alpadesa
  
Flash news:   Parco pubblico San Gregorio nel degrado tra i rifiuti, la denuncia sui social network. FOTO Lo chef atripaldese Alfredo Iannaccone testimonial in Sicilia Europee 2019, nuova localizzazione dei seggi elettorali in città Tutto pronto ad Atripalda per la gara podistica a livello internazionale “l’Irpinia Corre” di domani 25 aprile: ecco i numeri della competizione sportiva Maffezzoli: “contento per i due punti” Torna alla vittoria la Sidigas Scandone Avellino dopo quattro sconfitte consecutive: battuta Torino per 109-82 AtripaldaNews augura buona Pasqua a tutti i lettori Cani randagi avvelenati, il sindaco emana un avviso per la presenza di esche e bocconi avvelenati. Appello dell’Aipa per il canile municipale Ricatto hard ad un parroco di Atripalda:“Paga o diffondo il video”. Tre a processo L’Avellino batte la Lupa Roma per 2 a 1 e riapre il campionato

“Facciamo un Pacco alla Camorra”, presentata la nona edizione dell’iniziativa promossa dal comitato “Don Peppe Diana”. FOTO

Pubblicato in data: 4/12/2017 alle ore:15:20 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Presentata in città la nona edizione di “Facciamo un Pacco alla Camorra”. Il progetto promosso dal Comitato Don Peppe Diana in collaborazione di “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e attuato dal Consorzio N.C.O (nuova Cooperazione organizzata), con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di un’economia sociale come alternativa all’economia della speculazione e della corruzione.
Sabato scorso, presso la biblioteca comunale, ad illustrare l’appuntamento Emilia Noviello, referente provinciale di Libera Avellino, Antonio Di Gisi, referente cittadino di Libera Atripalda- Don Peppe Diana, Pasquale Corvino del Conrsorzio NCO e Luca Guido Salomone presidente dell’associazione “Cambia-menti”.
Presenti una rappresentanza dei ragazzi delle quarte del Liceo Scientifico “De Caprariis” di Atripalda.
Due le confezioni presentate. Dietro quelle semplici scatole (la più grande al costo di 50 euro e la più piccola al costo di 15 euro) c’è il lavoro di tutte quelle persone che ogni giorno scelgono di stare dalla parte giusta. I prodotti sono il frutto di quelle terre, di quei beni, in passato luoghi di violenza, di soprusi e abusi di potere, che oggi sono restituiti ai legittimi proprietari diventando il simbolo della speranza, dell’impegno, di una dignità e un’identità restituita alla collettività.
“Il nosro obiettivo – ha spiegato Antonio Di Gisi – è quello di favorire lo siluppo di un’economia sociale come alternativa della speculazione e dellla corruzione”.

Print Friendly, PDF & Email

Potrebbero interessarti anche questi articoli:

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *