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Il Comune di Atripalda condannato a 950mila euro dal Tribunale di Napoli per la realizzazione di contrada Alvanite

Pubblicato in data: 20/7/2016 alle ore:10:36 • Categoria: Attualità, ComuneStampa Articolo

alvanite1Il comune di  Atripalda condannato a circa 950mila euro oltre interessi dalla sentenza del Tribunale di Napoli per la realizzazione di contrada Alvanite. Si chiude così il primo grado del contenzioso con la Impregilo Partecipazioni Spa (Imprepar), il gruppo industriale specializzato a livello internazionale nella realizzazione di grandi opere complesse, che nel post terremoto realizzò 330 alloggi di edilizia residenziale pubblica a contrada Alvanite.
Ad emettere la sentenza il giudice unico, dottor Mauro Impresa, della Sezione numero 6 del Tribunale di Napoli. La sentenza n.4008/2016, in tutto 38 pagine, condanna il comune del Sabato a pagare 946.535,18 oltre interessi, spese di giudizio e Ctu (25mila euro oltre oneri).
Oggetto del contendere i lavori di costruzione degli alloggi popolari che ospitano i terremotati. Lavori iniziati nel 1983 con la realizzazione di ben 17 palazzine costruite per ospitare gli sfollati dal centro storico raso al suolo dal sisma dell’80.
Un grande quartiere periferico tra Atripalda e Cesinali salito più volte agli onori della cronaca provinciale. E oggi anche la sua realizzazione e la controversia che ne  è scaturita torna alla ribalta.
Proprio in relazione alla realizzazione i tali lavori è sorta una controversia  con l’impresa esecutrice dei lavori sia per quanto riguarda l’esecuzione che per ritardi nei pagamenti.
La Impregilo si è così rivolta al Tribunale di Napoli chiedendo al Comune di Atripalda, difeso dall’avvocato Pietro Musto, circa 10 milioni di euro. La sezione 6 del Tribunale partenopeo ha invece condannato il comune del Sabato per circa 950mial euro. Ora l’ente di piazza Municipio può decidere di fare appello, impugnando la sentenza di I° grado, o decidere di pagare entro 120 giorni. La giunta sta valutando attentamente cosa fare. I 950mila euro maggiorati degli interessi rappresentano un debito fuori bilancio che dovrà essere riconosciuto in Consiglio comunale. Il sindaco Paolo Spagnuolo ha convocato per domani sera, ore 19.30, il parlamentino cittadino, dove terrà un’informativa all’aula sulla sentenza per le determinazioni da intraprendere.  Una seduta che vedrà tra i punti in discussione anche l’Assestamento generale del bilancio e la salvaguardia degli equilibri di bilancio 2016 – 2018.
Spazio anche ad una mozione presentata dalle minoranze che contestano l’adozione della domenica ecologica con la chiusura di piazza Umberto e ne chiedono una modifica dopo le polemiche e le proteste di commercianti e residenti che hanno dato vita anche ad una petizione popolare recante in calce una sessantina di firme, con la quale si chiede “ad horas” la revoca delle delibera di Giunta che ha ad oggetto l’istituzione e delimitazione dell’area pedonale urbana in piazza Umberto. I commercianti, che hanno registrato una diminuzione negli incassi anche del 60%, sono disposti a citare in giudizio il Comune per i disagi provocati ai cittadini e il risarcimento dei danni subiti.
Infine il primo cittadino terrà un’informativa sull’incendio che ha distrutto la scorsa settimana una parte del Centro Autodemolizioni Urciuoli in contrada Giacchi. Si attendono di conoscere ancora i rilievi dell’Arpac per verificare le conseguenze della nube tossica che si è alzata in prossimità della Variante 7bis a seguito delle fiamme che hanno avvolto centinaia di auto. La centralina, che segue l’ordinanza sindacale che vieta l’utilizzo di frutta e verdura raccolta nei terreni ricadenti nel territorio comunale,sta monitorando da giorni la qualità dell’aria in modo da fornire una prima valutazione sulla eventuale concentrazione di composti volatili prodotti dalla combustione. Anche i terreni saranno sottoposti ad accurati controlli.

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