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Conti al Comune, botta e risposta tra La Sala e i Consiglieri di maggioranza

Pubblicato in data: 1/10/2015 alle ore:12:00 • Categoria: Politica, ComuneStampa Articolo

consiglio-comunale-26-novembre-5Un botta e risposta tra l’ex capogruppo consiliare Lello La Sala e l’Amministrazione comunale si registra in questi giorni sui conti al Comune a seguito della sospensione dei quattro dipendenti comunali accusati di aver gonfiato le buste paga.
Ecco di seguito i due interventi:

Credo meriti qualche attenzione, per tutta una serie di ragioni in ordine a modalità, opportunità, efficacia, tempistica, durata, costi e forse perfino legittimità (sulle quali sommessamente invochiamo in ogni sede valutazioni di merito e di metodo) la gestione e gli atti che hanno fatto seguito alla sospensione di quattro dipendenti comunali degli uffici di ragioneria, personale, notifiche di Atripalda lo scorso febbraio.

Sembrò allora necessaria (come l’urgenza pareva suggerire) una risposta tempestiva ed immediata quale che fosse, per assicurare continuità e trasparenza alla gestione di delicati settori amministrativi.

Come spesso accade, purtroppo, le cose hanno preso un’altra piega ed i rimedi rischiano di essere peggiori del male. Vediamo… partendo dai costi.

Prima fu l’individuazione dei profili professionali (intuitu personae, come si dice con un pietoso eufemismo), poi una strana interpretazione sulla corresponsione delle ‘mesate’ (successivamente corretta), da ultimo un consistente incremento dei corrispettivi, mentre l’emergenza si ‘stabilizza’ (e per ora durerà – salvo ulteriore proroga – fino al 30 novembre per una Consulente del lavoro, in atti generalizzata). Insomma, facendo due conticini, per la consulente del lavoro de quo l’incarico quadrimestrale (20 febbraio – 20 giugno) viene prima prorogato al 30 giugno e poi ancora fino al 30 novembre, mentre da 1.930 euro (iva e oneri previdenziale compresi) si passa a 2.900 euro mensili. Il tutto ‘giustificato’ – a quanto pare – sulla base di un ampliamento di mansioni da dimostrare… carte alla mano. Che fanno un totale di 20.300 euro: ad oggi tempestivamente fatturate e liquidate. A fronte di “almeno due presenze settimanali in orari di ufficio di cui una pomeridiana” come recita la prosa della determina n. 107 del 20 luglio 2015.

Alla Edp Service srl di Albanella (Sa), invece, tocca una proroga più corta (ad oggi ‘solo’ fino al 30 settembre) ed un incremento da 3.528 euro a 4.148 euro per un totale, Iva compresa, di 24.278 euro.

Per ora, salvo errori ed ulteriori rinvii, l’emergenza che da 7 mesi viene affrontata solo con interventi tampone ci è costata la sciocchezza di 44.578 euro. Per non parlare d’altro. E cioè delle ragioni che eventualmente hanno suggerito le scelte, compreso ogni eventuale… conflitto di interesse.

Una pena.

Raffaele La Sala – coordinatore “Piazza Grande”

Questa invece la risposta dei Consiglieri di maggioranza:

In riferimento all’ennesima “storiella” dell’ex consigliere comunale, coordinatore di “piazza grande???” La Sala Raffaele detto Lello, narrata con omissioni ed alterazioni di cifre, immaginando al solo fine di appagare la sete di ritagliarsi ameni spazi nell’ambito politico locale, riteniamo doveroso, nei confronti dei cittadini atripaldesi, chiarire la situazione diabolicamente manovrata attraverso una nota apparsa, la settimana scorsa, su una testata giornalistica online di Atripalda e sui social.

Va, in premessa evidenziato, che il menestrello ex consigliere, già in altre occasioni, è stato smentito dai fatti e non ultimo in occasione del risanamento dei conti dell’Ente quando, attraverso una narrazione degna di un giullare di corte, paventava, contandone i giorni, il gufato dissesto finanziario.

Veniamo al fatto: a seguito della “rievocata” sospensione di quattro dipendenti, l’ufficio ragioneria e quello del personale si sono ritrovati privi dei relativi addetti. Ciò ha reso necessario ed urgente procedere all’individuazione di professionalità esterne al fine di evitare la paralisi degli uffici in questione. L’emergenza resta tutt’ora in essere tant’è che una stanza del secondo piano di Palazzo Civico è ancora sottoposta a sequestro giudiziario, la Magistratura non si è ancora espressa sui quattro dipendenti e, pertanto, nessuna decisione definitiva può essere assunta in merito. Tuttavia, le soluzioni adottate hanno consentito di non avere interruzione di pubblici servizi essenziali al funzionamento dell’Ente, resi, peraltro, dai prestatori incaricati, con professionalità e qualità (risulta, a tal proposito, veramente triste, sconfortante e una vera caduta di stile, per lo stesso La Sala parlare di “mesate”). Si coglie, anzi, l’occasione per ringraziare pubblicamente i soggetti in questione.

Quanto a: modalità, opportunità, efficacia,  tempistica, durata e legittimità ci spieghi, piuttosto,  La Sala a cosa si riferisce, in modo chiaro e specifico, senza celarsi dietro ai ”sembrerebbe…forse…eventualmente…” tipico atteggiamento speculativo, platonico, teorico, nonché, strumentale.

Sempre dal titolo della testata locale on-line, si legge che La Sala “ha studiato gli atti” e qui o si è volutamente manipolare ed omettere o, trattandosi solo di “fare due conti”, non li ha proprio saputi fare, difatti si evidenziano qui di seguito ed in colonna, i “due” conti, con riferimento al periodo febbraio-settembre 2015:

Supporto ufficio personale…….……………………………euro   14.591

Supporto ufficio ragioneria…………………………………euro   24.278

                          Totale costo……………………………….euro   38.869

A detrarre 50% stipendi personale sospeso.……….euro  -43.613

Recupero maggiori versamenti Inail…………………..euro  -10.000

Risparmio per l’Ente……….…………………….………….euro   14.744

Si ricorda che l’attività della Consulente del Lavoro ha portato, tra l’altro, al rilievo di errati e maggiori versamenti INAIL per il periodo dal 1987 al 2014 per circa 20.000,00 euro dei quali  10.000,00 prescritti e 10.000,00 recuperati dall’Ente. E pensare che nell’arco temporale in questione anche La Sala, per un periodo, abbia fatto il  Sindaco “nominato”.

In ordine al fatto che “i rimedi rischiano di essere peggiori dei mali” vi è filosofica differenza tra “rischiano e sono” e, per quanto sin qui dimostrato, possiamo decisamente affermare che i rimedi adottati hanno prodotto effetti positivi sia di natura qualitativa che economica.

Alla luce di quanto chiarito e al di là di sentimenti di delusione e tristezza verso chi si adopera in tali malcelati intenti strumentali, si può decisamente affermare che, fortunatamente per Atripalda, nei confronti di La Sala si è già più volte espresso l’elettorato…bocciandolo!!!

I Consiglieri di maggioranza    

 

 

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