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Trent’anni per ripianare il debito comunale di 6.710.638 euro, via libera dal Consiglio. FOTO

Pubblicato in data: 24/6/2015 alle ore:08:30 • Categoria: Attualità, Comune

Consiglio comunale 23 giugno 2015 3Ci vorranno trent’anni per ripianare il debito del Comune. Il maggiore disavanzo pari a 6.710.638 euro verrà estinto attraverso il pagamento di 30 quote costanti da 223.687,94 a partire da quest’anno fino all’esercizio 2044, utilizzando entrate proprie. E’ quanto deciso dal Consiglio comunale nella seduta svoltasi ieri sera che ha dato il via libera (9 voti a favore e 7 astenuti con Fi, Udc, Psi e Piazza Grande) alle modalità di ripiano per maggiore disavanzo d’amministrazione al 1 gennaio 2015 a seguito del riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi legato all’armonizzazione del sistema di contabilità comunale ad una gestione per cassa. Per effetto delle modifiche si determina un incremento del risultato di amministrazione 2014 di 6.307,72 al primo gennaio 2015 tale che il risultato del Rendiconto 2014, dopo anni in rosso, chiude con un segno positivo aggiornato da 23,998,72 a 30,302,44. A relazione in aula sullo strumento contabile, l’assessore al Bilancio Domenico Landi: «mentre il fondo svalutazione crediti di dubbia esigibilità è determinato in 6.740.940,35 euro e che pertanto, il risultato disponibile, al netto del risultato di amministrazione rideterminato, è di 6.710.637,91 euro mentre il fondo pluriennale vincolato, da iscrivere nella parte entrata del bilancio di previsione 2015 è pari a 816.890,99 di cui 677.667,47 di parte corrente e 139.223,52 di parte capitale».
Consiglio comunale 23 giugno 2015 2Una ricognizione tardiva secondo il capogruppo di Fi, Massimiliano Del Mauro: «Un’operazione che sia sarebbe potata fare, anche se non prevista, qualche anno fa. Una ricognizione che andrebbe fatta anche per gli importi messi a bilancio sulla riscossione delle imposte. Di questi debiti di dubbia esigibilità, oltre 4 milioni sono legati al mancato pagamento della Tarsu. E con l’effetto della crisi questi numeri non possono che peggiorare. Oggi siamo costretti inoltre ad accantonare mezzi propri per 230mila euro che si aggiungono ai mutui contratti dal Comune per debiti esistenti,  arrivando così a 600mila euro che l’ente deve accantonare ogni anno per ripianare il disavanzo. Se a questi si aggiungono i minori trasferimenti statali, ci apprestiamo a vivere i prossimi anni con grande difficoltà, con gli enti locali abbondanti dal governo centrale». Numeri che fanno temere il peggio al consigliere del Psi, Ulderico Pacia: «qui si tira avanti forse ancora per quest’anno o il prossimo ma poi è concreto il rischio dissesto. Come si faranno a pagare 600mila euro annui di rate per debiti. Questo è la prova quando si fanno lavori su impegni di spesa presumendo che ci siano delle entrate, che non poi arrivano. Tutto si basa su impegni di spesa campati in aria».
L’assessore Landi, nella replica, non nega affatto le difficoltà: «la condizione è questa, sono d’accordo con i consiglieri. E’ necessario che anche l’Anci faccia sentire la propria voce in difesa degli enti locali. Rispetto ad un sistema di contabilità che cambia, non possiamo che distribuire questi debiti su più anni. Per ripianare il maggiore disavanzo infatti abbiamo previsto il pagamento di 30 quote costanti in bilancio di 223.687,94 a partire da quest’anno fino all’esercizio 2044, utilizzando entrate proprie per la copertura di tali quote».
Via libera dal parlamentino cittadino anche al regolamento comunale sulla celebrazione dei matrimoni civili e delle promesse di matrimonio «che spesso avvengono di sabato – illustra il sindaco – facendo lievitare i costi». Si potrà anche utilizzare il chiostro di Palazzo di città per rinfreschi. Toccherà alla giunta ogni anno individuare i costi che vanno da 300 euro negli orari di apertura degli uffici comunali, fino a lievitare a 500 nei giorni festivi o di chiusura degli uffici.
L’aula vota anche la riapertura dei termini per la documentazione da presentare per le agevolazioni sulla Tari  «alla luce delle sollecitazioni ricevute – conclude l’assessore Landi – la documentazione potrà essere presentata entro il 15 luglio del 2015».
Consiglio comunale 23 giugno 2015 3Ad avvio di seduta nuovo attacco del consigliere Ulderico Pacia sulla nomina del neo Comandante dei vigili: «Ha dato prova della sua incompetenza in materia di polizia municipale ed amministrava in quanto, nel penultimo consiglio comunale, mentre il sottoscritto interveniva in aula, riferendomi all’episodio dei burattini e dell’autorizzazione rilasciata dal comandante Salsano, lo stesso alle mie spalle gesticolava verso il sindaco, così come mi hanno riferito cittadini ed il consigliere Del Mauro, chiedendosi che cosa volessi o che stessi dicendo. Se avesse avuto la bontà di attendere fino all’ultimo si sarebbe accorto che io mi ero congratulato con lui di aver fatto rispettare in pieno la sua autorizzazione, non facendo svolgere il teatrino dei burattini in piazza perché non in regola. Il comandante non ha passato ancora la visita medica ed il contratto è stato fatto solo dopo 20 giorni. Inoltre visionando la documentazione della società incaricata dello scassettamento dei parcometri, con affidamento diretto senza indagine di mercato, ho riscontrato che ha presentato solo lo scorso 7 maggio richiesta in Prefettura per ottenere la licenza per il prelevamento e scorta valori, licenza ottenuta poi solo il 16 giugno mentre operava già da fine aprile ed inizio maggio». Spagnuolo lo blocca chiarendo che l’argomento sollevato da Pacia non è attinente alla discussione in oggetto. Sulla donazione natalizia in denaro al Comune di 5mila euro fatta dalla Denso, il capogruppo Del Mauro ha tenuto a precisare: «Sarebbe opportuno che le donazioni vadano accettate prima dal Consiglio comunale. Alla Denso vanno i ringraziamenti ma il consiglio comunale potrebbe, visto che le donazioni posso arrivare da ogni parte, anche valutare la possibilità di respingerle». Il sindaco Spagnuolo motiva la scelta che si  trattava di un valore modico.
La consigliera Nunzia Battista infine si unisce al dolore della famiglia Sbrescia per la scomparsa del prefetto «che ha rappresentato una figura importantissima, integerrima,saggia, con qualità personali elevate». Cordoglio al quale si unisce il primo cittadino a nome di tutto il consiglio comunale che «si unisce al dolore della famiglia Sbrescia per la scomparsa del prefetto al quale riconosciamo le virtù e le qualità di servitore dello Stato».

