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L’Italicum ridisegna i nuovi collegi elettorali in regione: Atripalda con il Mandamento e Nola in Campania 5. Le proteste di Enzo Venezia: “Si perde l’unità della provincia”

Pubblicato in data: 23/7/2015 alle ore:10:36 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

elezioni_urna1L’Italicum ridisegna la mappa dei collegi uninominali della Campania. La nuova legge elettorale fortemente voluta dal premier Matteo Renzi dovrebbe segnare da un lato il superamento del bicameralismo perfetto, dall’altro riorganizzare la struttura dei collegi sul territorio. Dieci quelli previsti per la nostra regione.
Il comune di Atripalda, unitamente ad altri dodici comuni del baianese, non viene inserito nel collegio Campania 2 ma nel collegio Campania 5.
Ecco nel dettaglio come sono distribuiti:

In Campania 1 figurano i Comuni di Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Sessa Aurunca e Capua.

Con Campania 2 vanno le province di Benevento e Avellino, fatta eccezione per 13 municipi (Atripalda, Avella, Baiano, Domicella, Lauro, Marzano, Moschiano, Mugnano, Pago Vallo Lauro, Quadrelle, Quindici, Sirignano, Sperone, Taurano) aggregati a Campania 5.

Campania 3 prevede invece i collegi uninominali di Maddaloni, Aversa, Casal di Principe, Caivano, Crispano e Frattaminore.

In Campania 4 figurano invece Giugliano, Marano di Napoli, Arzano, Casoria, Afragola e Cardito.

Poi si arriva a Campania 5: oltre i tredici centri irpini (con Atripalda ed il baianese), spazio a Pomigliano d’Arco, Nola, San Giuseppe Vesuviano, Acerra, Brusciano, Casalnuovo, Poggiomarino e Pollena Trocchia.

Con Campania 6 Napoli-Pianura, Arenella, San Lorenzo, San Carlo Arena, Secondigliano e Ponticelli.

Con Campania 7 Napoli-Ischia, Vomero, Fuorigrotta e Pozzuoli.

Nello schema di Campania 8 Gragnano, Castellamare, Torre Annunziata, Torre del Greco, Portici, San Giorgio a Cremano.

Per la provincia di Salerno ci sono Campania 9 (Salerno centro, Mercato San Severino, Cava de’ Tirreni, Scafati e Nocera Inferiore) e infine Campania 10 (Battipaglia, Eboli, Sala Consilina, Vallo della Lucania).

Mediamente, ci sono 528mila abitanti per collegio. La regione che ne ha di più è la Lombardia (17), seguita a ruota da Campania (10), Sicilia e Lazio (9). Lo schema di decreto legislativo è stato trasmesso alle commissioni parlamentari, mentre la partita successiva – non meno importante, anzi – si gioca tutta sui criteri per definire quale territorio eleggerà, concretamente, i deputati.
Scoppia la polemica sulla scelta di abbinare il Comune di Atripalda ai comuni del baianese nel collegio Campania 5. Un’anomalia visto che la cittadina del Sabato viene unita a comuni non vicini geograficamente e politicamente, come quelli del baianese e dell’hinterland napoletano. L’ex sindaco di Avellino, Enzo Venezia, critica la riforma delle circoscrizioni elettorali per la camera dei deputati e chiede ai parlamentari irpini: “Questo smembra la provincia di Avellino da un punto di vista istituzionale e politico. Nel momento in cui quest’area di 13 comuni, tra cui Atripalda, che conta quasi 50mila abitanti, se ne va con il Collegio Campania 5 con Nola, noi corriamo il rischio di perdere l’unità della nostra provincia. Oltretutto in questo modo andiamo a indebolire la provincia di Avellino nel collegio Campania 2, creando dei vantaggi per Benevento e chi rappresenta istituzionalmente Benevento. Perché il collegio Campania 2 è composto da Avellino e Benevento. Qui ci sono in gioco gli interessi della provincia di Avellino che rischia di ricoprire un ruolo marginale rispetto alla provincia di Benevento. Per cui chi rappresenta questa provincia a Napoli e a Roma deve prendere un’iniziativa forte per salvaguardare questa provincia, al di là dell’appartenenza politica”. 

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5 risposte a “L’Italicum ridisegna i nuovi collegi elettorali in regione: Atripalda con il Mandamento e Nola in Campania 5. Le proteste di Enzo Venezia: “Si perde l’unità della provincia””

  1. zoro ha detto:

    ??

  2. Adolf ha detto:

    la dice lunga su quanto conta il deputato di atripalda. a proposito che fine ha fatto?

  3. SILENZIO ha detto:

    L’ASSORDANTE SILENZIO DELLA POLITICA E DELLA ISTITUZIONI.

  4. nino ha detto:

    questa e materia per chi fà politica e la sa fare,a questi giovanotti facciamoli giocare un’altro pò,e poi vedremo.ormai l’abbiamo capito che non è cosa loro fare politica e fare amministrazione,stavamo molto meglio quando stavamo peggio.

  5. Massimiliano ha detto:

    Bravo Adolf! Ma l’onorevole Paris, tra l’altro nominata nella segreteria nazionale del PD meno L, serve solo a fare numero? Enzo Venezia farebbe bene a porre la domanda ai suoi amici!

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