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Le interviste di AtripaldaNews: parla il segretario cittadino dell’Udc Nino De Vinco: «Fin quando “questo Pd” è quello che sorregge l’Amministrazione Spagnuolo, nessun dialogo per le amministrative. Tempo scaduto»

nino de vinco«Fin quando “questo Pd” è quello che sorregge l’Amministrazione Spagnuolo, non vi è qualsiasi possibilità di dialogo in vista delle amministrative del prossimo anno. Tempo scaduto». Non lascia spiragli aperti Nino De Vinco, neo segretario cittadino dell’Udc da tre mesi che traccia un bilancio impietoso del governo Spagnuolo.
Una nuova segreteria con quali compiti:
Siamo impegnati innanzitutto nella riorganizzazione del partito legata anche all’avvio del tesseramento che finora ci ha fornito riscontri positivi. Pur in assenza di una sede, una lacuna questa che a breve speriamo di colmare avendo già individuato un’immobile nella centrale piazza  Umberto, siamo stati avvicinati e contattati da tanti amici che ci hanno manifestato il loro dissenso circa l’operato degli attuali amministratori, sottolineando tra l’altro il torpore politico che si avverte nella nostra città.

L’Udc-Area popolare con il gruppo consiliare è uscita dalla maggioranza ed è all’opposizione dell’amministrazione Spagnuolo:
Noi non siamo interessati alle poltrone. Quando nel 2014 il Sindaco decise di riequilibrare la Giunta ( il Pd aveva fatto campagna acquisti e i nostri assessori in giunta avevano ostacolato provvedimenti poco chiari), pur offrendoci un posto di assessore, decidemmo di tirarci fuori perché capimmo che da quel momento sarebbe cambiato il modo di amministrare. Dall’interesse generale si sarebbe passati a  quello personale, di bottega, a favore anche di qualche forestiero. Il Sindaco Spagnuolo, che fin da subito aveva tradito il mandato popolare,ebbe il sostegno di alcuni consiglieri comunali, candidati ed eletti anch’essi nelle file dell’UDC, con lo scopo di questi ultimi di ottenere un assessorato e qualche delega in più. Da allora sono iniziate anche le ” epurazioni ” nella macchina amministrativa nei confronti di dipendenti evidentemente “non allineati”.

 Un’amministrazione che non perde occasione nel rivendicare di aver risanato il Bilancio dell’Ente
Trattandosi di materia alquanto farraginosa, cercherò di spiegare come questa Amministrazione si vanta di aver risanato il Bilancio. Ad onor del vero occorre premettere che i problemi di bilancio sono stati ereditati in gran parte dalle trascorse amministrazioni.
Grazie ad una legge dello stato, circa seimilionisettecentomila euro di crediti di “dubbia esigibilità ” gli stessi sono stati dilazionati in 30 anni ( trattasi di circa duecentoventiduemila euro/anno). Inoltre, per far fronte ai debiti accumulati nei confronti dei creditori dell’Ente, abbiamo contratto mutui presso la Cassa Depositi e Prestiti per circa sei milioni di euro. In sostanza abbiamo sostituito più creditori con un unico creditore. Se due più due fa quattro, risulta evidente che questo Comune ha un problema pari a circa tredici milioni di euro (circa cinquecentomila euro/anno). In sostanza più debiti da onorare subito e che quindi ci avrebbero portato al dissesto, grazie alla legge dello stato, li abbiamo raggruppati in due maxi debiti dilazionati in più anni. In sostanza è come se un cittadino non riuscendo a pagare più prestiti, abbia ottenuto un unico prestito che nell’immediato estingue i prestiti precedentemente contratti. Si è salvato dal fallimento ma dovrà comunque pagare il prestito maggiore.

Che giudizio dà su questi 4 anni di amministrazione Spagnuolo?
Fin quando eravamo stati anche noi nell’Amministrazione si cominciava a vedere un barlume di ripresa, considerando che avevamo trovato una situazione a dir poco tragica sia per quanto riguarda le questioni finanziarie, come precedentemente evidenziato, sia  per ciò che concerne l’assetto organizzativo della macchina amministrativa. Con la nostra uscita l’amministrazione somiglia più ad un gambero, un passo avanti e due indietro: basta vedere gli innumerevoli provvedimenti adottati per essere poi successivamente ritirati. E’ un’amministrazione che si contraddistingue per la esaltazione delle cose inutili che fa e che non perde occasione di sperperare danaro pubblico. E’ di questi giorni tra l’altro la denuncia in tal senso del dipendente comunale  Rag. Cucciniello.

