronacaStampa Articolo

andrea-famiglietti«Ho paura» solo le uniche due parole in italiano pronunciate da Charlie, il giovane rifugiato vittima di un episodio di intolleranza la settimana scorsa nel centro della città.
E’ ancora spaventato per gli insulti a sfondo razzista ricevuti e non vuole dire altro. Risponde garbatamente in inglese al giovane amico traduttore che lo accompagna da undici mesi in Irpinia.
Il 22enne cittadino gambiano, rifugiato politico, è ospite insieme ad altri giovani ragazzi in un albergo nei pressi del casello autostradale di Avellino Est. Scende nella hall in jeans e maglietta verde. Lo conoscono in tanti ad Atripalda, soprattutto  i ragazzi del Forum dei giovani, per la sua passione per la chitarra ed il suo volto sempre allegro nonostante le tante difficoltà nel dover vivere lontano da casa. Quel sorriso che ieri mattina non c’era. Si difende abbassando lo sguardo. Non vuole parlare quasi a voler dimenticare quella brutta serata in piazza Umberto. Afferma solo, in inglese, che è la prima che gli è accaduto ciò.
Il  giovane rifugiato centroafricano è stato bersaglio di frasi ingiuriose da parte di tre coetanei  atripaldesi,  scoperti e denunciati dai Carabinieri della Stazione di Atripalda che hanno fatto in poche ore luce su un tristo episodio di discriminazione razziale.
Tutto è accaduto la scorsa settimana nei pressi di un locale pubblico nelle vicinanze di piazza Umberto quando al 112 del Comando Provinciale dei Carabinieri è giunta una richiesta di aiuto proveniente da un giovane cittadino gambiano di 22 anni che riferiva di essere stato aggredito.
Visibilmente impaurito ed in evidente stato di agitazione, Charlie ha riferito ai militari giunti sul posto che tre giovani, all’interno di un esercizio pubblico, lo avevano aggredito dapprima ingiuriandolo per il colore della pelle e successivamente in strada, lo avevano colpito con calci e pugni, provocandogli lievi escoriazioni.
Charlie era entrato da solo nel bar. Raccolta dai Carabinieri la denuncia sono scattate immediatamente le indagini per dare un volto agli autori dello squallido gesto. Sul posto arriva anche un’ambulanza del 118, ma il giovane rifiuta il ricovero.  Poche ore e gli investigatori dell’Arma arrivano ad identificare i tre presunti aggressori. Si tratta di tre giovani atripaldesi, di età compresa tra i 23 ed i 29 anni, tutti già gravati da precedenti di polizia. Per loro è scattata subito la denuncia in stato di libertà, da parte della Procura della Repubblica diretta dal dottor Rosario Cantelmo, per ingiuria e percosse, con l’aggravante di aver agito per finalità di discriminazione o di odio razziale.
Un brutto episodio quello capitato a Charlie che ama suonare la chitarra e partecipa alle iniziative del Forum dei Giovani.
«Non è una bella notizia per noi che stiamo lavorando da mesi per favorirne l’integrazione– commenta il presidente del Forum dei Giovani di Atripalda, Andrea FamigliettiUn episodio da condannare senza ombra di dubbio. Una vergogna. Conosco Charlie e sono davvero dispiaciuto. Insieme ad altri giovani rifugiati è molto attivo, impegnandosi quotidianamente per integrarsi in un contesto non loro. La notizia ci sconvolge. Spero che non accada mai più, ma comunque rappresenta un campanello d’allarme che fa preoccupare e ci sprona a fare sempre di più per favorirne l’integrazione».

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Una replica a “Insulti e percosse al giovane rifugiato Charlie, parla Famiglietti (Forum dei giovani): «vanificato il nostro lavoro di integrazione»”

  1. Cittadino ha detto:

    Politici, voi continuate a pensare ai rifugiati, non pensate i nostri figli.
    Poi non vi lamentate delle reazioni. Agli extra comunitari, oltre a mangiare, bere e dargli dei soldi, non fateli OZIARE, IMPEGNATELI A FARLI LAVORARE , senza remunerazione, perchè nessuno ha chiesto la loro presenza in Italia.

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