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Costerà oltre 26mila euro la nuova installazione dell’autovelox sulla Variante 7bis

Costerà oltre 26mila euro la nuova installazione dell’autovelox sulla Variante 7bis. Dopo il parere favorevole incassato da Prefettura, Polstrada e Anas, l’Amministrazione guidata dal sindaco Geppino Spagnuolo ha affidato alla ditta ”Eli Costruzioni S.r.l.”, per complessivi €. 26.432,09 compreso iva, i lavori di fornitura e posa in opera di segnaletica stradale secondo quanto stabilito proprio dall’Anas, per consentire l’entrata in funzione della postazione fissa per la rilevazioni delle violazioni al codice della strada.
L’impianto autorizzato dall’Anas è quello già montato lo scorso anno all’altezza dell’ex mobilificio Moschella, dalla precedente Amministrazione targata Paolo Spagnuolo in direzione Avellino Est, ma che sarà spostato di 150 metri più avanti. Condizione questa necessaria all’okay definitivo da parte di Prefettura, Polstrada e Anas.
La nuova ubicazione richiederà un’adeguata segnaletica e il rifacimento del guard-rail. Lavori per oltre 26mila euro che il Comune ha affidato ad una ditta esterna da eseguire nei prossimi giorni.
Un via libera vincolato dall’Anas, che nella qualità di proprietaria della viabilità stradale lungo la Variante 7 Bis, il 5 aprile scorso ha espresso parere positivo «alla installazione di un dispositivo in postazione fissa per la rilevazione delle violazioni al Codice della Strada nel Comune di Atripalda (AV) al Km 86+550 lato destro».
Un solo autovelox rispetto agli iniziali due previsti su ambo le direzioni.

Dall’installazione e dalla sua entrata in funzione l’attuale amministrazione punta ad incassare 3 milioni di euro per il primo anno, derivanti dalle multe elevate ai guidatori che non rispetteranno il limite di velocità. Soldi inseriti già nel Previsionale 2018 approvato in Consiglio sabato scorso e che avranno, come ha assicurato il primo cittadino «un’incisività nell’equilibrio complessivo del bilancio per una parte ma anche soprattutto per finanziare interventi destinati alla sicurezza stradale, come quelli per la segnaletica, manutenzione stradale, pulizia dei cigli stradali, interventi di ristrutturazione della pubblica illuminazione lungo le strade che potremo accelerare se si concretizzeranno tali entrate».
L’autovelox è da due anni finito al centro delle polemiche politiche cittadine e di manifesti. La sua storia nasce a cavallo di due amministrazioni. Dapprima lo scorso anno  ad installarlo l’ex sindaco Paolo Spagnuolo, tra le proteste e le critiche dell’attuale maggioranza, allora all’opposizione. Ma l’ex sindaco, non avendo le adeguate autorizzazioni di Prefettura, Polstrada e Anas, non riuscì a farlo entrare in funzione.
Poi a giugno scorso subentra la nuova amministrazione di Geppino Spagnuolo che per fronteggiare al rosso dei conti pubblici, decise di proseguire nella scelta della sua installazione, ripercorrendo tutto l’iter, incassando le autorizzazioni necessarie per arrivare ora alla sua entrata in funzione.

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