alpadesa
  
Flash news:   L’opposizione incalza la maggioranza nel Consiglio comunale e slitta l’approvazione del Regolamento per le misure di contrasto all’evasione e morosità dei tributi locali Scuole chiuse in Campania, il sindaco di Atripalda recepisce l’ordinanza del governatore De Luca Coronavirus, il governatore De Luca chiude scuole e università fino a sabato in Campania Coronavirus, tampone positivo in Campania L’Avellino vince il derby con la Paganese Va deserto il secondo esperimento di vendita dei cinque box artigianali di via San Lorenzo mentre torna sul mercato l’ex Centro Pmi Us Avellino, il presidente Izzo: “pronto a restare con D’Agostino o a cedere le mie quote” “Amica Pubblicità & Servizi” raddoppia e apre una seconda sede ad Avellino Scontro ieri nel Consiglio comunale straordinario di Atripalda: ok al riconoscimento del debito fuori bilancio di oltre un milione di euro legato ad espropri di terreni in via San Lorenzo. Foto Coronavirus, sospese le gare di basket del prossimo turno

Concordato preventivo in continuità per la Ingino Spa: avviata fase di rilancio per l’azienda atripaldese

Pubblicato in data: 19/6/2015 alle ore:13:15 • Categoria: CronacaStampa Articolo

ingino-spa-601x450

Inizia la fase di risalita di Ingino Spa, l’azienda che si occupa della lavorazione e surgelazione di frutta e castagne. Il Tribunale di Avellino, infatti, in composizione collegiale presieduto dal Dott. Antonio Giovanni Marena, ha ammesso il concordato preventivo in continuità dell’azienda di Atripalda assistita dallo Studio Porcaro Commercialisti e dallo Studio Legale Meoli & Associati.

Un primo passo indispensabile per non arrendersi alla crisi, per la salvaguardia ed il rilancio di un’azienda che conta uno dei centri produttivi più all’avanguardia d’Europa, e che ha saputo conquistare la leadership sia nel mercato della frutta surgelata che in quello delle castagne fresche, destinate ai supermercati nazionali ed europei, fino a giungere negli Usa e in Canada.

A partire dal 2011, il Gruppo Ingino ha dovuto fronteggiare il crollo dei consumi determinato dalla congiuntura economica globale che ha colpito anche il settore agroalimentare. Condizione che in poco tempo ha portato ad un indebitamento che ha superato quota 40 milioni di euro. Ma, per fortuna, nessun contraccolpo sui livelli occupazionali.

Non vi saranno conseguenze nemmeno sull’operatività dell’azienda. La proposta di concordato preventivo prevede, infatti, il risanamento aziendale e la ristrutturazione dei debiti mediante la prosecuzione dell’attività d’impresa e la liquidazione di un asset no core, nell’interesse di tutti gli stakeholder. L’obiettivo è garantire il recupero dell’equilibrio economico-finanziario nonché il soddisfacimento integrale dei creditori privilegiati ed il pagamento dei creditori chirografari nella misura del 30% circa.

Attraverso l’ammissione del concordato preventivo in continuità, il Tribunale ha riscontrato la fattibilità della proposta e la migliore convenienza rispetto alla procedura fallimentare. E’ stato nominato Commissario Giudiziale il Dott. Salvatore Santoli.

 

Print Friendly, PDF & Email

Potrebbero interessarti anche questi articoli:

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *