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Caso Abete, il vice questore Iannuzzi: “Chiedo scusa, ho sbagliato”

Pubblicato in data: 20/10/2016 alle ore:20:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

iannuzzi-abete“Chiedo scuso, ho sbagliato”. Con un intervento pubblicato questa mattina dall’edizione avellinese de Il Mattino il vicequestore aggiunto Elio Iannuzzi scrive: “Mi assumo le mie responsabilità, consapevole delle sanzioni che seguiranno. Ammetto di aver sbagliato ma in questo momento non voglio che le mie scuse possano essere interpretate come un tentativo di giustificazione, in questo momento sento il bisogno di esprimere il mio dispiacere a Luca Abete, per le parole che, in un momento di particolare concitazione, ho pronunciato”. La vicenda è quella del parapiglia tra l’inviato di Striscia Luca Abete ed i funzionari di via Palatucci verificatosi lungo corso Vittorio Emanuele in occasione della visita del Ministro Giannini al convegno per la presentazione del libro “Ricordi di una professoressa”.
Il vicequestore prova a spiegare: “La tensione in quel momento mi ha sopraffatto. Il giornalista aveva già avvicinato e intervistato il ministro, le fasi in cui c’è stato il mio errore sono quelle più convulse e delicate quando la personalità stava ripartendo. In più, nel suo ultimo tentativo di raggiungere il ministro, Luca Abete ha colpito e travolto una mia collega che peraltro aveva proprio le mani in alto”. Iannuzzi si dice costernato per l’imperdonabile errore commesso. “Ho ammesso l’errore prima con i miei superiori e poi pubblicamente. Sono pentito per quelle frasi dette. Ho ripensato a quante volte io ed i miei colleghi li abbiamo incontrati e sostenuti e conosco anche i sacrifici dei loro familiari. So che sono stati ingiustamente colpiti dalle mie parole. Da poliziotto e da uomo, chiedo scusa, sono pronto ad accettare una punizione per il mio comportamento e mi auguro solo di avere un’occasione per riscattarmi”.

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