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Torna la calma nell’Amministrazione Spagnuolo dopo la verifica di maggioranza: patto di fine consiliatura e Consiglio per giovedì 2 febbraio

Torna la calma nell’Amministrazione Spagnuolo che prova a ripartire fino alla scadenza naturale della consiliatura. La riunione di maggioranza dell’altra sera rasserena gli animi e dissolve d’un tratto le nubi che si erano addensate sul Municipio. 
Un confronto convocato dopo i rumors di una possibile candidatura a sindaco alle amministrative di primavera del vice di Spagnuolo, il democrat Luigi Tuccia che aveva agitato non poco le acque nella maggioranza a Palazzo di città.
Una verifica richiesta dal gruppo consiliare “Uniti per Atripalda” composto dal capogruppo Flavio Pascarosa, dagli assessori  al Bilancio Mimmo Landi e all’Ambiente Antonio Prezioso e da quello ai Lavori Pubblici Lello Barbarisi, gruppo di riferimento e di fedelissimi del primo cittadino.
E così per oltre un’ora, nella Sala Giunta, intorno ad un tavolo, alla presenza del primo cittadino, si sono sedute tutte le componenti che sostengono Spagnuolo: il gruppo “Uniti per Atripalda” con i 4 consiglieri e il gruppo Pd composto da altri quattro consiglieri.
«L’Amministrazione gode di ottima salute – commenta il giorno dopo l’incontro il capogruppo consiliare di “Uniti per Atripalda”, il delegato  al Contenzioso e Marketing Flavio Pascarosa, che aveva richiesto a nome del gruppo la verifica di maggioranza -. Andremo avanti fino alla scadenza naturale del mandato senza alcun problema. Abbiamo discusso sulle opere da portare a termine e nei tempi che ci siamo prefissati ».
Alla riunione era presente  anche il vicesindaco del Pd Luigi Tuccia. Proprio il partito di Renzi aspetta lo svolgimento di due importanti appuntamenti, il tesseramento e la celebrazione del congresso cittadino per fine marzo per poi decidere sul da farsi.
«La riunione si è svolta in un clima distensivo e tranquillo – prosegue Pascarosa – sono stati fugati tutti i dubbi e le tensioni dei giorni scorsi. Il fatto che ci preme di più, ed è stato ribadito da tutti, è che l’azione amministrativa prosegua perché sarebbe un peccato vanificare tutto proprio a fine mandato».
Rasserenati quindi gli animi, il primo cittadino ha proceduto anche a convocare il Consiglio comunale per il prossimo 2 febbraio in cui trattare i punti rinviati nelle ultime riunioni del parlamentino, quando la maggioranza era finita in parità con le opposizioni nelle votazioni (8 ad 8). All’ordine del giorno debiti fuori bilancio per sentenze e il ritorno del mercato del giovedì in centro città.
L’Udc intanto, dopo lo strappo con l’Amministrazione, prosegue il suo impegno in vista delle amministrative di giugno dialogando con tutte le forze politiche alternative al sindaco Spagnuolo per dar vita ad un listone che punterebbe a candidare a sindaco il consigliere uscente Geppino Spagnuolo.
Sul versante del centrodestra infine in movimento anche il consigliere comunale d’opposizione Vincenzo Moschella, già consigliere provinciale, che starebbe lavorando alla composizione di una civica da lui capeggiata. 

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