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Inquinamento della Valle del Sabato, l’associazione ambiantalista sul piede di guerra

Pubblicato in data: 12/10/2017 alle ore:08:00 • Categoria: Attualità

«Siamo pronti a denunciare tutto e tutti». L’associazione ambientalista “Salviamo la nostra Valle del Sabato” torna sul piede di guerra per denunciare l’inquinamento a Pianodardine.
Con una missiva, a firma del vice presidente dell’associazione, architetto Claudio D’Onofrio, indirizzata al presidente della Giunta Regionale della Campania, al Ministro della Salute e a quello dell’Ambiente,alla Direzione Generale per l’Ambiente e l’Ecosistema, al presidente della Provincia, al Comando Noe di Salerno e alla Procura di Avellino, si denuncia come a luglio 2016 è scaduta l’autorizzazione per l’impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti “Dentice Pantaleone” ubicato in Località Arcella di Montefredane. Un’attività autorizzata nel 2005 con Conferenza dei Servizi nella quale, si legge nella nota, «si esprimeva parere favorevole alla realizzazione del progetto di ampliamento e integrazione categorie di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi». «Dal 2016 è stata convocata più volte la Conferenza dei Servizi per il rinnovo dell’autorizzazione – racconta il dottor Franco Mazza – e nonostante più volte abbiamo partecipato a questi incontri, in cui non sono stati prodotti documenti tecnici esaustivi, nel frattempo quest’attività continua a lavorare pur avendo l’autorizzazione scaduta, continuando così a creare problemi di emissioni e odori nella valle del Sabato. Rispetto a questa situazione, riteniamo che non ci siano i requisiti per rinnovare l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto sito in Arcella e agli Enti per quanto di competenza di esercitare opportune attività di precauzione e tutela dell’incolumità pubblica. La nostra preoccupazione è che la Regione approvi con prescrizioni, lasciando tutto così com è. Ma le cose come stanno sono oggettivamente problematiche. Siamo perciò sul piede di guerra perché la situazione non migliora a Pianodardine. C’è una puzza insopportabile». Nella lettera si racconta come lo scorso 13 settembre 2016 veniva convocata la Conferenza dei Servizi per il rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto «in quel periodo la ditta Dentice Pantaleone era stata diffidata dal sindaco di Montefredane alla lavorazione dell’umido di lrpinambiente S.p.A. La riunione veniva rinviata per le diffuse problematiche ambientali della Valle del Sabato che in quel periodo si sarebbero dovute affrontate al tavolo tecnico istituito in Prefettura, dove si sarebbero dovute prendere decisioni congiunte utili anche per i lavori della Conferenza dei Servizi. Il verbale redatto a seguito della riunione evidenziava, in ogni modo, molteplici criticità in merito ai contenuti degli elaborati tecnici prodotti per la richiesta di rinnovo autorizzazione».
L’associazione denuncia inoltre che «delle decisioni prodotte dal tavolo tecnico istituito in Prefettura non si è avuta alcuna notizia, né ad oggi si è a conoscenza dell’attuale effettiva operatività dello stesso e degli eventuali lavori svolti. Contemporaneamente invece le indagini della Procura della Repubblica affiancati dal Noe di Salerno nel mese di ottobre 2016 evidenziavano la presenza di rifiuti speciali e di una mini discarica priva di autorizzazione che determinavano una denuncia per il rappresentante legale dell’azienda ed il sequestro del materiale. Il reato contestato: deposito e gestione illecita dei rifiuti».
L’associazione con una seconda missiva inviata all’Asl di Avellino e al Direttore del Dipartimento Prevenzione, chiede di conoscere la salubrità dell’aria nella Valle del Sabato mentre giorni fa, con un’altra lettera, ha chiesto la rimozione dei rifiuti presso la Fir Ecologia Srl di Manocalzati.

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