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5 risposte a “Trent’anni per ripianare il debito comunale di 6.710.638 euro, via libera dal Consiglio. FOTO”

  1. Antonio ha detto:

    Ma scusate articoli vecchi in pompa magna l’assessore al bilancio dichiarava di aver risanato il bilancio è di aver scongiurato il dissesto

  2. quello che non dimentica ha detto:

    che squallore , ma dove sono le capacita’ amministrative? ALLORA VISTO CHE ANCHE CHI FA’ OPPOSIZIONE NON è CHE PROPONE SOLUZIONI VE LA DO’ IO UNA: VOCE ENERGIA 350MILA EURO ANNUI??? CHE DITE SI POTREBBERO TROVARE QUA’ DENTRO UNA PARTE DELLA RATA ANNUALE DEBITORIA? POI SI MORMORA DI BEN 450 PERSONE SCONOSCIUTE ALLE CASSE COMUNALI ? BEH, SE LA COSA FOSSE VERA AI VOGLIA DI SOLDI DA RECUPERARE, MA SENZA GUARDARE IN FACCIA A NESSUNO! ANCHE A COSTO DI SEQUESTRO. SE NON C’è LA FATE A FARE CIO’ ANDATE VIA, PUNTO.

  3. CHE BEL REGALO AVETE FATTO AI CITTADINI DI ATRIPALDA.
    UN MUTUO CHE PAGHEREMO NOI, I NOSTRI FIGLI, I NOSTRI NIPOTI. GRAZIE DI VERO CUORE.

  4. Orazio ha detto:

    X ANTONIO:
    ma tu li credi ancora.

  5. Grande Bleck ha detto:

    On nguacchio è stato o centro servizi, soccattino o nun soccattino.

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