Un’amministrazione che non è nuova anche a scontri istituzionali con l’Arma dei Carabinieri:
Probabilmente il Sindaco non è sereno. Dovendo anche appagare le “vitali” esigenze del partito di maggioranza che lo sostiene, e mi riferisco all’intervista del Segretario cittadino del PD in merito ai Falò di San Sabino, si è lasciato andare ad esternazioni irriguardose nei confronti  di un’altra istituzione. Un fatto grave che non ha precedenti in questa città. Come cittadino, indipendentemente dal ruolo che ricopro, all’Arma dei Carabinieri, ed in particolare alla stazione di Atripalda, va la mia solidarietà  per questa incresciosa vicenda ed il mio ringraziamento per quanto quotidianamente svolge in città.
Sul piano politico invece sarei curioso di conoscere il pensiero dell’onorevole della Repubblica Valentina Paris rispetto a quanto accaduto. Il sindaco per l’ennesima volta ha dimostrato di essere inadeguato rispetto al ruolo che ricopre.

Ritorno del mercato in centro, elaborazione Puc, riapertura Abellinum, mancata vendita del Centro Pmi rappresentano solo alcune delle questioni ancora aperte
La vendita del centro Pmi è stata sempre una vicenda poco chiara. Non riusciamo a capire (o meglio: abbiamo capito bene) perché l’amministrazione ha tanto insistito nel perseguire la strada della vendita di parte della struttura ad un’azienda sconosciuta e sicuramente inaffidabile. La vendita della struttura poi è sparita all’improvviso  dall’elenco dei beni alienabili anche se noi, attraverso i consiglieri comunali, avevamo suggerito una strada diversa che evitasse la vendita del centro servizi ai fini del riequilibrio del bilancio.
Sul Puc mi sento di dire questo sconosciuto, il vicesindaco insegue questo strumento da diversi anni. Direi “chi l’ha visto?”. Sul ritorno del mercato in piazza, trattandosi di un punto che faceva parte del nostro programma elettorale, siamo in attesa di conoscere le determinazioni dell’amministrazione anche se a dir la verità stiamo ragionando per una soluzione.

Qual è la visione dell’Udc per la città?
Quello che manca realmente è una maggiore attenzione al territorio e ai problemi legati all’inquinamento, all’ambiente e non solo. Poi non va sottovalutato il momento particolare che vive il commercio atripaldese. Occorre rendere appetibile la città in modo che sappia richiamare un’utenza sempre più vasta, e questo lo si può fare anche attraverso il PUC di cui si parlava pocanzi. Non è immaginabile pensare di risollevare le sorti del commercio atripaldese attraverso qualche sporadica e discutibile iniziativa di un amico Forestiero.. Non ha senso che il PD insista nel proporre un regolamento sul pubblico spettacolo quando la materia è già regolamentata  dalla legge. (Cosa si vuol regolamentare?).

Un’amministrazione retta dal Pd con il quale non sembra ci sia dialogo da parte vostra, cosa che invece accade a livelli istituzioni più elevati come la Regione
Sostanzialmente con questo Pd non abbiamo nulla da discutere atteso che è il principale partito che sorregge questa maggioranza e conseguentemente complice di questa cattiva amministrazione.

Un Pd dalle tante anime anche critiche in città però…
Noi discutiamo con tutti quelli che “si dichiarano” alternativi al sindaco Spagnuolo e alla maggioranza che lo sostiene e fin quando il Pd continua ad essere succube e complice dell’operato del sindaco,  non abbiamo alcun interesse ad avere un confronto con questo partito. Tra l’altro essendo ormai prossime le elezioni amministrative credo che il Pd abbia imboccato la strada della continuità con questa amministrazione.

Allora il tempo è già scaduto per un possibile dialogo con il Pd?
Fin quando “questo Pd” è quello che sorregge l’Amministrazione Spagnuolo, non vi è qualsiasi possibilità di dialogo in vista delle amministrative del prossimo anno. Tempo scaduto.

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