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Ora solare, lancette indietro un’ora da oggi

Pubblicato in data: 25/10/2015 alle ore:09:11 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Ora solareDa oggi torna l’ora solare: nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre lancette indietro di un’ora.

   L’ora legale nacque come strumento per risparmiare energia: ad avere l’idea fu Benjamin Franklin nel ‘700, ma fu solo nel 1916 che la Camera dei Comuni della Gran Bretagna la approvò. Anche in Italia l’ora legale scattò nel 1916, dal 3 giugno al 30 settembre: negli anni successivi, e fino al 1920, l’inizio fu anticipato a marzo. Sospesa nel 1920, tornò in auge nel 1940 e negli anni del periodo bellico, e rimase in vigore fino al 1948, anno in cui venne nuovamente abolita. L’adozione definitiva risale al 1966, in concomitanza con la crisi energetica. Per i primi tredici anni venne stabilito che l’ora legale dovesse rimanere in vigore da fine maggio a fine settembre: dal 1981 al 1995, invece, si stabilì di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre. Il regime attuale, infine, è partito nel 1996, quando il periodo fu prolungato fino alla fine di ottobre.

 Codacons, eliminare l’ora solare, fa male alla salute e all’economia – “Eliminare l’ora solare e far valere quella legale tutto l’anno”, perché “crea danni alla salute” e “si manterrebbero i vantaggi economici”. E’ la proposta del Codacons alla vigilia della notte in cui si metterà l’orologio indietro di un’ora, rilevando gli esiti di un proprio sondaggio: “l’80% degli italiani è stufo dei cambi orari”. “Secondo alcuni studiosi americani – spiega Francesco Tanasi, presidente nazionale dell’associazione di consumatori – lo sfasamento di un’ora determina, in un bambino su due, disturbi del sonno. E risintonizzare i ritmi biologici provoca un disagio per l’organismo, anche negli individui adulti”.

Secondo il Codacons “con l’eliminazione dell’ora solare si avrebbe il vantaggio di recuperare l’ora di luce anche in inverno, senza subire però il costo economico e – aggiungono – il disagio legato all’aggiustamento dell’orario: aggiornamenti sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie e altro”. Inoltre, osserva l’associazione di consumatori, “nel risparmio vanno conteggiati tutti i costi relativi ai problemi di insonnia e sonnolenza che incidono pesantemente sulla produttività nella prima settimana lavorativa successiva al cambio”.

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