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Villa comunale “Don Peppe Diana” al buio, le proteste dei cittadini che chiedono più sicurezza

Pubblicato in data: 24/7/2015 alle ore:12:30 • Categoria: Cronaca

Villa comunale al buioUna passeggiata serale nella villa comunale “Don Peppe Diana”  equivale a spingersi in un buio fitto tra lampioni rotti o semplicemente fuori uso (FOTO).
Si presenta così in queste sere d’estate il polmone verde di piazza Sparavigna, ubicato sul retro della Dogana Dei Grani, dove si riversano molti giovani in cerca di svago e refrigerio.
La pubblica illuminazione funziona a malapena, se si escludono i due faretti collocati intorno alla biblioteca comunale e nella piazzetta del sole. Tutto il resto, tra anfiteatro, viali e parco giochi è lasciato nella più totale oscurità.  Un’illuminazione del tutto insufficiente o assente a garantire la luce e quindi la sicurezza degli individui.
Per chi decide così di fare due passi o di trascorrere qualche ora in compagnia dei propri bambini lungo i viali o nel parco giochi, incomincia un vero e proprio viaggio nell’oscurità, tanto che molti cittadini stanno sollevando delle proteste.
«E’ vergognoso che, in piena estate, ci si debba ridurre a passeggiare al buio – commenta un cittadino -. L’oscurità e l’assenza di un sistema di videosorveglianza rende quest’area terra di nessuno con balordi che si divertono a compiere atti vandalici». «Siamo costretti a portare i nostri bambini a giocare altrove» incalza una mamma mentre tiene d’occhio il figlioletto.
Si chiedono maggiori controlli alle forze dell’ordine, Vigili e Carabinieri, anche in relazione a panchine divelte e aiuole distrutte dai soliti teppisti, e all’Amministrazione comunale di rendere la villa comunale nuovamente praticabile in tempi brevissimi con un intervento definitivo sull’impianto di illuminazione.
«Non bastano le pattuglie a piedi dei vigili – protesta un altro genitore – se poi di sera l’area, fino alla chiusura, resta quasi completamente al buio».
Si chiede anche più videosorveglianza contro gli atti di vandalismo come quelli compiuti sulla targa di intitolazione della villa comunale al parroco anticamorra Don Peppe Diana.
Atti di inciviltà che si registrano quotidianamente in molti angoli della città, basta vedere l’imbrattamento con scritte sul restaurato monumento ai caduti di piazza Umberto o sulle facciate della Dogana dei Grani.
Al Comando di polizia municipale, i cittadini infine chiedono in queste sere d’estate segnate da eventi che quotidianamente animano il centro città, di intensificare i controlli fino a mezzanotte, così come accadeva negli anni passati,  e non solo fino alle ore 22, per assicurare massima tutela al territorio, migliore vivibilità e sicurezza urbana.

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