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L’affondo dell’Udc all’Amministrazione Spagnuolo:«Una furbata e uno sgarbo istituzionale per evitare di spiegare alla città gli obiettivi non raggiunti». Nel mirino dell’opposizione gestione Valleverde, settore ragioneria e comando Salsano. FOTO

Udc, conferenza stmpa3«Una furbata e uno sgarbo istituzionale per evitare di spiegare alla città gli obiettivi non raggiunti». Parte da qui l’affondo dell’Udc contro l’Amministrazione Spagnuolo dopo il Consiglio comunale sprint di lunedì sera. Una conferenza stampa, nella sede di piazza Umberto, alla presenza del segretario cittadino Nino De Vinco,  del capogruppo consiliare Dimitri Musto e dell’ex assessore Geppino Spagnuolo.
«Nell’ultimo consiglio comunale abbiamo assistito ad uno sgarbo istituzionale, visto che è consuetudine, anche se non scritta, di concedre un’ora di tolleranza in aula prima di iniziare i lavori consiliari. Lo abbiamo fatto più volte noi per consentire alla maggioranza di avere il numero legale» attacca Nino De Vinco che riserva un passaggio alla parte politica: «il Pd non ha avuto questa sensibilità istituzionale. Un Pd che cammina supino alle decisioni del sindaco. Oggi vogliamo dire alla città quello che ci è stato impedito di dire in Consiglio».
Udc, conferenza stampa1Traccia un quadro impietoso della gestione di Palazzo di città invece Geppino Spagnuolo che evidenzia il mancato rispetto anche dei termini: «Da consiglieri di minoranza ci saremmo aspettati lo stesso comportamento che abbiamo tenuto in Consiglio quando più volte c’è stato chiesto di attendere l’ora di tolleranza. Tra l’altro era l’occasione per rendicontare sul raggiungimento degli obiettivi nel 2015, ma ci sembra che questa Amministrazione, in questi quattro anni di governo, tutto voglia fare che rendicontare alla città l’attività svolta. Tra l’altro  avrebbero  approvato il rendiconto senza difficoltà. Da consigliere navigato avrei atteso il tempo canonico, il pubblico, i consiglieri di minoranza e anche l’arrivo della stampa. Noi invece ci aspettavamo il comportamento di sempre, anche quando abbiamo atteso per iniziare la seduta l’arrivo del loro nono consigliere. Hanno fatto una furbata. Chiediamo al sindaco perché si è arrivati al 27 giugno per approvare il Rendiconto dopo una diffida prefettizia. Arrivare a sforare di 2 mesi rispetto al termine del 30 aprile è mistificare la realtà. Perché sono arrivati solo al 7 giugno a mettere a disposizione dei consiglieri le carte? Sul rispetto dei termini non possono parlare visto che ci hanno portato un rendiconto con due mesi di ritardo e ben tre mesi per la presa d’atto dello statuto dell’Ente idrico  campano, che doveva essere fatto entro 15 giorni dalla pubblicazione sul Burc del 9 marzo. Quando si parla di rispetto e responsabilità bisogna capire con che rispetto metto in essere gli atti amministrativi. E’ bene che la città sappia la cura che la maggioranza mette per le questioni della città . La cosa che no hanno avvertito è il dovere di spiegare alla città il Rendiconto preferendo un blitz. Inoltre gli emendamenti e i  suggerimenti non si fanno sul Rendiconto ma sul previsionale. Forse con troppa fretta non si sono neanche resi conto di cosa approvavano».
Udc, conferenza stampa2Sotto accusa proprio il Consuntivo: «La relazione della giunta parla di “disegno strategico” ma da nessuna parte si capisce in che grado sono stati raggiunti gli obiettivi come il risanamento della situazione finanziaria, impegno nelle politiche sociali, riordino della macchina amministrativa e manutenzione patrimonio e riordino sistema sosta a pagamento. Su questi punti non si è andati avanti ma indietro. Obiettivi raggiunti zero». A finire nel mirino il risanamento dei conti: «la relazione del revisore dei conti, che dà un parere favorevole,  pur registrando un saldo di cassa attivo di 584 mila, le anticipazioni di tesoreria nel 2015 salgono a 2milioni e 249mila, mentre a fine 2014 si attestavano a circa 500mila euro.  Il revisore evidenzia la lentezza nella riscossione (crediti per tasse, entrate tributarie) e la stessa criticità la evidenzia rispetto alle entrate tributarie. E poi se non stiamo in sofferenza è perché per tre anni abbiamo contratto un prestito con la Cassa depositi e prestiti per 7 milioni e 800mila con il decreto 35, forma legittima, ma non ci si può mettere una medaglia al petto e dire di aver risanato il Bilancio». Tre esempi di gestione inefficienza porta al tavolo della conferenza l’ex assessore Spagnuolo: «quella dello stadio comunale Valleverde dove ad un anno dall’affidamento all’associazione “Asd Abellinum Calcio 2012” non c’è stata ancora la voltura delle utenze così come fissato in convenzione (pena dopo tre mesi la revoca della convenzione) mentre il Comune continua a pagare. Sulla gestione del personale dopo lo scandalo delle buste paga si è proceduto nella gestione dell’ufficio ragioneria ad assegnare consulenza esterne che se all’inizio erano per affrontare uno situazione d’emergenza, ci si è rivolti a due società esterne, “Edp Service srl“ e la consulente del lavoro  Gabriella Spagnuolo entrambe pagate profumatamente nel 2015, senza fare formazione o creare un ufficio di ragioneria autonomo. In un anno e mezzo non un’attività di riordino della macchina amministrativa ma un suo appesantimento anche economico. Ultimo esempio di inefficienza è prendere un carabiniere pensionato, buono ma inesperto nella gestione amministrativa  ed affidargli il Comando della Polizia municipale nel momento in cui Giannetta non godeva più del rapporto fiduciario del sindaco. Sulla persona niente da dire, ma un anno di gestione Salsano, scelto senza avere requisiti e titoli, e che doveva essere a titolo gratuito, ci è costato 10.200 euro, quasi quanto un dipendente. In un anno il Comando ha perso quasi 40mmila euro di introiti. Questo si evidenzia dal Rendiconto, quindi significa aver gestito in maniera meno efficace i vigili. Oggi è ritornata la fiducia nel dottore Giannetta, che è un vicecomandante di un comandante che non c’è. Gli ultimi due regali Salsano li ha fatti l’ultimo giorno: il deferimento di due vigili alla commissione disciplinare, procedimento poi archiviato e che ha fatto perdere solo tempo e costi e la previsione di proventi per autovelox di 1.760.000 per quest’anno e 2 milioni per il prossimo, gettando le basi ad un bilancio inattendibile che necessiterà a settembre di una drastica revisione».
Dimitri Musto invece interviene anche sul sociale: «da gennaio 2016 c’è un blocco totale delle risorse, sulle quali invece avevamo sempre posto grande attenzione».

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