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Notte di terrore per l’imprenditore atripaldese Rocco Urciuoli: «per due ore sono stato legato a terra con una pistola puntata alla nuca. Ho temuto di morire». FOTO

Pubblicato in data: 16/6/2015 alle ore:08:12 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Rocco Urciuoli«Sono rimasto disteso a terra per oltre due ore, con le mani legate dietro la schiena ed una pistola puntata alla nuca. Due ore in cui ho temuto di morire». Notte di terrore quella vissuta l’altra sera dal giovane imprenditore atripaldese Rocco Urciuoli, immobilizzato da quattro malviventi che con volto travisato da passamontagna, di cui uno armato di pistola, si sono introdotti all’interno della villa di famiglia ubicata all’ingresso di via Appia ad Atripalda, per mettere a segno un rapina.
Due ore difficili da dimenticare, trascorse con la paura di essere ucciso. I quattro, presumibilmente dell’Est, sono stati scoperti dalla vittima, figlio di un noto imprenditore proprietario di un Centro ecologico di rottamazione di veicoli sulla Variante Settebis, dopo che la sua attenzione è stata richiamata da insoliti rumori che venivano dall’ingresso dell’abitazione.
«Tutto è successo sabato notte – racconta Rocco Urciuoli -. Ero da poco rientrato a casa, in via Appia, dove abito con i genitori, dopo una festa organizzata in campagna da mia madre per mio padre, quando verso l’una e mezza di notte ho sentito dei rumori in casa. Stavo da solo e così deciso di controllare che tutto fosse a posto. Poi mi sono rimesso a letto. Dopo un’altra mezz’ora ho sentito altri rumori ancora più forti e mi sono rialzato dal letto. Ma nell’aprire la porta mi sono visto puntare in volto una pistola. Ho provato a resistere per un attimo ma loro erano in quattro e subito mi hanno immobilizzato a terra, saltandomi addosso, legandomi le mani dietro la schiena con una fascetta di plastica».
Lo hanno così minacciato di morte costringendolo ad indicare la posizione della cassetta di sicurezza dal cui interno, dopo averla forzata con una saldatrice ed un grosso martello, hanno asportato una somma in denaro frutto dell’incasso della società. L’ammontare del bottino è ancora in corso di quantificazione.
Villa Urciuoli rapina ad Atripalda«Sono rimasto per due ore disteso a terra sotto le loro minacce. Ho provato a resistere ma poi gli ho dato i soldi. Mi gridavano “tu sei finito, sei morto, dacci i soldi e la combinazione della cassaforte”. Ma io mi sono rifiutato ed uno di loro mi ha fatto vedere il tamburo della pistola dicendomi che mi avrebbe scaricato addosso tutti e sei i bossoli – racconta ancora scioccato –. Così con un grosso martello ed una saldatrice hanno sfondato di lato la cassaforte. Penso che si sia trattato di albanesi, di sicuro dell’est, visto che non parlavano correttamente l’italiano. Erano incappucciati, tanto che riuscivo a vedere solo gli occhi e la bocca. Avevano anche dei guanti».
I malviventi al termine dell’azione si sono dileguati a bordo di un autoveicolo. Il giovane imprenditore riuscitosi a liberare ha subito lanciato l’allarme «Quando sono riuscito a liberarmi da solo, rompendo la fascetta di plastica, intorno alle quattro di notte ho subito chiamato i carabinieri – conclude –. Ma già avevano fatto perdere le proprie tracce».
Sul posto sono immediatamente giunti i carabinieri della Compagnia di Avellino e del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Avellino per effettuare i rilievi tecnici al fine individuare utili elementi per procedere alla identificazione dei malfattori, che gli investigatori ritengono sia giunti da fuori provincia.
La villetta, posta sulla rotatoria di via Tufarole, è circondata da telecamere installate sia dal proprietario dell’abitazione che dal comune del Sabato e dalla Prefettura e sulle immagini stanno ora lavorando intensamente gli uomini del comandante Francesco Merone.
Sono tuttora in corso numerosi posti di controllo sulle principali arterie stradali e battute di ricerca che finora però non hanno prodotto risultati.

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2 risposte a “Notte di terrore per l’imprenditore atripaldese Rocco Urciuoli: «per due ore sono stato legato a terra con una pistola puntata alla nuca. Ho temuto di morire». FOTO”

  1. cittadini delusi. ha detto:

    SALVINI fai presto con ruspe e immigrati. Viva Salvini.
    Salvini ministro dell’interno o Presidente del Consiglio.
    Viva Salvini.

  2. nati ha detto:

    Solidarietà a questo ragazzo e a tutti quelli che subiscono questo tipo di ingiustizia

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