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La Soprintendenza preleva delle pietre antiche emerse durante i lavori di riqualificazione del fiume Sabato. Il sindaco: “saranno esaminate. Per i teli saranno installati dei dispositivi per visualizzare meglio”

Pubblicato in data: 26/6/2018 alle ore:08:30 • Categoria: Attualità

La Soprintendenza preleva delle pietre antiche emerse durante i lavori di riqualificazione del fiume Sabato mentre il gruppo di minoranza “Noi Atripalda” denuncia: «la copertura della recinzione ostruisce la visibilità degli automobilisti».
Proseguono i lavori di sistemazione idraulica e riqualificazione ambientale del fiume Sabato nel tratto cittadino.
Durante l’intervento di un escavatore che sta rimuovendo il fondo in calcestruzzo dell’alveo tra i due ponti che danno su piazza Umberto, sono emerse alcune pietre antiche lavorate.
E’ stata così informata la Soprintendenza che ha effettuato un sopralluogo e prelevato le pietre come spiega il sindaco Geppino Spagnuolo: «Durante i lavori di sistemazione del fiume sono state notate alcune pietre lavorate e non pietre di fiume. Così è stata avvisata la Soprintendenza che unitamente all’impresa esecutrice dei lavori, li hanno visionate e prelevate per essere trasferite nei depositi dell’ente di tutela. Ora saranno i tecnici della Soprintendenza a dire se hanno una certa rilevanza o meno. Prima del fondo in cemento il fiume aveva una sua sistemazione con pietre lavorate».
Un progetto messo in campo Provincia di Avellino per un investimento pari a 4.538.695,53 euro.
Intervento che punta a rinaturalizzare il corso d’acqua tra terrazzamenti d’ingegneria naturalistica e passeggiate sul fiume, mettendolo in sicurezza da possibili esondazioni.
Finalità primaria è di mettere in sicurezza il territorio sotto il profilo idraulico e di riqualificazione del contesto ambientale sotto il profilo naturalistico e urbanistico. Si interverrà su tutto il profilo longitudinale del fondo, procedendo ad abbassare il letto del fiume di circa un metro attraverso la realizzazione di tre livellette (pendenze costanti) nel tratto centrale compreso tra il ponte di imbocco di via Gramsci e la confluenza con il torrente Salzola. Ci sarà poi un allargamento della sezione idrica con la riduzione dello scatolare presente sul lato sinistro del canale fino al ponte di via Fiume, e del tratto lungo l’area che costeggia la villa comunale dove saranno realizzate opere di ingegneria naturalistica, con terrazzamenti a verde ed accessi pedonali per la fruizione pubblica in periodi di portata minima del fiume. La villa così degraderà fino all’alveo del fiume. Tutte le opere in cemento armato saranno rivestite con pietra naturale. Tra via Gramsci e via Fiume sarà realizzata una passeggiata sul fiume con una soletta a sbalzo.
Ma proprio sull’intervento il gruppo consiliare “Noi Atripalda” ha scritto al sindaco Spagnuolo, all’assessore ai Lavori pubblici e al Comando di Polizia Municipale in merito al cantiere denunciando «una situazione di grave pericolo per la circolazione dei veicoli e dei pedoni» legata alla copertura «con materiale bianco, delle recinzioni ubicate, in particolare sul ed in prossimità del “ponte delle carrozze”, ostruisce la visibilità degli automobilisti. Si tenga, ulteriormente, conto del fatto che il ponte insiste su un incrocio che è stato, in passato ed a prescindere da tale recinzione, teatro di svariati sinistri stradale, e che è utilizzato quotidianamente da innumerevoli pedoni».
Ed anche sui teli il sindaco Geppino Spagnuolo conclude: «noi avevamo già segnalato e informato l’impresa che era il caso di migliorare la visibilità. I teli sono stati installati per una maggiore sicurezza ed avere una maglia più stretta rispetto alle reti principali. Chi ha responsabilità per la sicurezza dei lavori ha ritenuto che dovevano essere messe. Ci hanno assicurato che saranno installati dei dispositivi per visualizzare meglio nei punti d’incrocio».

 

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