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Ex Macello in via Ferrovia, il Comune capoluogo punta al recupero con i fondi di rotazione: tre opzioni in campo tra cui un centro di monitoraggio ambientale della Valle del Sabato

Pubblicato in data: 24/2/2017 alle ore:14:50 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Torna al centro della discussione e della programmazione l’ex Macello di Avellino che si trova ai confini con Atripalda in via Ferrovia. Una struttura abbandonata da anni che potrebbe rinascere grazie ai fondi di rotazione.
La struttura di via Ferrovia che si erge quasi di fronte al Centro Pmi (altra struttura inutilizata da tempo) potrebbe infatti ospitare un centro di monitoraggio ambientale della Valle del Sabato e il Polo di formazione e informazione sulla raccolta differenziata. Solo un’idea per ora su cui ieri mattina si sono confrontati al Comune di Avellino l’assessore all’ambiente Augusto Penna e il delegato all’urbanistica Ugo Tomasone. Un’ipotesi messa sul tavolo dopo che dalla Regione sono arrivate rassicurazioni sul finanziamento della progettazione dei tre progetti candidati dal Comune di Avellino al fondo di rotazione e già dichiarati ammissibili. Nell’ex mattatoio anche l’ipotesi di un’isola ecologica didattica in cui ospitare gli alunni delle scuole cittadine per corsi di educazione ambientale. 
Per la creazione dei tre poli di eccellenza in materia ambientale previsti circa dieci milioni di euro. Nello specifico il Centro per il Monitoraggio della Valle del Sabato richiede 198mila e 500 euro per la progettazione e quattro milioni e cinquecentomila euro per l’esecuzione; il Polo per la formazione e informazione sulla raccolta differenziata invece richiede un investimento di 155mila euro per la progettazione e tre milioni e mezzo per la creazione; mentre per la progettazione dell’Agenzia Irpina per l’energia e l’ambiente serviranno 169mila euro, per la fase esecutiva due milioni e 250mila euro.

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