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Acque inquinate a Solofra, il Fatto pubblica intercettazioni tra Vignola e De Luca: pressioni per far rimuovere lo scomodo comandante atripaldese dei Carabinieri

Pubblicato in data: 6/10/2016 alle ore:08:47 • Categoria: CronacaStampa Articolo

guarino-friscuolo-e-de-lucaViene tirata in ballo, seppure a sua totale insaputa, finanche il Ministro della Difesa Roberta Pinotti nelle intercettazioni pubblicate ieri da Il Fatto Quotidiano in merito all’inchiesta aperta dal Procuratore Rosario Cantelmo sull’inquinamento delle acque a Solofra. Un’indagine avviata anche grazie al lavoro del comandante della locale Stazione dei Carabinieri, l’atripaldese Giuseppe Friscuolo.
Gli intercettati sono il sindaco Pd di Solofra Michele Vignola e l’ex senatore dem, attuale presidente dell’osservatorio sulla gestione rifiuti in Campania, Enzo De Luca.
Nell’articolo a firma di Vincenzo Iurillo, vengono riportate alcune delle telefonate intercorse tra i due e captate sull’utenza messa sotto controllo dagli inquirenti del sindaco Vignola, indagato nell’ambito dell’inchiesta aperta per la presenza di tetracloroetilene nei pozzi della città della concia.
La prima delle quattro conversazioni riportate da Il Fatto è del 26 marzo 2014. Il sindaco chiama l’ex senatore «Poi quell’altra cosa, mi stai facendo pigliare collera… una cosa che non ti posso parlare per telefono…”. De Luca: “Io tutto quello che potevo fare l’ho fatto…”. Vignola insiste: “Mah… e no… possiamo andare a Roma… al ministero della Difesa…”. De Luca ribatte: “Ho capito… devo parlare con quella madonna… devo parlare con Roberta”. Vignola: “Me la devi fare questa cosa qua… me la devi chiudere… questa è una cosa personale… che ti sto chiedendo”.
Il comandante Friscuolo è al suo posto e la stessa Procura ritiene che l’ex senatore De Luca non abbia mai parlato del caso al ministro della difesa, dalla quale dipendono i Carabinieri.
Ma per la Procura quelle telefonate rappresentano comunque indizi fondamentali per provare le manovre di Vignola per far trasferire lo scomodo carabiniere. Indagini che secondo la Procura danno fastidio a un sindaco che “più che preoccuparsi della contaminazione della falda idropotabile del suo Comune, sia preso essenzialmente dal problema di non scontentare il potente ceto dei conciatori solofrani, costituente il suo bacino elettorale”.

E proprio quando avviene il sequestro di ben due pozzi a Solofra, si registrano nuove telefonate. De Luca chiama Vignola il 31 marzo 2014 e lo tranquillizza su un imminente incontro con la Pinotti. L’11 aprile nuova telefonata, De Luca è certo “Ho fatto quella cosa… l’ho fatta al massimo livello… dovrebbe andare in porto… anche tranquillamente… quindi volevo tranquillizzarti su questo… e martedì forse vado di nuovo… detto questo, poi ci possiamo vedere in questi giorni…”. Il sindaco chiede addirittura di sapere la tempistica del trasferimento di Friscuolo e De Luca lo rassicura “Gli ho detto di fare una cosa immediatamente… di intervenire fortemente e senza mezzi termini… e poiché la il capogruppo… tra l’altro con il Generale… e quella (la Pinotti, ndr) tiene proprio rapporti diretti… ehhh che ti devo dire…”.

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Una replica a “Acque inquinate a Solofra, il Fatto pubblica intercettazioni tra Vignola e De Luca: pressioni per far rimuovere lo scomodo comandante atripaldese dei Carabinieri”

  1. Alfredo ha detto:

    Sempre e solo loro, esponenti del PD ma la gente non vuole capire che chi si candida sotto questo simbolo non deve essere votato. Questo simbolo sembra essere un ricettacolo di delinquenti

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