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Scattano i primi ricorsi alle multe dell’autovelox installato dal Comune di Atripalda lungo la Variante 7bis

Pubblicato in data: 7/8/2018 alle ore:11:18 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Scattano i primi ricorsi alle multe dell’autovelox installato dal Comune di Atripalda lungo la Variante 7bis, in direzione Avellino Est.
Ieri mattina l’avvocato Ciro Aquino ha depositato presso il Giudice di Pace di Avellino i primi tre ricorsi ( con multe da 185 euro e tre punti di decurtazione) che si vanno ad aggiungere ad altri depositati nei giorni scorsi. Un agosto di lavoro e “ad alta velocità”, nonostante la pausa feriale, per la cancelleria del Giudice di Pace di Avellino.
«Siamo partiti ad avanzare contestazioni rifacendoci alla Direttiva Minniti del 21 luglio 2017 in cui si esplicitavano le modalità di collocazione ed uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo finalizzati al rilevamento delle violazione delle norme del codice della strada – illustra il legale del Foro di Avellino – e poi abbiamo effettuato una serie di contestazioni sulla ritualità di notifica delle contravvenzioni che avvengono a mezzo di una società privata di Bologna che esegue le notifiche a mezzo posta italiana Cmp di Bologna e non quella di Atripalda violando così una serie di norme».

L’avvocato Aquino ha già ottenuto delle vittorie presso il Giudice di Pace di Montoro per una contestazione analoga, questa volta relativa all’autovelox sul raccordo autostrade, attualmente non pu funzionante a seguito dell’atto vandalico. «Inoltre – conclude l’avvocato Aquino – il decreto prefettizio di autorizzazione risale al 31 maggio 2010, con la firma dell’allora prefetto Blasco, antecedente quindi alla Direttiva Minniti. Infine l’apparecchiatura dovrebbe essere sottoposta a periodiche verifiche atteso che anche gli agenti atmosferici ne potrebbero compromettere il perfetto funzionamento».

Il limite massimo di velocità consentito lunga la Variante è di 70 km/h con tolleranza di 5 km/h. Per cui qualsiasi automobilista in transito fino a 75 km/h non è sanzionato. Se le lancette di auto, moto e tir superanno tale limite scattano multe e sanzioni. A fissarle è l’articolo 142 del Codice della Strada. Per chi viaggia ad una velocità che superi il limite massimo di non oltre 10km/h (che va ad aggiungersi ai 75 km/h già consentiti) pagherà una multa di 41 euro. Se pagata nei cinque giorni successivi la contestazione si ha un abbattimento pari a 28,70. Nel caso il pagamento sia superiore a 60 giorni sarà pari a 84,50. Questo per le violazioni diurne. Quelle notturne invece vedono una maggiorazione: 54,67 euro nel primo caso, entro cinque giorni 38,27 euro e infine oltre i 60 giorni pari a 112,67 euro. Solo per chi viaggia ad una velocità inferiore o uguale a 10km/h non avrà nessun punto decurtato dalla patente. Importi e punti decurtati che invece aumentano con l’aumentare della velocità negli altri tre casi previsti. E la stangata è così servita. Per chi viaggia ad una velocità che superi il limite massimo di non oltre 40km/h pagherà, oltre a vedersi decurtare 5 punti dalla patente, una multa di 169 euro. Se pagata nei cinque giorni si ha un abbattimento pari a 118,30 euro. Nel caso il pagamento sia superiore a 60 giorni sarà pari a 340,00 euro. In caso di violazione notturna: 225,33 euro nel primo caso, entro cinque giorni 157,73 euro e infine oltre i 60 giorni pari a 453,33 euro. Per chi viaggia ad una velocità che superi il limite massimo di non oltre 60km/h pagherà, oltre a vedersi decurtare 6 punti dalla patente, una multa di 532 euro. Nessuna agevolazione se pagata nei cinque giorni. Nel caso il pagamento sia superiore a 60 giorni salirà a oltre mille euro:  1.063,50. In caso di violazione notturna: 709,33,33 euro nel primo caso e oltre i 60 giorni pari a 1.418,00 euro.  Infine per chi dovesse sfrecciare ad una velocità superiore al limite massimo di oltre 60km/h pagherà, con la decurtazione di 10 punti dalla patente, una multa di 829 euro. Nessuna agevolazione nei cinque giorni. Nel caso il pagamento sia superiore a 60 giorni salirà a 1.658,00 euro. In caso di violazione notturna: 1.105,33 euro nel primo caso e oltre i 60 giorni pari a 2.210,67 euro.
Con l’entrata in funzione dell’autovelox l’attuale amministrazione di Atripalda punta ad incassare circa 3 milioni di euro per il primo anno, derivanti dalle multe elevate ai guidatori che non rispetteranno il limite di velocità. Soldi già inseriti nel Previsionale 2018 approvato in Consiglio comunale.

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Una replica a “Scattano i primi ricorsi alle multe dell’autovelox installato dal Comune di Atripalda lungo la Variante 7bis”

  1. Io ho pagato un verbale preso il 03/08/2018, sulla strada S.S.7 a Atripalda per un Autovelox che ha rilevato la velocità di 84 km all’ora, velocità consentita 70 km all’ora, facendo una ricerca sulla città di Atripalda ho letto che ci sono stati molti ricorsi presso il giudice di pace e sono stati vinti da un’ avvocato, questi verbali sono tutti abusivi perché leggo che questo comune ha preventivato una somma di 3 milioni di euro a discapito di noi automobilisti nel loro bilancio annuale di questo comune, io cercherò di intercettare questi avvocati anche se ho pagato, facendo causa a questo comune, e cercherò di recuperare la somma indebitamento fattomi pagare non mi importa se dovrò pagare qualche altra somma per la denunzia l’importante punire questi comuni corrotti che non sanno fare altro che speculare su noi cittadini, questo nuovo governo dovrà punire in tutti modi questi accattoni comunali.

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