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Buste paga gonfiate al Comune, rischia la sospensione dagli uffici il quinto indagato: stamattina comparirà dinanzi la Commissione disciplinare

Pubblicato in data: 28/2/2018 alle ore:09:42 • Categoria: Cronaca

Rischia la sospensione da undici giorni fino ad un massimo di sei mesi il quinto indagato dell’inchiesta buste paga gonfiate scoppiata anni fa al Comune di Atripalda che questa mattina dovrà presentarsi dinanzi la Commissione disciplinare di Palazzo di città.
Sarà la dottoressa Katia Bocchino, responsabile del VII Settore a presiedere la Commissione composta poi dal dottor Enrico Reppucci, responsabile del V Settore e del dottor Paolo De Giuseppe, responsabile del I Settore. Il dipendente comunale in servizio presso il Settore IV-Cimiteriale, dovrà difendersi, a partire dalle ore 10, presso la sala giunta, dall’accusa di aver agito «in concorso con gli altri dipendenti comunali abilitati all’inserimento nel sistema Halley delle singole voci stipendiali, con pluralità di azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi e in violazione della medesima disposizione di legge, mediante artefici, consistiti nell’inserirsi e aggiungere arbitrariamente, con l’ausilio del personale abilitato, nel sistema informatico in uso al Comune voci stipendiali non dovute fuori base imponibile». Le somme accreditate illegalmente, che interessano quattro mesi che vanno da gennaio ad aprile 2011, sono pari a 305 euro mensili per un totale di 1.220 euro. Somme inserite all’interno del cedolino sotto la voce “Rimborso per spese di viaggio”, stesso artifizio utilizzato anche dagli altri quattro dipendenti già indagati e di cui uno già condannato.
Inoltre la commissione contesta un’alterazione delle quote mensili di cessione del quinto dello stipendio ad una Finanziaria per l’anno 2011.
I legali della difesa, i penalisti Gerardo De Vinco e Sabino Rotondi del Foro di Avellino, hanno depositato una memoria difensiva con tutta la documentazione acquista presso la società finanziaria facendo rilevare che ci sono significative discrepanze non solo tra la busta paga effettivamente ricevuta dal dipendente con quella presente nel sistema informatico del Comune ma anche tra i mandati di pagamento della cessione del quinto con i bonifici effettuati dal comune stesso alla società di finanziamento. Per cui i legali hanno chiesto l’archiviazione ed in subordine la sospensione della procedura in attesa dell’udienza preliminare slittata al 30 marzo.

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