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Bagno di folla nel giorno d’insediamento di don Fabio Mauriello: “insieme per crescere”. FOTO

Pubblicato in data: 10/11/2015 alle ore:07:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Don Fabio_1«Alla comunità di Atripalda dico grazie per l’accoglienza che mi avete donato in questi giorni e spero di poterla ricambiare attraverso il mio ministero pastorale affinché tutti insieme possiamo crescere nella gloria del Signore». Ha ringraziamenti per tutti nel giorno del suo insediamento ufficiale nella chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire, don Fabio Mauriello (foto a cura di Mario D’Argenio).
Nel suo primo discorso, interrotto da lunghi applausi, esprime riconoscenza al vescovo «come parroco le do il benvenuto nella nostra comunità parrocchiale, abbraccio affettuosamente i miei confratelli di sacerdozio, don Enzo che senza il suo sì al vescovo non avrei potuto dire il mio. Ringrazio di vero cuore e con grande affetto la comunità di Pratola Serra che mi ha aiutato a cresce e a maturare e che oggi mi consente di essere qui in questa bella parrocchia». Ricorda i suoi primi passi da sacerdote nell’Azione cattolica e ringrazia anche la sua famiglia «e soprattutto mia madre, che mi conforta ed accompagna ogni giorno nella vita ministeriale. Un grazie più grande va a Dio e non per ultimo che mi da la forza di sorridere nelle circostanze liete della vita e mi permette di superare con grande forza i momenti difficili della vita ministeriale».
Don Fabio_8Don Fabio raccoglie l’eredità lasciata da don Enzo De Stefano, nuovo Vicario della Diocesi di Avellino, che nella Città del Sabato ha vissuto gli ultimi 14 anni del suo ministero sacerdotale. Una chiesa gremita da tanti fedeli l’altra sera che hanno voluto ascoltare le prime parole ufficiali del nuovo parroco. Presenti il sindaco Paolo Spagnuolo ed il primo cittadino di Pratola Serra, Antonio Aufiero, dove don Fabio ha guidato per dieci anni la Chiesa di Maria SS dell’Addolorata. Trentanove anni, originario di Montefredane e assistente diocesano dei giovani dell’Azione Cattolica, don Fabio è stato scelto dal vescovo di Avellino, monsignor Francesco Marino, per guidare la parrocchia atripaldese. E proprio il vescovo ha celebrato la santa messa di presa di possesso.
Don Fabio_2Una cerimonia emozionante per il sindaco Paolo Spagnuolo: «stasera si è chiuso un ciclo, di quattordici anni di guida pastorale della chiesa madre affidata a Don Enzo De Stefano. Un ciclo che è stato proficuo ed importante. Ma oggi se ne apre un altro. Per don Fabio, a cui lo dimostra la presenza di numerosissimi fedeli, si apre un ciclo sicuramente difficile perché l’eredità lasciata da don Enzo è considerevole. Ma ho avuto modo di conoscerlo in questi giorni, persona assolutamente capace e consapevole del ruolo che il vescovo gli ha voluto attribuire. Don Fabio si è presentato alla città nel modo più informale, umile e piacevole per quanto mi riguarda. Alcuni giorni fa, nel corso di una riunione con le associazioni presso la Casa comunale per pianificare gli eventi natalizi, don Fabio Don Fabio_13si è presentato all’improvviso spontaneamente, dimostrando grande umiltà e attenzione per la società civile. Questo è stato il biglietto da visita più importante per la città di Atripalda. In chiesa con me c’era anche il sindaco di Pratola Serra, Aufiero. La sua presenza significa tanto, che don Fabio quando guida una parrocchia ha il cuore e lo sguardo rivolto all’intera comunità. Lo ha fatto a Pratola Serra e sono convinto che se utilizzerà lo stesso metodo di lavoro anche con Atripalda sarà in grado di dare una grossa mano a chi come me, con i colleghi amministratori, si preoccupano non della cura della spirito. C’è bisogno di una sinergia. Con lui ho già parlato a lungo, abbiamo fatto una panoramica sulla situazione sociale di Atripalda e abbiamo registrato che grazie all’impegno delle due parrocchie, quella di don Enzo e don Ranieri, sicuramente la crisi economica che non ha risparmiato Atripalda è stata comunque arginata in qualche modo, sotto il profilo della cura delle anime e dello spirito. E quindi abbiamo concordato che con l’istituzione comunale, sì laica ma guidata da un sindaco di fede cattolica, ci debba essere un dialogo quotidiano. Abbiamo iniziato già questo percorso e sono fiducioso di poterlo continuare con don Fabio e don Ranieri anche nei prossimi periodi».
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