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Scontro in Consiglio comunale sul caso Salsano e sulla mozione di sostegno all’operato della stazione di Carabinieri

Consiglio comunale, FiScontro in Consiglio comunale sul caso Salsano con le minoranze che chiedono di conoscere tutti gli atti firmati dall’ex comandante dei vigili urbani e sulla mozione di sostegno all’operato della locale stazione di Carabinieri guidata dal comandante Cucciniello presentata dalle minoranze e respinta dall’aula (8 voti a favore e 9 contrari) con la maggioranza che approva una seconda mozione di sostegno all’operato di tutte le Forze dell’ordine. Due punti che hanno surriscaldato il finale e gli animi dei consiglieri. La discussione ha preso il via dalla presa d’atto della nota della Prefettura che ha negato la qualifica di Pubblica Sicurezza all’ex comandante dei vigili Enzo Salsano, il cui incarico è scaduto lo scorso 8 aprile. L’opposizione ha chiesto di conoscere tutti gli atti firmati dall’ex comandante e che il rimborso riconosciuto per l’attività svolta dall’8 aprile al 31 dicembre 2015 (10.200 euro a fronte di una richiesta di 14.680 euro) venga documentata con fatture e scontrini. «Secondo i pareri della prefettura e del ministero – attacca Del Mauro – la nomina non era legittima. E se le cose andassero avanti anche gli atti firmati non sarebbero legittimi. Siamo arrivati ad un punto limite nella gestione del personale. E’ successo con Giannetta, la Bocchino, Curto, Cocchi, tutti tolti dai loro ruoli perché non andavano bene. Tra poco ci rivolgeremo all’esterno per ogni servizio, come si sente parlare per i vigili. Forse il problema siete voi con una gestione sconcertante. Rispetto alla nomina di Salsano chiedo al segretario comunale di poter ricevere copia di tutti gli atti firmati in questi 12 mesi per capire se questo ci espone a qualcosa». Affonda sul caso anche il socialista Pacia:«veramente le medaglie di cartone te le sei attaccate tu sindaco, non io. A parte l’illegittimità del contratto, Salsano non poteva guidare la macchina, non poteva fare viabilità, non aveva la qualifica di Ps e polizia giudiziaria. Allora che poteva controllare ed autorizzare? Un contratto in cui non si capisce nulla. Dove sta la su esperienza di polizia municipale? Mi tolgo il cappello per l’operatività come carabiniere. Poi l’incarico scadeva il 6 aprile scorso a mezzanotte e non l’otto aprile per cui tutti gli atti che ha firmato dal sei all’otto non sono validi. E’ stato inoltre pagato per dieci mesi senza che vi sia alcuna documentazione ma a forfait. Non ci sono scontrini, fatture o altro. Tutto ciò che ha fatto, secondo il mio parere, è illegittimo e le spese devono essere documentate». Anche il capogruppo dell’’Udc Dimitri Musto chiede che le spese vengano documentate. «Mi auguro che ciò serva per il prosieguo e per il futuro  di essere un po’ meno superficiali – auspica la consigliera Nunzia Battista – Il fatto che abbia firmato delle carte Salsano che per la sua carica non poteva fare, le responsabilità ricadranno su chi di competenza».
Geppino Spagnuolo dell’Udc chiede una verifica sugli atti firmati con qualifica di Ps: «prendiamo atto che ad Atripalda non avevamo un comandante che aveva tale qualifica. Mancano anche le motivazioni nel dichiarare che non c’è professionalità interna. C’è inoltre una rilevanza contabile alla fine,visto che manca la documentazione. L’amministrazione sapeva da un anno che scadeva, ma invece di attivarsi per tempo per trovare il sostituto ha preferito attivare una supplenza del segretario comunale. il dottore Giannetta è venuto qui con una mobilità per fare il comandante avendo i requisiti. Ma la revoca non è stata motivata. Quella revoca è illegittima». Il sindaco Spagnuolo, nel suo intervento ha ribadito la legittimità della nomina, difendendola:«L’unico documento che abbiamo è l’ispezione fatta dal ministero del lavoro di Avellino che insieme ai carabinieri hanno fatto una valutazione molto approfondita. E la relazione finale conclude dicendo che non ci sono profili di legittimità. La prefettura non si pronuncia sulla legittimità degli atti. La qualifica di Ps poi non è condizione di procedibilità e legittimità della nomina, perché se cosi fosse l’avremmo dovuta ottenere prima della nomina e non dopo che ha iniziato ad esplicare le sue funzioni. Una funzione per altro residuale così definita dalla legge. Il diniego è infatti arrivato con tutta calma, a dicembre inoltrato
Non passa la mozione  presentata dalle minoranze di sostegno alla locale stazione dei carabinieri dopo gli attacchi ricevuti dal sindaco. La maggioranza, con 9 voti a favore e 8 contrari, approva invece una  propria mozione tra le proteste delle minoranze. «Abbiamo contestualizzato il vostro ordine del giorno, inglobandolo – si è difeso in aula il sindaco -, un ordine del giorno più ampio». Ma l’opposizione attacca:: «il vostro è un altro ordine del giorno – spiega Geppino Spagnuolo dell’Udc – e non di sostegno ai carabinieri. Il nostro spirito è di dichiarare con chiarezza alla città, visto che ci sono state delle valutazioni che possono creare qualche equivoco».
Nunzia Battista: «L’amministrazione non vuole votare il sostegno alla locale stazione  dei  carabinieri nella persona del comandante Cucciniello. Quindi quei dissapori manifestati erano reali. Qui c’è la percezione dell’illegalità. Stiamo costruendo un livello di moralità bassissima» e Pacia:«non capisco perché ci debba essere questa lotta tra istituzioni e perché non si voglia prendere atto del lavoro dei Carabinieri».
«La mozione del sindaco è solo un malcelato tentativo di voler preservare una situazione che rosa non è –a attacca Del Mauro -. La maggioranza perde l’occasione per rasserenare i rapporti tesi con i carabinieri».

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