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Braccio di ferro tra Vigili e Amministrazione sullo straordinario elettorale, Pacia attacca e Salsano chiede un confronto con il sindaco. Spagnuolo: «negli anni passati sopravvalutato il loro ruolo»

Pubblicato in data: 7/5/2015 alle ore:12:30 • Categoria: Attualità, Comune

Vigili con Salsano e gonfaloneBraccio di ferro al Corpo di polizia municipale sullo straordinario per le elezioni regionali, i nove vigili rinunciano ed il comandante Salsano chiede un confronto urgente con il primo cittadino.
La ripartizione del monte ore tra gli uffici comunali interessati dalla tornata elettorale riaccende vecchie ruggini al Comune. Tutti gli agenti hanno infatti rinunciato allo straordinario elettorale per garantire il servizio di ordine pubblico e controllo degli spazi elettorali a seguito di una diminuzione del monte ore assegnato «nel 2014 è stato pari a 320 ore per 7 operatori – si legge nelle lettera di rinuncia degli agenti – mentre oggi si autorizzano soltanto 120 ore per 3 operatori dovendo garantire il medesimo servizio istituzionale». Ad attaccare la maggioranza, anche in consiglio comunale sulla questione, è stato il consigliere del Psi Ulderico Pacia: «gli unici penalizzati nella ripartizione del monte ore sono stati i vigili, che da 7 unità sono scesi a 3 con una diminuzione di 5 ore per ognuno. Mentre per altri settori c’è stato un aumento di unità e ore. Vorrei sapere perciò come verrà assicurato l’ordine pubblico, come saranno distribuiti i solo 3 vigili tra i seggi elettorali e chi la notte scorterà le schede elettorali ad Avellino. L’Amministrazione si assume tutta la responsabilità nel caso in cui dovesse succedere qualcosa». I dati dello scandalo, secondo Pacia, sono nel confronto tra le elezioni del 2014 e quelle del 2015. Tutti aumentano in unità a disposizione e monte ore tranne i vigili: responsabile del settore (da 60 ore a 90), ufficio elettorale (da 350 ore a 450), servizi ausiliari (da 5 unità sale a 7 con un aumento delle ore da 190 a 295); aumenti anche per i tecnici (da 60 ore a 180 con un’unità in più) mentre per i vigili si taglia.
«Per noi non c’è nessun braccio di ferro ma la volontà di rendere più efficiente un settore – commenta il sindaco Paolo Spagnuolo –. Per quest’anno è stata fatta una valutazione circa l’individuazione delle figure nell’ambito dell’organigramma comunale che maggiormente  dovessero dare un apporto allo svolgimento regolare di tutto il procedimento amministrativo inerente le elezioni. Come parte politica abbiamo ritenuto che il ruolo della polizia municipale negli anni precedenti fosse stato sopravvalutato e che quindi in maniera più congrua si potesse indicare in 120 ore la quantità di straordinario elettorale mentre abbiamo aumentato le ore a carico dell’Utc, manutenzione e uffici amministrativi che stanno lavorando anche di pomeriggio svolgendo un’attività straordinaria per far sì che la macchina elettorale proceda nel migliore dei modi. Anche perché il ruolo dei vigili a differenza  degli uffici comunali è limitato il giorno stesso delle elezioni per garantire viabilità in prossimità dei seggi mentre per l’ordine pubblico voglio ricordare che c’è la presenza dei carabinieri nei seggi e fuori. E poi il servizio di scorta non richiede di triplicare questo monte ore. Queste le valutazioni fatte. Lo straordinario elettorale non è certo un momento di festa o un’occasione di implementazione dello stipendio ma serve per rendere efficiente la macchina elettorale». Sulla comunicazione del comandante Salsano che richiede un confronto urgente «per ottimizzare e programmare le attività del proprio settore e raccordarle con gli indirizzi strategici dell’amministrazione» il primo cittadino assicura: «ci sarà la settimana prossima. Mi fa piacere che Salsano si ponga in questi termini perché ha a cuore le sorti e l’efficienza del comando. Cercheremo insieme di risolve il problema anche per capire se queste comunicazioni di rinuncia in realtà sottendono ad un malessere più in generale». Il primo cittadino assicura di lavorare ad aumentare il corpo di una nuova unità «per dare forza e quantità all’organigramma. Sono pronto a fare tutti gli sforzi per venire incontro alle esigenze, ma voglio da parte loro il massimo impegno e lealtà. Probabilmente le problematiche sono nate da quando c’è stato lo scontro, usando un termine giornalistico, tra me e Giannetta. Ma nessun scontro c’è stato ed il confronto con lui continua con lealtà e garbo».

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