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Riaperta dopo sei anni via Orto dei Preti. Il sindaco: “mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale. Per la riqualificazione di Palazzo Caracciolo puntiamo sui fondi dell’Area Vasta”. FOTO

Un brindisi spontaneo tra Amministrazione con alcuni residenti riapre dopo sei anni via Orto dei Preti. Conclusi i lavori di messa in sicurezza della storica dimora di Salita Palazzo, appartenuta alla famiglia Caracciolo, ieri pomeriggio c’è stata la riapertura della vicinale Orto dei Preti, chiusa al traffico veicolare dalla nevicata del 2012, che aveva creato non pochi disagi a residenti e automobilisti.
L’intervento ha richiesto la messa in sicurezza di Palazzo Caracciolo, la realizzazione di una recinzione in ferro e la sistemazione del manto stradale.
All’appuntamento pomeridiano, che ha visto la rimozione delle barriere che impedivano la circolazione presenti il sindaco Geppino Spagnuolo, gli assessori Mirko Musto e Salvatore Antonacci, il comandante della Polizia Municipale Giannetta e alcuni residenti che per festeggiare l’occasione hanno portato due bottiglie di spumante per un brindisi ben augurale stappate dal primo cittadino.
«Era uno degli impegni presi in campagna elettorale di fare presto, in tempi brevi e fare bene questo intervento di riapertura – commenta il sindaco Geppino Spagnuolo – che era già stato avviato da un punto di vista della progettazione in precedenza. Abbiamo curato l’intervento cercando di farlo in tempi ragionevoli, curandolo nei dettagli e ampliandolo anche rispetto a come era previsto. L’intervento preveda la messa in sicurezza di Palazzo Caracciolo,  in concomitanza con questo abbiamo eseguito anche degli interventi di sistemazione della strada in modo da ridare alla città la percorribilità di un’arteria dopo sei anni in maniera anche migliore rispetto a com’era sei anni fa. Abbiamo rimosso anche un restringimento che c’era».
La comunale Orto dei Preti era chiusa da sei anni a seguito di ordinanza sindacale legata alla forte nevicata che si abbatté  sull’Irpinia nel marzo 2012 che portò alla rottura di un ramo di uno dei due cedri monumentali che si trovano nei giardini della nobile dimora di Palazzo Caracciolo. Il ramo provocò il crollo di una parte della copertura in tegole dello storico edificio. Da qui la necessità di mettere in sicurezza prima l’edificio per poi consentire nuovamente il transito delle auto.
E’ l’occasione per il sindaco Spagnuolo di tracciare anche la strada per la riqualificazione di Palazzo Caracciolo: «abbiamo continuato a seguire la possibilità di avere un finanziamento per il recupero e la riqualificazione di palazzo Caracciolo attraverso l’Area Vasta. Credo che sia qualcosa ancora ben fondata. Ora aspettiamo per formalizzare il tutto l’insediamento della nuova amministrazione di Avellino che riprenderà certamente il percorso dell’Area Vasta. Ora c’è da sottoscrivere una documentazione con la regione Campania. E Palazzo Caracciolo, insieme ad Abellinum, è tra le priorità di questa Amministrazione e dell’Area Vasta».

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