alpadesa
  
Flash news:   Danneggia il sensore dell’impianto di allarme di un negozio di elettronica, denunciato dai Carabinieri di Atripalda “Regalo un sorriso ad un bambino” per donare nuovi giocattoli ai più piccini di Atripalda meno fortunati La danza sabato e domenica nella Dogana dei Grani di Atripalda Maurizio Terrazzi è il nuovo questore di Avellino Approvato il Piano di Gestione Forestale per valorizzare il Parco San Gregorio di Atripalda La Confcommercio premia il fiorista atripaldese Raffaele Di Gisi Sidigas, ritirata l’istanza di fallimento Ex convento di Santa Maria della Purità ad Atripalda, Protocollo d’intesa per ospitare famiglie e persone indigenti Giuseppe Petrucciani premiato come socio storico dell’Ucsi Dipendente “infedele” ruba nel supermercato in cui lavora, denunciato dai Carabinieri di Atripalda

Era accusata di calunnia: assolta miss 30enne atripaldese

Pubblicato in data: 7/4/2018 alle ore:15:39 • Categoria: CronacaStampa Articolo

È terminata nel miglior modo possibile l’avventura giudiziaria di A.R., trentenne di Atripalda, già nota alle cronache irpine e nazionali per i suoi passati televisivi e per le sfilate di moda, oltre che per i numerosi riconoscimenti di bellezza conseguiti in giro per l’Italia nelle manifestazioni di bellezza a cui ha partecipato.
L’accusa era assai grave: calunnia. Infatti la bella Miss, madre di due gemelli, era accusata di aver falsamente denunciato lo smarrimento di un assegno dato invece in pagamento ad un vivaista di Avellino per il posizionamento del prato all’interno del giardino della sua villa. In particolare il vivaista, recatosi in banca per riscuotere l’assegno dell’importo di 2.500,00 euro, non era stato pagato in quanto il titolo era stato denunciato smarrito proprio da colei che, secondo l’assunto Accusatorio, lo aveva emesso, ossia appunto l’avvenente Miss.
La donna, difesa dal suo legale di fiducia, l’avvocato Rolando Iorio, e riuscita a dimostrare la sua totale estraneità ai fatti ed in particolare la circostanza che quell’assegno non era stato mai da lei emesso. Ragion per cui il Tribunale di Avellino, nella persona del Presidente Dott.ssa Matarazzo, ha mandato assolta la donna perché il fatto non sussiste. Il Pubblico Ministero aveva invece chiesto una condanna ad anni 2 di reclusione.

Print Friendly, PDF & Email

Random Posts

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 3,00 out of 5)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *