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“La lezione greca”, nota del circolo Sel di Atripalda

Pubblicato in data: 14/7/2015 alle ore:23:52 • Categoria: Politica, Sinistra Ecologia e LibertàStampa Articolo

sinistra-ecologia-e-libertaA chi, come noi, ne ha fatto una bandiera alle scorse europee, dovendo sopportare anche lo scherno di chi faceva giochi di parole e strane associazioni con il nome Tsipras, oggi fa molto divertire l’improvvisa scoperta da parte di gran parte del mondo politico italiano (escluso forse solo Renzi) del leader greco come eroe dell’Europa che si contrappone all’egemonia tedesca.

In fondo tutto era già racchiuso nel messaggio della lista da noi sostenuta alle scorse europee: “L’altra Europa”. Un messaggio che solo  poco più di dodici mesi orsono racimolò un misero 4% su base nazionale, e oggi  raccoglie consensi quasi ovunque.

Naturalmente non ci sfugge la strumentalità  nel saltare sul carro del vincitore del referendum greco da parte del fronte anti euro con , in testa , la lega e il M5S e delle posizioni anti Germania tradizionalmente espresse da Berlusconi (ricordate l’epiteto con cui veniva schernita la Merkel) e oggi replicate dal colorito Brunetta!

Resta però endemica la difficoltà di una sinistra italiana che rende perdente tutto ciò che tocca  .

Forse è perché fin qui siamo stati uguali agli altri partiti politici italiani, incapaci di innovare, di prendere atto di una sconfitta e cambiare rotta,  troppo spesso distratti da questioni interne.

Forse è perché non ascoltiamo più le ragioni della gente.

Le questioni importanti per la gente non sono quelle che stanno nella nostra testa ma quelle che stanno nelle opinioni dei cittadini, anche se sono scomode e difficili da trattare per una forza di sinistra.

La Grecia insegna che la sinistra può uscire dall’isolamento. Per farlo deve essere ambiziosa e pronta al confronto su tutti i temi con tutte le opinioni e non solo capace di rifugiarsi tra pochi intimi che la pensano allo stesso modo .

Per questo, noi che saremmo i più titolati a farlo, con umiltà possiamo gioire della vittoria di Tsipras solo se siamo disposti a ricominciare dalla lezione greca.

CIRCOLO SEL DI ATRIPALDA

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6 risposte a ““La lezione greca”, nota del circolo Sel di Atripalda”

  1. Michela ha detto:

    Ecco perchè la sinistra italica resterà sempre ai margini.
    La spiegazione è nel comunicato stampa.

  2. MAURIZIO ha detto:

    MA IL CIRCOLO SEL DI ATRIPALDA SA CHE IL LORO “EROE” SI E’ PIEGATO ALLA MERKEL GARANTENDO RIFORME PIU ‘PESANTI DI QUELLE RICHIESTE PRIMA DEL REFERENDUM??

    CERTO CHE SE AVETE LA LUNGIMIRANZA POLITICA DI TSIPRAS E VAROUFAKIS…………………..

  3. zorrro ha detto:

    A QUALE “LEZIONE”?? SE QUELLI NON SONO STATI STUPIDI- POKO CI VUOLE- NOI NON SIAMO DI QUELLO?

  4. zorrro ha detto:

    VOI AVETE VOLUTO MR EURO E MO VE LO TENETE(AITA KAPITO BBBUONO))))

  5. zorrro ha detto:

    KI VA LA KOME NON KANOSCETE LA GRECIA E’ FALLITA (IL PARLAMENTO NON PRENDEVA LE PARTI DEL POPOLO (DEI VERI IGNORANTI) FATE ATTENZIONE KA IN ITALIA DOVREBBE TRA NON TANTO ESSERVI IL KAOS CON VERI SOMMOVIMENTI POPOLARI TANTO IL PARLAMENTO NON PROVVEDE A SUO FAVORE(ITALIA) KOME SI STA SI STA BENE MENO MALE VA MEGLIO AKKUSSI’

  6. Alan Turing ha detto:

    Leggendo quest’articolo mi sono ricordato di quel dirigente Telecom che affermava che Napoleone a Waterloo aveva fatto il suo capolavoro.

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