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La città vista con lo sguardo dei bambini: ecco i dati dell’indagine sul Puc. Tuccia: “Migliorare la sicurezza veicolare e ciclopedonale, più aree a verde e parcheggi”. FOTO

Pubblicato in data: 3/4/2016 alle ore:11:30 • Categoria: Attualità, ComuneStampa Articolo

Puc, il vicesindaco Tuccia mostra i questionari dei bambini1Migliorare la mobilità veicolare, la sicurezza stradale potenziando anche la viabilità ciclopedonale lungo i corsi d’acqua, incrementare le aree a verde, a verde attrezzato e parcheggi. E’ la città vista con lo sguardo dei bambini che emerge dall’indagine sul “Puc” voluta dall’Assessorato all’Urbanistica, guidato dal vicesindaco e consigliere provinciale del Pd Luigi Tuccia. Suggerimenti raccolti attraverso la somministrazione di questionari nelle classi 4 e 5 delle scuole elementari e in quelle della media. Coinvolti un totale di 388 bambini così suddivisi: 151 alunni delle scuole primarie (con età compresa da 9 a 11) e 237 della scuola media Masi (età 11-14 anni). Diciotto domande in tutto a cui rispondere in forma anonima su come vorrebbero Atripalda.
«I questionari somministrati sono stati di due tipi finora –anticipa il vicesindaco Luigi Tuccia –  uno per i bambini e un altro che lo abbiamo pubblicato mesi fa sul sito del comune in ottemperanza alle legge sulla trasparenza. La fase partecipativa è stata avviata su base di incontri pubblici avvenuti tempo fa con i sindaci ricompresi nel sistema Città di Abellinum di cui facciamo parte e poi con un confronto con le associazioni  e cittadini». Queste alcune delle domande tipo sottoposte: “come vai a scuola?”, “come sono le strade che percorri per andare a scuola”, “ ti senti sicuro lungo il percorso casa scuola”, “che cosa faresti vedere del tuo comune ad un amico di un’altra città?” e “che cosa non ti piace della tua città”.
Puc, questionari dei bambini«Quelle che emerge dai questionari è che i bambini non percepiscono l’eccessiva presenza di traffico, visto che il 62% sostiene che le strade cittadine sono poco trafficate – prosegue il delegato all’Urbanistica – . Il 66% dei 388 intervistati alla domanda “ti senti sicuro lungo il percorso casa-scuola” risponde in modo positivo. Un altro dato particolare che emerge è che i bambini alla domanda “trovi attraenti le strade della tua città” con il 67% risponde di no e sulla domanda “come li vorresti?” il 42% chiede più verde pubblico, il 21% con meno auto e infine il 17,3% con più spazi per giocare».
Puc, il vicesindaco Tuccia mostra i questionari dei bambini2Alla domanda “che cosa faresti vedere ad un bambino di un’altra città?” tra i primi posti c’è Abellinum con il 22%, con il 24% la chiesa madre e altro 24% lo Specus Martyrium . Alla domanda ”com’è la tua città”: il 65% risponde bella. Rovescio della medaglia  sono le strade rotte che non piacciono al 36%, città sporca al 42% e strutture sportive 7%, poche iniziative 8%. «I bambini chiedono meno auto, più verde e prevedere maggiori percorsi e pite ciclopedonali. Abbiamo voluto vedere la città attraverso gli occhi dei bambini e condividerne alcuni aspetti tra i quali la riqualificazione ambientale , più parcheggi, meno traffico, più verde all’interno della città che andrà mantenuto meglio».
Domani mattina presso l’Utc è previsto un incontro con il progettista, l’architetto Pio Castiello, per avviare la fase di adozione del Puc in giunta comunale con tutti di elaborati, per procedere alal sua adozione entro fine mese e per poi inviarlo agli enti sovraordinati (Soprintendenze, Autorità di bacino, Asl, Genio civile).
«Sono contento di questa indagine con i bambini perché Atripalda ha una tradizione storica in merito a questo – conclude Tuccia – tant’è che nel 2000 abbiamo avuto il riconoscimento nazionale come Città delle bambine e dei bambini e quale migliore occasione chiedere la loro idea di città da utilizzare nell’elaborazione del Puc. Un aspetto innovativo questo che fa di Atripalda tra i pochissimi comuni in regione che hanno utilizzato questa metodologia di partecipazione».

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5 risposte a “La città vista con lo sguardo dei bambini: ecco i dati dell’indagine sul Puc. Tuccia: “Migliorare la sicurezza veicolare e ciclopedonale, più aree a verde e parcheggi”. FOTO”

  1. mirko ha detto:

    gigi,parli già come no Sindaco.

  2. Cittadino ha detto:

    Non si percepisce l’eccesso va presenza di veicoli? Ma che cosa state a dire se Atripalda è sempre bloccata dal traffico.
    Strade rotte e sporche non al 36 e 42×100 ma al 100×100.

  3. Alfredo ha detto:

    Oltre ai bambini hai fatto scegliere anche agli amici cosa cambiare?

  4. raffaele la sala ha detto:

    Per carità, Tuccia fa il suo mestiere…ma questa storia del questionario somministrato ai bambini, lodevolissimo nelle intenzioni (e prevedibilissimo nei risultati) è un modello che va segnalato all’Accademia della Crusca (o almeno a quella della…vrenna). Al primo quesito, per dire, va l’oscar della chiarezza, mentre interviene a gamba tesa nella privacy… “Come vai ai scuola?”…In tram, in monopattino, in taxi? oppure “Bene, così così, non c’è male…? Che si aspettavano Tuccia e compagni dai ragazzi di 9/14 anni? le strategie di sviluppo della mobilità urbana? Avessero chiesto agli ultra ottantenni… avrebbero risposto –immagino- più sicurezza stradale, più panchine e la possibilità di fare pipì all’occorrenza. Un dato non mi pare sia stato attentamente valutato. Il 42% (sono dati riferiti dal Tuccia medesimo) vorrebbe una città più pulita. Girare la comunicazione al solerte assessore al ramo e all’acqua (fresca o gasata).
    E così è tutto pronto per il Puc…state senza pensiero: questa è la notizia, altro che questionario. E Tuccia ci tiene a farlo sapere a chi lo deve sapere. Chissà che ne hanno capito tutti gli aventi causa, anche quelli che il Puc saranno chiamati a votarlo.

  5. Marianna ha detto:

    Grande Lello La Sala. Bravo come sempre.

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