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Aveva minacciato di diffondere su Internet i video dell’incontro amoroso se l’amante non avesse pagato: pesanti le accuse per il 39enne atripaldese

Pubblicato in data: 26/1/2016 alle ore:10:00 • Categoria: CronacaStampa Articolo

cuccinielloAveva minacciato di diffondere su Internet i video dell’incontro amoroso se l’amante non avesse pagato. Un tentativo di estorsione che sarebbe andato avanti fino a quando i carabinieri della stazione di Atripalda, raccolta la denuncia, non gli hanno teso una trappola ammanettandolo mentre ritirava i soldi.
A finire nei guai e tratto in arresto in flagranza di reato è un 39enne atripaldese ma residente da alcuni anni ad Aiello del Sabato, sposato e ritenuto dai Carabinieri responsabile di estorsione ai danni di una donna. I due si erano conosciuti da circa un mese su Facebook: lei aveva accettato la richiesta di amicizia e avevano cominciato a frequentarsi virtualmente sul web, piacendosi a vicenda.
Una passione crescente tanto da spingere i due ad incontrarsi ad Atripalda, un comune lontano da sguardi indiscreti e da volti conosciuti alla donna, nei pressi di un noto centro commerciale.
Si chiacchera in auto, i primi sguardi ammiccanti, sorrisi ed un desiderio focoso. E così i due amanti decidono di passare dalle parole ai fatti recandosi a casa della donna per fare l’amore. Ma qui l’uomo, all’insaputa della signora,  riprende con il suo telefonino a tratti quei momenti di intimità vissuta.
Immagini  e fotogrammi bollenti  molto più di una semplice nota piccante con la quale condire la relazione. Secondo gli investigatori l’uomo avrebbe subito meditato il diabolico piano. E così contatta la donna alcuni giorni dopo chiedendole qualche centinaia di euro, giustificando la richiesta con la necessità di avere urgente bisogno di denaro. Incassato il diniego fa scattare subito il piano: con svariati messaggi attraverso la stessa chat di Facebook ricatta la donna minacciandola di far arrivare i filmati compromettenti e ripresi con il telefonino ai familiari e di diffonderli anche su Internet. A dimostrazione di ciò, le invia il video girato. In cambio del segreto sulla loro storia extraconiugale, arriva pronta così la richiesta di denaro.
Una situazione che getta nello sconforto totale e nell’angoscia iniziale la donna, che decide di farsi coraggio e di rivolgersi ai Carabinieri della Stazione di Atripalda a cui affida la propria richiesta di giustizia. Confidando sulla professionalità e riservatezza degli uomini dell’Arma, vincendo anche le emozioni, racconta tutto al comandante della stazione Costantino Cucciniello (nella FOTO).
I militari decidono così di porre fine al ricatto e di tendere una trappola al 39enne. La donna accetta di collaborate con le forze dell’ordine e così finge di cedere alla richiesta dell’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine.  I due si accordano per incontrarsi in un luogo, sempre nella cittadina del Sabato, dove la donna promette di consegnargli la busta con i soldi. Ma all’appuntamento si presentano anche i Carabinieri che da lontano assistito all’intera scena. La donna lascia la busta con il denaro, come pattuito, sotto il tappeto posto davanti alla porta d’ingresso di un esercizio commerciale. Poco dopo giunge il 39enne ma viene prontamente bloccato dai militari dopo aver prelevato il plico contenente il denaro.
Dalla successiva perquisizione l’uomo vieni trovato in possesso del cellulare con il quale aveva ripreso l’incontro amoroso e dal quale aveva inviato, tramite la chat di Facebook, i messaggi minatori.
Alla luce degli indizi raccolti e dalle evidenze della flagranza di reato nonché della dettagliata denuncia presentata dalla donna, il 39enne è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino su disposizione della Procura della Repubblica Avellino diretta dal procuratore capo, dottor Rosario Cantelmo.

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Una replica a “Aveva minacciato di diffondere su Internet i video dell’incontro amoroso se l’amante non avesse pagato: pesanti le accuse per il 39enne atripaldese”

  1. Nappo Carmela ha detto:

    Queste cose non si fanno

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