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“Cartelle pazze” Imu in arrivo dal Comune, contribuenti atripaldesi sul piede di guerra

Comune, vetrata ingresso“Cartelle pazze” in arrivo dal Comune, contribuenti atripaldesi sul piede di guerra. Il comune del Sabato sta provvedendo in questi giorni a notificare a tantissimi contribuenti avvisi per il mancato pagamento dell’Imu relativa agli anni 2012. Circa mille avvisi di pagamento per un importo totale di 400mila euro per contribuenti che hanno omesso il pagamento totale o parziale di quanto dovuto. E già sarebbero pronte altre 5mila cartelle riguardanti la Tarsu relativa agli ultimi tre anni per un importo totale che ammonterebbe a circa 2 milioni di euro.
L’Amministrazione da mesi sta accelerando nella caccia ai morosi totali e parziali nella cittadina del Sabato. Al V Settore il compito di effettuare i controlli alla ricerca di quelli che sfuggono in parte o totalmente all’imposizione fiscale locale. Al secondo piano di Palazzo di città all’opera una task-force per  l’accertamento dell’evasione sui tributi locali, di riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali e di individuazione dell’evasione erariale. Uno screening serrato che sta producendo i suoi frutti. Ai Raggi X ci sono le imposte su Tarsu, Ici, Tosap ed altri tributi comunali relativi agli anni passati. Una complessa ed enorme attività voluta dall’Amministrazione con l’obiettivo di evitare che vi siano contribuenti atripaldesi che sfuggano in parte o totalmente all’imposizione fiscale. Una necessità di incassare alla luce anche dell’entrata in vigore del Bilancio di cassa.
Ma gli avvisi recapitati in questi giorni sono stati inviati anche a contribuenti che invece hanno regolarmente pagato l’imposta comunale sugli immobili.
In città perciò monta la protesta tra i contribuenti, visto che diverse cartelle risultano già pagate. Su tutte le furie i cittadini, costretti a doversi recare presso gli uffici comunali, al piano terra di Palazzo di città,  a chiedere chiarimenti ai responsabili della società “Gamma Tributi” incaricata dall’ente per la riscossione dell’Imu. Diversi contribuenti sono stati invitati a recarsi all’Ufficio postale per controllare l’esatta digitazione del codice del comune o dei tributi.
«Con una lettera ho chiesto che l’avviso venisse annullato in quanto la somma dei versamenti effettuati con l’F24 relativa all’Imu 2012 copriva intermente l’importo dovuto – racconta un contribuente inferocito, il signor Alberto Alvino -. E la verifica è stata eseguita sia dagli addetti esterni sia dal dottor Reppucci. Lunedì mattina ne eravamo in venti ad attendere in Comune». Diversi contribuenti furibondi si sono recati presso l’area economica-finanziaria di Palazzo di città per chiarire la propria posizione contributiva e chiedere l’annullamento dell’avviso ricevuto. Per alcuni contribuenti dagli archivi comunali non risulta effettuato proprio il pagamento. «E’ una vergogna! – incalza un altro contribuente – Puntano a fare cassa sperando che qualcuno di noi non abbia conservato gli F24 pagati o c’è qualcosa che non funziona al Comune? Gli organi preposti che fanno?».
«E chi pagherà le spese di notifica di avvisi che non dovevano essere emessi?» esclama un altro contribuente che con bollettini e cartella alla mano, spiega di aver sempre pagato regolarmente l’imposta comunale sulla propria casa evidenziando i disagi procurati a tutti coloro che hanno correttamente pagato e si sono visti comunque recapitare gli avvisi e ora debbono recarsi presso gli uffici comunali. «Fortunatamente ho conservato tutti i bollettini e le ricevute degli F24. Chi ci rimborsa per i disagi patiti?».
Gli Uffici comunali dei Tributi intanto, il lunedì  e mercoledì mattina, restano a disposizione dei cittadini per eventuali chiarimenti e annullamenti.

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