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Premio “Elio Parziale–La Scuola è il futuro dei giovani”, il dirigente De Stefano: «il suo cuore sempre aperto a tutti». Fotoservizio

Pubblicato in data: 5/6/2015 alle ore:20:37 • Categoria: CulturaStampa Articolo

Premio Elio Parziale 1«Questo Premio è il ricordo migliore al grande Elio». A parlare, non senza nascondere momenti di commozione, è il dirigente Tullio Faia. L’occasione è stata la consegna, sabato scorso, delle borse di studio del premio “Elio Parziale – La Scuola è il futuro dei giovani”, riservato agli studenti dell’Istituto comprensivo “De Amicis-Masi” per ricordare l’amatissimo dirigente.  La cerimonia si è svolta nell’ambito della manifestazione culturale “Il libro in fiera” svoltasi nella Dogana dei Grani di Atripalda. Cinque le borse di studio del valore ciascuna di 100 €, consegnate dai figli del dirigente scomparso Antonio e Margherita, di cui tre riservate agli alunni della scuola primaria Anna D’Argenio, Rita Tirone e Andrea Cocchi e due agli studenti della scuola secondaria di primo grado: Fulvio Adamo e Alfonso Gengaro. Le somme potranno essere utilizzate dai vincitori per l’acquisto di libri scolastici. A questi si aggiunge un premio speciale, fuori concorso, per il disegno realizzato da Francesco Vecchione e un attestato di partecipazione all’alunna Alessandra Lazzerini per aver saputo ricordare in modo spontaneo con una lettera il direttore. Centodieci gli elaborati in tutto visionati dalla commissione composta da cinque dirigenti scolastici: Paolino Marotta, Tina Gargiulo, Tullio Faia, Rino De Stefano e Mario Narciso in qualità di presidente onorario.
Premio Elio Parziale 2Ad illustrare le borse di studio è stato il figlio del direttore Parziale, Antonio: «premiamo i ragazzi che hanno presentato un elaborato. Ricordare deriva dalla parola re-cordare, voltarsi indietro mentre cor sta per cuore. Ricordare significa voltarsi indietro e riportare alla memoria e volgere il proprio cuore alla memoria. I loro temi toccano il cuore».
La figlia Margherita ricorda l’amore che il direttore aveva per i suoi alunni: «già giovedì è stata una grande emozione e da lì si è accesa una speranza che non sia dimenticato. Ai bambini ha dato la sua vita e per questo desidero che i bambini lo portino nel cuore per sempre. Nella sua foto guardata in questi giorni ho visto una luce diversa. Per me avrebbero vinto tutti ,ma in ogni concorso ci sono dei vincitori simbolici ma nel mio cuore hanno vinto tutti. I testi sono stati selezionati dai colleghi di mio padre, amici fraterni, premiando quelli che hanno rispecchiato maggiormente un suo ricordo. Vorrei ringraziare tutti. Papà è qui con noi, stanotte ho sognato papà che parlava qui in Dogana. Ringrazio la commissione, ho letto e riletto fino alle due di notte ogni elaborato. Abbiamo deciso un premio speciale, fuori concorso,  per il disegno visto la grande somiglianza. Non potevamo farlo passare così, custodirò questo disegno come una delle cose più preziose della mia vita. Ringrazio Telethon. Per pensare ad un futuro migliore possiamo solo pensare alla ricerca. Ringrazio il dottor Aldo Laurenzano, Ciro de Pasquale perché questo Premio in questa Fiera del libro rappresenta il modo migliore con cui potesse essere ricordato, un uomo di cultura e solo i bambini potevano farlo. Grazie a tutti».
Premio Elio Parziale 7Il direttore Parziale come esempio della buona Scuola per la dirigente Tina Gargiulo: «sono emozionata sono stato amica di Elio da più di 30 anni. Abbiamo combattuto per una buona scuola, non tanto quella di Renzi, ma la nostra buona scuola, quella che fa crescere. Elio era il direttor passionale. Tra di noi parlavamo di tutto. Per me e per tutti i colleghi è un momento molto emozionante. Ho letto tutti i componimenti ed in tutti ho rivisto Elio con la sua cravatta rosa, davanti al portone della scuola ad accogliere i suoi bambini e i docenti. E’ stato un lavoro bellissimo ed emozionante. Alla fine è stato facile concordare insieme i vincitori. L’emozione è tanta, voglio dire grazie alla famiglia di averci dato l’onore di partecipare alla vita di Elio ancora una volta».
Legge uno degli elaborati e si commuove il dirigente Tullio Faia: «Abbiamo insegnato insieme nello stesso plesso, ricordo la sua brillante e giovane carriera. Per lui la stima. Ho letto con attenzione tutti gli elaborati e ho cercato di metterci l’onestà intellettuale. Si doveva fare una scelta, ho visto attraverso gli occhi dei bambini un uomo e un dirigente di qualità. La vera descrizione di un uomo colto  che sa scendere dal piedistallo. Questo Premio è il ricordo migliore al grande Elio».
