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Vent’anni di “Via Crucis”, convegno a Palazzo di Città per celebrarne storia e tradizione

Pubblicato in data: 16/3/2016 alle ore:09:55 • Categoria: CulturaStampa Articolo

Locandina convegno pro locoElì, Elì Lemà Sabachtanì? Via Crucis: storia, immagini e testimonianze di una tradizione. È con questo titolo che la Pro Loco di Atripalda vuole festeggiare i venti anni di una storia che ha origini profondissime.

La rievocazione della Passione di Cristo è sempre stata avvertita dagli Atripaldesi come un evento da vivere in maniera intensa e  profonda: in principio vi era l’Incappucciato, che su Rampa S. Pasquale metteva in scena le tre cadute, tra la commozione della folla di fedeli. Questa tradizione arriva fino agli anni ’80, per vedere la sua interruzione a causa del terribile terremoto che aveva devastato l’intera Irpinia. Nel 1997 è la Pro Loco di Atripalda, con il suo costante impegno verso la propria Città, a rimettere  in scena, questa volta letteralmente, la Passione di Cristo. Negli anni il livello qualitativo si innalza grazie alla trasposizione teatrale del testo “Quid est Veritas?” scritto dal magistrato di Lapio Matteo Claudio Zarrella e grazie all’interpretazione degli attori del Clan H.

Le scenografie, le suggestive location storiche e i costumi d’epoca hanno fatto da cornice al racconto di uno dei momenti più significativi della storia cristiana: “La Passione e la Morte di Cristo”.  A tutto ciò si aggiunge la devozione particolare della famiglia Giovino che veste i panni del Nazareno da oltre cento anni, a dimostrazione di quanto sia ben radicato l’attaccamento a questa bellissima tradizione.

In occasione del ventennale la Pro loco di Atripalda intende celebrare questo importante traguardo con il convegno Elì, Elì Lemà Sabachtanì? Via Crucis: storia, immagini e testimonianze di una tradizione, che si terrà il 18 Marzo presso la Sala Consiliare del Comune di Atripalda alle ore 18,00. Il Convegno rappresenta un modo per rendere omaggio ad una grande tradizione quale è la Via Crucis, e far riemergere i ricordi e le emozioni di tutti coloro che nell’arco degli anni vi hanno preso parte.

L’Associazione coglie l’occasione per invitare  tutti gli Atripaldesi a rivivere insieme la sacralità e l’emozione di questo evento.

 

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