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Amministrative 2017, da Atripalda il ministro Delrio lancia la ricetta per il Sud: «Da queste terre riparte il riscatto del Mezzogiorno». Il sindaco: «siamo eroi costretti ad affrontare mille difficoltà quotidiane» . FOTO

«I comuni sono i motori dello sviluppo di questo paese. Hanno subito molte difficoltà in questi anni dopo la crisi. Ma il paese sta girando e svoltando. Siamo finalmente sulla rotta giusta e questa è una notizia molto importante per gli enti locali. Da queste terre riparte il riscatto del Mezzogiorno». Ad infondere fiducia è il ministro Graziano Delrio che ieri pomeriggio ha fatto tappa ad Atripalda, accompagnato dal sottosegretario Umberto Del Basso De Caro (Fotoservizio a cura di Mario D’Argenio).
Nell’incontro presso la Sala Consiliare, il titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto il punto sulla difficile situazione che stanno vivendo da alcuni anni gli enti comunali, a causa dei sempre minori trasferimenti di somme di denaro dallo Stato centrale.
Infrastrutture e semplificazione è la ricetta proposta dall’ex presidente dell’Anci. Ad accoglierlo il sindaco Paolo Spagnuolo con esponenti del Pd provinciale come Caterina Lengua, Enza Ambrosone, Livio Petitto, Carmine De Blasio, Lello De Stefano dell’Alto Calore, Donato Pennetta e altri ancora.
«Una crisi molto violenta e importante in cui il Paese ha perso molti posti di lavoro e la possibilità di dare risorse ai comuni. Ora siamo in una situazione diversa. In primo luogo abbiamo abolito il Patto di stabilità, che non c’è più.  Il Governo sta mettendo soldi per l’edilizia scolastica, periferie, ricambio parco autobus che è uno dei più vecchi in Europa. Il Governo ha messo 47 miliardi per investimenti che vanno in gran parte ai comuni. Una strada buona ma non ancora sufficiente. Oggi abbiamo inaugurato la stazione di Afragola ma tutto l’asse dall’Irpinia alla Napoli-Bari con l’alta velocità è oggetto di cantieri che diventerà un grande corridoio con lo sviluppo di tutta l’area intorno. Sul personale prevediamo un turnover del 75% se il comune è virtuoso. Un provvedimento che consente ai comuni di affrontate con più serenità la sfida dei buoni servizi ai propri cittadini. C’è poi la sfida di non far perdere tempo ai cittadini snellendo la burocrazia: qui sono stati prodotti una serie di provvedimenti di semplificazione come la Scia unica per mettere in sicurezza la propria casa. Abbiamo inoltre approvato il Sisma Bonus con uno sconto fiscale fino all’85%».
L’appello finale del ministro: «Noi siamo pronti al confronto con i sindaci che vivono sulla frontiera del territorio. Da queste terre riparte il riscatto del Mezzogiorno, che non è una terra abbandonata, nel 2015 è cresciuto in termini di Pil più del Nord. Qui ci sono condizioni per recuperare molto del tempo perduto. Vogliamo rilanciare il Sud, i porti. Abbiamo davvero bisogno di dare una nuova speranza al Mezzogiorno che nasce solo se lavoriamo insieme tra enti locali e Governo. Ed è l’augurio che faccio a voi».
Ad introdurre l’incontro, dopo una breve illustrazione della città ad opera della Pro Loco Atripaldese, è stato il sindaco Paolo Spagnuolo che ha evidenziato le difficoltà quotidiane che vivono gli enti locali: «Sono onorato e emozionato della presenza del ministro e del sottosegretario. Il governo ha dedicato grande attenzione alla regione e all’Irpinia con il Patto per la Campania. L’Irpinia è una terra di persone tenaci e forti che si sono rialzate dopo il terremoto. Rispetto alle vertenze come amministratori possiamo poco se non chiedere agli uomini di governo di salvare l’industria di Avellino che è divenuta industria di eccellenza. Ora guardiamo alla valorizzazione dei beni culturali come sviluppo per i prossimi decenni e ad Atripalda c’è un’attenzione particolare. E a ciò vanno abbinati i prodotti enogastronomici. Al ministro Delrio, presidente per anni dell’Anci, mi rivolgo affinché  si faccia portavoce di alcune istanze che conosce bene:  vorrei che i sindaci dei comuni italiani non fossero più eroi».
Difficoltà insormontabili quello da affrontare secondo il primo cittadino: «C’è il problema del turnover dei dipendenti con piante organiche che si stanno invecchiando e riducendo costantemente. Non si può immaginare di sostituire quattro pensionati con uno solo. Poi c’è la questione annosa dei trasferimenti erariali. Nel 2010 erano 3milioni di euro, l’anno scorso circa 800mila. Solo la spesa del personale ammontato a circa 210 mila euro al mese. Diventa impossibile per noi garantire i servizi. C’è poi la Corte di conti che ci invita a diminuire le anticipazioni di tesoreria. Abbiamo perciò un problema di liquidità di cassa con i comuni che rischiano di affondare. C’è poi una burocrazia che è ormai arrivata a livelli insostenibili. E’ arrivato il momento di rivedere la Bassanini, che aumenta di molto la burocrazia. Ho salutato con favore l’elezione diretta del sindaco, ma ho dovuto constatate sulla mia pelle che il sindaco non può rivoluzionare tutto. Un’ ultima osservazione sul ruolo della Corte dei Conti: più consultiva e non con una funzione punitiva come negli ultimi anni».
Un incontro condito da polemiche. Prima dell’intervento di Delrio dal pubblico si è alzata la candidata a sindaco Nunzia Battista che, tra le proteste della sala, ha contestato l’iniziativa avvicinandosi ai relatori: «sono consigliere comunale uscente, il sindaco non ci ha invitati. Lei ministro deve dire se è una visita istituzione o propaganda elettorale. Intanto ritengo che una visita a tre giorni dalla campagna elettorale è quanto meno inopportuna».

Il ministro, prima dell’avvio dell’avvio della manifestazione, ha incontrato nella sala giunta una delegazione di lavoratori e rappresentanti della ex Irisbus per discutere del rilancio dell’azienda.

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