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Defibrillatore donato al liceo scientifico “V. De Caprariis“, l’imprenditore Nello Iervolino: «chi può dare un aiuto non deve tirarsi indietro per poter salvare una vita». FOTO

Pubblicato in data: 14/12/2015 alle ore:07:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Defibrillatore al liceo atripaldese1Un defibrillatore per il liceo scientifico statale “V. De Caprariis“ di Atripalda. A donarlo il’azienda Aierbit di Atripalda in occasione della manifestazione Open Day,  su sollecitazione dell’associazione socio-sanitaria Isal, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Atripalda. Alla manifestazione di ieri mattina presenti con l’imprenditore Nello Iervolino, il presidente provinciale dell’Isal, dottor  Gaetano Bernardi, il primario del reparto di rianimazione dell’Ospedale Moscati di Avellino Pino Galasso, l’architetto Carmine Soricelli dell’Uisp, il delegato all’Istruzione Gianna Parziale e l’assessore al Bilancio Domenico Landi. A fare gli onori di casa la preside: «Siamo molti lieti di questa generosa offerte – commenta il Dirigente Scolastico, professoressa Maria Berardino –. Questa preziosa strumentazione poi sarà seguita da un corso per il corretto utilizzo. Così l’istituto atripaldese sarà all’avanguardia anche nella tutela della salute degli alunni e dei docenti e di tutto il personale».
Nei vari interventi prima della consegna ufficiale del defibrillatore, tutti ne hanno evidenziato l’importanza di dotare una struttura scolastica di uno strumento salvavita.
Defibrillatore al liceo atripaldse2«Oggi è solo l’inizio  – commenta l’imprenditore Nello Iervolino dell’azienda Aierbit Atripalda -. Alla richiesta giuntaci dall’Isal abbiamo subito risposto di sì perché come famiglia siamo sensibili al sociale. Un gesto che parte dal 2001. Siamo sempre pronti a dare un aiuto, crediamo nei giovani e nel futuro e certamente la presenza di un defibrillatore in luoghi dove c’è maggior rischio e pericolo come scuole e caserme non può che giovare. Perciò chi può dare un aiuto non deve tirarsi indietro per poter salvare una vita». In campo per la prevenzione è l’associazione Isal: «che nasce come un’associazione socio-sanitaria che si occupa di dolore cronico – spiega il presidente , dottor Gaetano Bernardi, anestesista e rianimatore presso la Città Ospedaliera di Avellino -. Come associazione puntiamo a colmare le carenze degli istituti andando incontro alla popolazione. Abbiamo deciso di acquistare questi defibrillatori perché è uno strumento salvavita e la sua presenza è importante nella scuole frequentate da centinaia di studenti. Come associazione abbiamo dato la nostra disponibilità ad organizzare il corso, rivolto ad insegnati e studenti per un corretto utilizzo dell’apparecchio. Perché avere un defibrillatore ma non saperlo utilizzare serve a ben poco».
Defibrillatore al liceo atripaldese4 bisLa delegata all’Istruzione Gianna Parziale ha invece sottolineato l’impegno con la scuola nell’organizzare corsi di primo soccorso e l’importanza di un salvavita nell’istituto: «in questi due anni – afferma la Parziale – con la dirigente abbiamo lavorato insieme e ringrazio di questa collaborazione. A gennaio stiamo lavorando per dotare ogni scuola cittadina di un defibrillatore».
Defibrillatore al liceo atripaldese4«Un gesto nobilissimo quello della famiglia Iervolino –  commenta il primario del Moscati, Pino Galasso – ricordo che quando ci fu la tragica scomparsa del figlio, li conobbi in quelle circostanze e ancora custodisco gelosamente nonostante siano passati 15 anni un biglietto di ringraziamento che mi inviarono. Non mi ha meravigliato questo suo slancio di umanità  verso il sociale coordinato dal dottore Bernardi per conto dell’Isal. Tengo a sottolineare anche l’impegno della scuola di Atripalda diventata punto di riferimento provinciale grazie alla preside e al suo corpo docente. Dove le istituzioni spesso non arrivano nel sociale posso essere di aiuto i privati. Non credo che sarà l’ultima, speriamo che ci siano tanti signori Iervolino nella società civile».
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