Entusiasmo a mille in città per il passaggio del Giro d’Italia, Atripalda si è tinta di rosa. Il sindaco: «Una grandissima giornata, successo per la comunità da sfruttare il prossimo anno». Fotoservizio
Pubblicato in data: 18/5/2015 alle ore:08:16 • Categoria: Attualità •
Atripalda si è tinta di rosa per ospitare la Carovana del Giro d’Italia. Tra palloncini, fontana in rosa, striscioni di benvenuto, cappellini e magliette in migliaia si sono posizionati lungo il percorso cittadino attraversato dai ciclisti che sono transitati per via Pianodardine, via Manfredi, piazza Umberto, via Fiume, via Gramsci, piazza Alpini Orta, contrada Santissimo, cavalcavia dell’autostrada per Alvanite per poi proseguire verso Cesinali ed il monte Terminio.
Un grande villaggio con animazione legato al passaggio della corsa per la cittadina del Sabato, nella tappa Benevento-San Giorgio del Sannio, è stato allestito in piazza Umberto I. Ben 50 autovetture degli sponsor della Carovana e 4 grandi tir pubblicitari hanno stazionato nella piazza principale per circa un’ora in attesa dell’arrivino della corsa, distribuendo gadget e palloncini tra musica, balli ed animazione per i più piccoli. La cittadina ha reso omaggio alla corsa con un lungo striscione in rosa «La Città di Atripalda saluta il Giro».
E proprio per gli organizzatori della Carovana Giro la cittadina del Sabato ha vinto la maglia rosa della tappa per la grande partecipazione.
«Una grandissima giornata ed una bella operazione di marketing e di grande svago – ha commentato dal palco mobile della Gazzetta dello Sport, dove è stato premiato, il sindaco Paolo Spagnuolo –. Il giro rappresenta un’occasione unica per far conoscere una comunità che ha dimostrato di essere una comunità attiva. Abbiamo colorato di rosa la fontana in piazza così che le riprese dall’alto possano dare ragione di alcune nostre bellezze. Un momento di festa con un minimo disagio per la città più che sopportabile visto che è anche una domenica di comunioni. Una buona presentazione di Atripalda come è giusto che fosse. Tutto ciò è stato possibile grazie alle risorse umane dei Vigili, Carabinieri, Polizia, Utc, Misericordia, Protezione civile e Pro loco che sono sempre vicino alla gente».
Coinvolte anche tutte le associazioni sportive presenti lungo il percorso. In piazza anche un gruppo di docenti che al passaggio della corsa ha sollevato cartelli e striscioni di protesta contro la “Buona scuola” di Renzi.«La tappa di oggi è un banco di prova – prosegue il primo cittadino – visto che ci sono le salite del Terminio e di Bagnoli che farà capire chi ha la gamba per vincere il giro».
Ma non finisce qui. «Un bel bigliettino da visita che cercheremo di sfruttare per l’anno prossimo per avere uno stazionamento maggiore del Giro d’Italia e su questo l’Amministrazione si impegnerà – conclude Spagnuolo -. Stiamo infatti provando a strappare ad Rcs un impegno ancora maggiore del Giro che veda Atripalda ancora protagonista. Il sogno nel cassetto è di fare la partenza dalla piazza in una cronoscalata Atripalda-Montevergine. Oggi ci siamo comportanti bene e questo può essere un buon bigliettino da visita».








Peccato che gli elicotteri e le motociclette per le riprese in diretta televisiva su Rai 3 e Rai Sport 1, non hanno potuto inquadrare Atripalda sia dall’ alto che dal basso perche’ la corsa rosa era all’ inizio della tappa, le prime immagini sono state trasmesse in diretta tv dal lago laceno – Bagnoli Irpino, per poi proseguire da Lioni, e sono stati fortunati i paesi Irpini di: Castelvetere Sul Calore, Chiusano San. Domenico, Montefalcione e Pratola Serra (Inquadrato dall’ alto e nel centro del paese per ben tre volte, beato loro), speriamo per l’ anno prossimo di essere piu’ fortunati.
Durante il passaggio per Atripalda del giro D’ Italia di ciclismo, nella carovana rosa e in mezzo ai ciclisti, nemmeno l’ ombra di un’ auto o di una motocicletta della Rai Tv, magari che avesse fatto qualche ripresa anche registrata, per poi mandarla in onda durante la trasmissione del pomeriggio, eppure Atripalda per la bellissima organizzazione del passaggio del giro lo avrebbe meritato, pazienza sara’ per un’ altra volta.