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Regionali, il vicesindaco Tuccia: «Pd primo partito grazie al lavoro della segreteria, dirigenti e gruppo consiliare. Non tocca a me decidere su una riconferma di Paolo Spagnuolo ma ai gruppi dirigenti del centrosinistra».

tuccia«Non tocca a me decidere su una riconferma di Paolo Spagnuolo, ma ai gruppi dirigenti dei partiti che compongono il centrosinistra. Io sono il vice e proseguirò nel lavoro avviato in questi anni portandolo a compimento». Archiviate le regionali con la vittoria del sindaco di Salerno Enzo De Luca, nella cittadina del Sabato si guarda già alle Amministrative 2017 alle quali il Pd atripaldese si presenterà con la forza dei numeri raccolti nella sfida per Palazzo Santa Lucia. A tracciarne un bilancio e le prossime mosse è il vicesindaco democrat, nonché consigliere provinciale Luigi Tuccia che analizza l’esito del voto regionale che consacra in città il Pd come primo partito. La soddisfazione per il delegato all’Urbanistica è tanta, avendo contribuito alla rielezione di Rosetta D’Amelio.
«Nell’area vasta Monteforte-Avellino-Mercogliano-Atripalda dove il Pd è più forte è proprio ad Atripalda – prosegue Tuccia – .Questo è il frutto di un buon lavoro fatto sul territorio che va al di là dei confini di Atripalda, diciamo nella valle del Sabato. Siamo contenti dell’ottima affermazione in primis del Pd che è il primo partito. E ciò grazie al lavoro fatto dalla segreteria Malavena, dal gruppo dirigente cittadino uscito dall’ultimo congresso e dal lavoro svolto dal gruppo consiliare che dimostra che siamo radicati sul territorio e vivi più che mai. Siamo contenti e soddisfatti, diciamo che è andata bene. Certo dobbiamo lavorare di più per sconfiggere l’assenteismo, con una maggiore presenza sul territorio. Quello che forse non abbiamo fatto finora».
Proprio il vicesindaco è stato uno de grandi elettori per la rielezione di Rosetta D’Amelio «che premia un politico di trincea sempre presente sul territorio a dare risposte alle problematiche che si presentavano anche se ricoprendo il ruolo di opposizione al governo Caldoro che ha massacrato le zone interne ed è stato non a caso punito dagli elettori».
Un risultato che rilancia anche le ambizioni del Pd all’interno della maggioranza a Palazzo di città «il Pd era già forte nella maggioranza con 4 consiglieri comunali e tre assessori che partecipano attivamente, e come sempre, alla vita amministrativa – prosegue il vicesindaco -. E questo risultato non fa altro che confermare le scelte  che il gruppo dirigente del partito, insieme al sindaco Spagnuolo, hanno fatto circa un anno fa rimodulando la giunta. Un crescendo consacrato anche poi dall’elezione alla Provincia di un consigliere, il sottoscritto. Rispetto a qualcuno che riteneva il Pd sopravvalutato in questa amministrazione, avendo avuto più di quanto dovuto, oggi arriva la conferma che quella scelta è stata giusta e corretta in quanto il Pd è il primo partito ad Atripalda». Non preoccupano Tuccia i cambi di casacca alla vigilia del voto regionale che hanno fatto andare in crisi l’asse Pd-Scelta Civica al Comune dopo lo strappo del sindaco Spagnuolo che ha lasciato la guida provinciale del partito fondato da Monti.
«Paolo Spagnuolo ha lasciato Scelta Civica ma ha dichiarato che avrebbe votato per il centrosinistra. Il gruppo “Italia Futura” vicino al sindaco (che si è schierato per il candidato Pietro Foglia di Ncd ndr.) non è un gruppo presente in amministrazione. Lui ha dichiarato che votata centrosinistra. Per noi va bene, gli altri amministratori non si sono dichiarati, quindi nulla cambia nei rapporti di forza all’interno dell’Amministrazione. I rapporti sono stati sempre leali tra noi, dettati dagli obiettivi prefissi e indicati nel programma elettorale e quindi cambia poco visto che c’è stato sempre un rapporto equilibrato».
Lo sguardo ora, non essendoci più elezioni intermedie, è rivolto al 2017, quando si andrà al voto per rinnovare il governo della città «il Pd si muoverà alla ricerca di un’amministrazione che venga eletta con una lista che vada nell’ottica di centrosinistra. Non tocca a me decidere se passa attraverso una riconferma o meno di Paolo Spagnuolo, questo tocca ai gruppi dirigenti dei partiti. Io sono il vice e proseguirò, come detto, nel lavoro avviato in questi portando a compimento il riequilibrio di bilancio, l’approvazione del Piano urbanistico comunale la riqualificazione di contrada Alvanite attraverso il finanziamento ottenuto dalla Regione».

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