alpadesa
  
domenica 17 novembre 2019
Flash news:   Maltempo, rimosse dai Vigili del Fuoco lamiere pericolanti dal tetto del campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie. Foto Natale 2019, aggiudicata la gara per le luminarie installate dal Comune ma i commercianti restano divisi. L’assessore Musto:«Uno sforzo non da poco per l’Amministrazione» Progetto “risanamento ambientale dei corpi iderici superficiali delle aree interne”, riunione all’Utc per gli interventi a contrada Fellitto e piazza Sparavigna Bando di vendita del Centro Servizi alle Pmi di Atripalda: lunedì la pubblicazione con prezzo a base d’asta di 2.715.000 euro Al via il cronoprogramma per l’accorpamento del mercato settimanale di Atripalda a parco delle Acacie: si assegnano le postazioni Ordigno bellico ritrovato ad Avellino: la bomba verrà fatta brillare in una cava di Atripalda L’Area Dem del Pd a confronto ad Atripalda in vista delle Regionali 2020, Nancy Palladino: «per noi il nome del governatore De Luca è imprescindibile e va sostenuto». FOTO Messa in ricordo di Alessandro Lazzerini sabato presso la Chiesa del Carmine Niente più sosta in piazza Tempio Maggiore per valorizzare la chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire Avellino-Catania, Daspo a quattro tifosi biancoverdi

“Cartelle pazze” Imu in arrivo dal Comune, contribuenti atripaldesi sul piede di guerra

Pubblicato in data: 25/9/2016 alle ore:10:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Comune, vetrata ingresso“Cartelle pazze” in arrivo dal Comune, contribuenti atripaldesi sul piede di guerra. Il comune del Sabato sta provvedendo in questi giorni a notificare a tantissimi contribuenti avvisi per il mancato pagamento dell’Imu relativa agli anni 2012. Circa mille avvisi di pagamento per un importo totale di 400mila euro per contribuenti che hanno omesso il pagamento totale o parziale di quanto dovuto. E già sarebbero pronte altre 5mila cartelle riguardanti la Tarsu relativa agli ultimi tre anni per un importo totale che ammonterebbe a circa 2 milioni di euro.
L’Amministrazione da mesi sta accelerando nella caccia ai morosi totali e parziali nella cittadina del Sabato. Al V Settore il compito di effettuare i controlli alla ricerca di quelli che sfuggono in parte o totalmente all’imposizione fiscale locale. Al secondo piano di Palazzo di città all’opera una task-force per  l’accertamento dell’evasione sui tributi locali, di riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali e di individuazione dell’evasione erariale. Uno screening serrato che sta producendo i suoi frutti. Ai Raggi X ci sono le imposte su Tarsu, Ici, Tosap ed altri tributi comunali relativi agli anni passati. Una complessa ed enorme attività voluta dall’Amministrazione con l’obiettivo di evitare che vi siano contribuenti atripaldesi che sfuggano in parte o totalmente all’imposizione fiscale. Una necessità di incassare alla luce anche dell’entrata in vigore del Bilancio di cassa.
Ma gli avvisi recapitati in questi giorni sono stati inviati anche a contribuenti che invece hanno regolarmente pagato l’imposta comunale sugli immobili.
In città perciò monta la protesta tra i contribuenti, visto che diverse cartelle risultano già pagate. Su tutte le furie i cittadini, costretti a doversi recare presso gli uffici comunali, al piano terra di Palazzo di città,  a chiedere chiarimenti ai responsabili della società “Gamma Tributi” incaricata dall’ente per la riscossione dell’Imu. Diversi contribuenti sono stati invitati a recarsi all’Ufficio postale per controllare l’esatta digitazione del codice del comune o dei tributi.
«Con una lettera ho chiesto che l’avviso venisse annullato in quanto la somma dei versamenti effettuati con l’F24 relativa all’Imu 2012 copriva intermente l’importo dovuto – racconta un contribuente inferocito, il signor Alberto Alvino -. E la verifica è stata eseguita sia dagli addetti esterni sia dal dottor Reppucci. Lunedì mattina ne eravamo in venti ad attendere in Comune». Diversi contribuenti furibondi si sono recati presso l’area economica-finanziaria di Palazzo di città per chiarire la propria posizione contributiva e chiedere l’annullamento dell’avviso ricevuto. Per alcuni contribuenti dagli archivi comunali non risulta effettuato proprio il pagamento. «E’ una vergogna! – incalza un altro contribuente – Puntano a fare cassa sperando che qualcuno di noi non abbia conservato gli F24 pagati o c’è qualcosa che non funziona al Comune? Gli organi preposti che fanno?».
«E chi pagherà le spese di notifica di avvisi che non dovevano essere emessi?» esclama un altro contribuente che con bollettini e cartella alla mano, spiega di aver sempre pagato regolarmente l’imposta comunale sulla propria casa evidenziando i disagi procurati a tutti coloro che hanno correttamente pagato e si sono visti comunque recapitare gli avvisi e ora debbono recarsi presso gli uffici comunali. «Fortunatamente ho conservato tutti i bollettini e le ricevute degli F24. Chi ci rimborsa per i disagi patiti?».
Gli Uffici comunali dei Tributi intanto, il lunedì  e mercoledì mattina, restano a disposizione dei cittadini per eventuali chiarimenti e annullamenti.

Print Friendly, PDF & Email

Potrebbero interessarti anche questi articoli:

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (4 votes, average: 2,25 out of 5)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

4 risposte a ““Cartelle pazze” Imu in arrivo dal Comune, contribuenti atripaldesi sul piede di guerra”

  1. Francesco ha detto:

    Mi diceva giorni fà un mio amico nonché erudito nella materia di tributi : la matematica non è una opinione. Sicuramente è così infatti a scuola il professore di matematica ti faceva capire molto chiaramente l’errore che avevi fatto e non c’era nulla da recriminare. Pensavo fosse la stessa cosa quando lunedì 19 Settembre mi sono recato all’ufficio tributi a rappresentare a chi era in cattedra che il sottoscritto aveva svolto bene il suo compito dimostrando , f24 alla mano, che l’importo dovuto al comune risultava esatto . Dopo tante peripezie si sono resi conto che avevo ragione. Pensavo che fosse finita lì . Neanche per sogno, si sono inventati l’errore dell’impostazione dei codici da parte mia . Alla dimostrazione che i codici erano esatti , altra invenzione : la posta ha digitato codici errati. A questo punto si pretendeva dal sottoscritto di andare alla posta a chiedere spiegazione. Sicuramente non ho incassato queste corbellerie passivamente e gli ho contrapposto ,molto energicamente le mie considerazioni che vi lascio immaginare. Se tutti facessero così credo che i professori si guarderebbero bene da dire: NON AVETE PAGATO!

  2. pino ha detto:

    landi il peggiore assessore ai tributi di sempre

  3. Uno che paga tutto ha detto:

    Siamo su scherzi a parte?????
    400 mila euro, due milioni di euro da recuperare. Ma siamo a Napoli, Roma????

  4. U ha detto:

    NON NE SAPEVO NIENTE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *