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Multe da autovelox sulla Variante, il Giudice di Pace fissa al 2 novembre la prima udienza dei ricorsi

Pubblicato in data: 30/8/2018 alle ore:10:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Nel giorno della commemorazione dei defunti si terrà la prima udienza dinanzi il Giudice di Pace di Avellino sui ricorsi avverso le multe emesse con l’autovelox installato lungo la Variante 7bis, nel territorio del Comune di Atripalda.
La data di discussione del 2 novembre è stata stabilita dal dottor Ernesto Cerullo che nel decreto di fissazione dell’udienza, ha accolto la sospensione dell’esecutività del verbale opposto.
L’ironia della sorte ha voluto che in discussione finisse proprio il ricorso presentato dal titolare di una nota impresa funebre di Mercato Sanseverino (Sa) attraverso il patrocinio dell’avvocato Ciro Aquino.
«Esporremo le motivazioni di fatto e di diritto che ci hanno portato ad incardinare il ricorso – spiega il legale – auspicando che il giudice possa valutarle e accoglierle. Siamo convinti di avere più di una qualche motivazione per convincere il giudice ad annullare i verbali, anche perché la nostra sommessa opinione è che la sicurezza degli automobilisti non si concretizza con tali iniziative vessatorie, mentre in Italia cadono ponti sulle autostrade provocando decine di vittime e danni per miliardi di euro. E’ del tutto evidente che si tratta di un paradosso che tenteremo di argomentare soprattutto giuridicamente all’interno della procedura avviata».
Già trenta i ricorsi incardinati dall’avvocato Aquino: «Ci stanno contattando da tutta Italia, anche perché in queste settimane di agosto tale strada è stata trafficata dai vacanzieri, molti dei quali ignari del sistema di controllo della velocità hanno superato più volte il limite dei 70 km/h sulla Variante 7bis».
Automobilisti sul piede di guerra quindi pronti a farsi assistere nella contestazione dei verbali, molti dei quali maggiorati in quanto l’accertamento è scattato nelle ore notturne.
Il limite massimo di velocità consentito lunga la Variante è di 70 km/h con tolleranza di 5 km/h. Per cui qualsiasi automobilista in transito fino a 75 km/h non è sanzionato. Se le lancette di auto, moto e tir superanno tale limite scattano multe e sanzioni. A fissarle è l’articolo 142 del Codice della Strada. Per chi viaggia ad una velocità che superi il limite massimo di non oltre 10km/h (che va ad aggiungersi ai 75 km/h già consentiti) pagherà una multa di 41 euro. Se pagata nei cinque giorni successivi la contestazione si ha un abbattimento pari a 28,70. Nel caso il pagamento sia superiore a 60 giorni sarà pari a 84,50. Questo per le violazioni diurne. Quelle notturne invece vedono una maggiorazione: 54,67 euro nel primo caso, entro cinque giorni 38,27 euro e infine oltre i 60 giorni pari a 112,67 euro. Solo per chi viaggia ad una velocità inferiore o uguale a 10km/h non avrà nessun punto decurtato dalla patente. Importi e punti decurtati che invece aumentano con l’aumentare della velocità negli altri tre casi previsti. E la stangata è così servita. Per chi viaggia ad una velocità che superi il limite massimo di non oltre 40km/h pagherà, oltre a vedersi decurtare 5 punti dalla patente, una multa di 169 euro. Se pagata nei cinque giorni si ha un abbattimento pari a 118,30 euro. Nel caso il pagamento sia superiore a 60 giorni sarà pari a 340,00 euro. In caso di violazione notturna: 225,33 euro nel primo caso, entro cinque giorni 157,73 euro e infine oltre i 60 giorni pari a 453,33 euro. Per chi viaggia ad una velocità che superi il limite massimo di non oltre 60km/h pagherà, oltre a vedersi decurtare 6 punti dalla patente, una multa di 532 euro. Nessuna agevolazione se pagata nei cinque giorni. Nel caso il pagamento sia superiore a 60 giorni salirà a oltre mille euro:  1.063,50. In caso di violazione notturna: 709,33,33 euro nel primo caso e oltre i 60 giorni pari a 1.418,00 euro.  Infine per chi dovesse sfrecciare ad una velocità superiore al limite massimo di oltre 60km/h pagherà, con la decurtazione di 10 punti dalla patente, una multa di 829 euro. Nessuna agevolazione nei cinque giorni. Nel caso il pagamento sia superiore a 60 giorni salirà a 1.658,00 euro. In caso di violazione notturna: 1.105,33 euro nel primo caso e oltre i 60 giorni pari a 2.210,67 euro.
Con l’entrata in funzione dell’autovelox l’Amministrazione di Atripalda punta ad incassare circa 3 milioni di euro per il primo anno, derivanti dagli incassi delle multe. Soldi già inseriti nel Previsionale 2018 approvato in Consiglio comunale.

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