Premio Elio Parziale 5Ne traccia un ricordo emozionato anche il dirigente Rino De Stefano: «un galantuomo. L’ho conosciuto nel 1989. Subito mi fu amico, subito entrò nella mia storia accogliendomi con grande disponibilità. Educato e riservato, attento. Per lui ero già un amico perché il suo cuore era sempre aperto. Una cultura di un certo spessore, livello di adattabilità, caratteristica di una mente aperta. Persona schiva, semplice che avrebbe oggi esclamato: “ma che state facendo”. Lui era amico di tutti. Una persona di riferimento. Era un po’ simpaticamente il mio contraltare. Duellavo con lui a chi portava la più bella cravatta. Mi batteva sempre poi con il fazzoletto nel taschino non ha avuto rivali. Una persona elegante dentro e fuori. Il dentro rispecchiava il fuori ed il fuori rimandava dentro. Quello che ho avuto modo di constatare era una persona molto valida. Era di tutti e apparteneva a tutti e tutti gli volevano bene e lui ne voleva a tutti. Ricordo la sua grande umanità. Accoglienza, solidarietà che traspare da tutti e poi non ho mai visto tanta profondità di sentimenti, tanta sintonia rispetto al pensiero e alla considerazione che avevano di questa persona che era straordinaria. Ho scoperto cose straordinarie dal punto di vista umano». Legge anche lui dei passi degli elaborati degli alunni: «Atteggiamenti e sensibilità, mi ricordo della sua eleganza. Cosa c’è di più bello ed importante. Questi bambini hanno scavato dentro e ci hanno raccontato cosa succedeva quando incontravano questa persona straordinaria. Di lui i bambini evidenziano l’accoglienza, l’accettazione incondizionata. La frase di una bambina mette la firma».
Premio Elio Parziale 3Un ricordo indelebile lo traccia anche l’ex dirigente Mario Narciso: «Elio ha dato il contributo alla formazione di diverse generazioni di Atripalda svolgendo egregiamente e concludendo tragicamente la sua missione. Negli anni Elio ha proposto iniziative notevoli, come il giornalino e la partecipazione a tanti progetti. Con lui la scuola ha avuto molti premi a livello nazionale e finanziamenti europei. Riconoscimenti e consensi. Aveva creato in Atripalda un comunità sociale di integrazione tra scuola e società civile che ha influenzato anche le istituzioni pubbliche. Ha creato una società professionale, familiare. Voleva che il punto di partenza doveva essere uguale per tutti. Lo ricorderemo per sempre come l’uomo dalla professionalità ed umanità».
Consegnate anche due targhe da parte degli organizzatori della fiera al dottor Aldo Laurenzano «sono commesso, il direttore Parziale meritava e merita. Mi auguro che il sue esempio resti» e Gioso Tirone. Poi a seguire la premiazione e la consegna delle borse di studio ai vincitori.
Premio Elio Parziale 9L’amico di tante passeggiate in piazza, il professor Marciano Casale lo ricorda così: «siamo tutti commossi, dell’amico e direttore è stato detto tutto. Voglio ricordare di quell’amico con cui ho passeggiato la domenica mattina con lui per l’ultimo caffè. Elio è stato per me un punto di riferimento ogni volta che avevo un dubbio. Quella foto che lo ritrae nella gigantografia l’ho scattata io un giorno che c’era una riunione dell’Andis ad Avellino prima di Natale. Io lo ricordo con quel sorriso aperto. Capisco il bambino che ha scritto che forse ci voleva in cielo un grande direttore che andasse a dirigere una scuola. Le idee del direttore Parziale cammineranno sulle gambe di questi bambini e mi va di dire: riposa in pace Elio noi non ti dimenticheremo».
Premio Elio Parziale 10Poi prende la parola la vicaria De Rosa: «Sono contenta, come docenti che abbiamo lavorato con  lui quotidianamente anche per diversi anni. lascia una grossa eredità. Nei suoi messaggi, in ogni frase di auguri portava come esempio la scuola di don Milani e che dovevamo dar dignità alle persone nei fatti e nella quotidianità. Come maestro, guida ed educatore. Siamo onorati di essere suoi allievi e dopo il tragico evento ci siamo uniti, questo è stato l’impegno assunto, affinché non fosse vanificato tutto il suo lavoro, portandolo avanti con dignità e professionalità. Noi ci teniamo che la sua scuola, quella che ha costruito ogni giorno, con le sue tante ore di lavoro tra momenti di gioia, tristezza ed amarezza deve seguire questo motto: “la scuola fatta con il cuore”».
Poi i ringraziamenti finali da parte dell’organizzatore de “Il libro in fiera”, il giornalista Ciro De Pasquale: «Oggi ci avviamo alla chiusura della manifestazione giunta al 5 anno. Ringrazio il sindaco, te la stai cavando egregiamente. Quest’anno sapevo che ci sarebbe stata una grande assenza, di una persona sempre disponibile. Vedevo in lui una persona che capiva, che ci teneva, sempre pronto a creare gruppo, a  fare squadra. Ringrazio tutti, Antonio e Margherita in particolare, che sia con loro l’inizio di una nuova amicizia  e di una bella collaborazione».

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