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La Regione approva i primi impianti di comunità per l’umido: c’è anche Atripalda. La soddisfazione dell’ex assessore Prezioso

La Regione Campania finanzia in Irpinia gli impianti di comunità per trattare la frazione umida per un totale massimo di 60 tonnellate l’anno. Sono state ben 49 le domande presentate dai Comuni irpini per accogliere i micro impianti. La Regione Campania fino ad ora ne ha approvate 21. I Comuni che hanno superato le verifiche della Regione per gli impianti di comunità sono: Conza della Campania, Cassano, Guardia Lombardi, Sant’Andrea di Conza e Montella per quanto riguarda l’Alta Irpinia; Scampitella, San Nicola Baronia, Vallesaccarda e Zungoli per l’area della Baronia; per la Valle Ufita Frigento, Sturno e Melito; per la Valle del Calore Luogosano. Per quanto riguarda l’hinterland arianese i finanziamenti arriveranno a Greci, Montecalvo e Savignano. Approvati anche i progetti di Aiello del Sabato, Manocalzati e Petruro Irpino. Per Atripalda e Baiano, invece, dovrebbe essere approvata l’istanza per più di una compostiera.
Bisogna ricordare che non tutti questi Comuni riceveranno i finanziamenti perché l’elenco presentato dalla Regione è soltanto provvisorio. Si tratta soltanto di verifiche per un primo filtraggio delle domanda, anche se l’obiettivo di Palazzo Santa Lucia rimane quello di trovare le risorse per tutte le 49 domande.
Una notizia che commenta, dalla propria pagina di Facebook, così l’ex assessore all’Ambiente Antonio Prezioso: “L’azione che ho svolto da Assessore all’ambiente negli ultimi 5 anni continua a dare buoni frutti. Apprendo dalla stampa che Atripalda rientra tra i 21 comuni della provincia di Avellino che avranno gli impianti di compostaggio di prossimità da 60 tonnellate. L’ennesimo grande risultato in un settore, quello della raccolta e gestione dei rifiuti, che solo fino a 4 anni fa era uno nota stonata e oggi, grazie al duro lavoro di programmazione svolto in questi anni, proietta Atripalda come modello nel settore. Sono certo che chi ha raccolto il mio testimone, con l’aiuto del responsabile del settore ambiente del Comune di Atripalda, saprà utilizzare al meglio questi impianti, che sono una prima risposta al problema dello.smaltimwnto dei residui vegetali“.
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