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Inchiesta buste paga gonfiate al Comune, udienza preliminare rinviata al 14 ottobre per difetto di notifica della chiusura delle indagini

Pubblicato in data: 21/5/2016 alle ore:07:14 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Blitz al Comune, polizia in uscita1

Un difetto di notifica della chiusura delle indagini fa slittare al 14 ottobre l’udienza preliminare sull’inchiesta buste paga gonfiate al Comune di Atripalda.
Nell’udienza svoltasi ieri mattina in Camera di consiglio presso il Tribunale di Avellino e che doveva decidere sul rinvio a giudizio richiesto dalla Procura, il Gip Sicuranza ha rilevato un’irregolarità nella notifica per V.A.  mentre ha disposto la regressione del procedimento alla fase delle indagini preliminari per I.W.
Un rinvio necessario per consentire così alla Procura di rinotificare la conclusione delle indagini
nei confronti dei quattro dipendenti del Comune (V. A. e I. L.  difesi dall’avvocato Luca Penna; I. W. difeso dall’avvocato Alfonso Maria Chieffo e I. I. difesa dall’avvocato Giovanni Iacobelli) ritenuti responsabili di aver posto in essere, in concorso, un’attività illecita consistente nell’inserire nel sistema informatico voci stipendiali non dovute in relazione ai livelli retributivi previsti per le qualifiche rivestite, disponendo altresì mandati di pagamento recanti importi maggiorati che venivano inoltrati alla Tesoreria comunale che procedeva all’accredito dello stipendio. In alcuni casi le buste paga “lievitate” venivano utilizzate dagli indagati per accedere a benefici di credito per la cessione del quinto dello stipendio presso alcune società di finanziamento; tutto ciò avveniva anche creando documentazione falsata a firma degli indagati seppur non competenti all’inoltro di tali istanze.  I quattro sono accusati di essersi appropriati, dal dicembre 2009 al gennaio 2015, complessivamente di 170mila euro.
In questo modo ottenevano un profitto ingiusto con danno corrispondente per il Comune. Un’indagine complessa quella condotta dalla Procura di Avellino, diretta dal dottor Rosario Cantelmo, con la Squadra Mobile della Questura di Avellino, guidata dal dottor Marcello Castello, visto la mole di documentazione contabile sequestrata e visionata dagli investigatori.
All’udienza di ieri mattina presente per la Procura, che ha chiesto il rinvio a giudizio dei quattro, il Pm Patscot.  Preso atto dell’impossibilità di costituire correttamente il rapporto processuale, il Gup Sicuranza non ha preso in considerazione la richiesta di  costituzione di parte civile del Comune di Atripalda.
Inchiesta partita alla fine di febbraio 2015 dalla denuncia presentata in Questura proprio dal sindaco Spagnuolo.

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